Allora, riassumiamo...
I no-vax dicono che i vaccini fanno male. Bassetti & Co. rispondono che anche l’aspirina fa male: è un’obiezione un po’ del menga, ma non perdiamo tempo con le sottigliezze.
Io e tre o quattro altri svalvolati diciamo che i vaccini anti-covid attualmente disponibili in Occidente sono inutili. Bassetti & Co. affermano invece che sono un toccasana. I dati da loro stessi prodotti sembrano dire il contrario, ma anche qui evitiamo di perdere tempo e diàmogliela buona.
Dove le cose non vanno nemmeno a spingerle è nell’affermazione di Bassetti & Co. che la presenza di anticorpi anti-SARS-CoV-2 non dimostra che un soggetto è protetto e non ha bisogno di fare i vaccini. Secondo Bassetti & Co., anche un soggetto che all’esame sierologico risulti avere anticorpi a vagonate non è protetto. Deve fare il vaccino, non si discute. Ci sarebbe da chiedere a questi geni se in fase II, per stabilire l’efficacia dei vaccini, i ricercatori hanno messo nel naso dei vaccinati il muco dei malati e poi hanno contato i morti, oppure hanno semplicemente fatto un esame sierologico per dosare gli anticorpi risultanti dal vaccino. Ma lasciamo perdere: abbiamo detto che non vogliamo perdere tempo, e poi non è garantito che Bassetti & Co. capirebbero il problema.
La questione è un’altra, e cioè che Bassetti & Co. si sentono dei novelli Galileo, ma non lo sono. Galileo contraddiceva con i risultati dell’esperienza quello che si leggeva nella Bibbia. Bassetti & Co. contraddicono con i risultati di non si sa quali esperimenti quanto risulta da decenni e decenni di evidenze sperimentali. Se anche quattro sfigati avessero pubblicato lavori secondo cui il SARS-CoV-2 si comporta in modo completamente diverso da tutti gli altri virus e si nutre e ingrassa mangiando gli anticorpi diretti contro di lui, quei lavori andrebbero replicati mille volte prima di affermare che tutti i lavori fatti prima, per decenni in tutto il mondo, da ricercatori non sospettabili di legami con ditte farmaceutiche devono essere buttati nel cesso. Una simile affermazione, e nemmeno dopo un mese ma addirittura dopo un anno di pandemia (quando cioè il virus ha ormai avuto modo di infettare milioni di persone rendendole immuni) emana un’insopportabile puzza di asservimento allo scopo di non perdere clienti per i vaccini.
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