Negli anni '60 ero tra quelli che manifestavano contro il coinvolgimento degli americani in Vietnam. Poi col tempo mi sono reso conto che non si trattava solo della stucchevole "lotta al comunismo", che poi in fondo era una mezza scusa per convincere le famiglie istupidite dal maccartismo a lasciar partire i loro figli. Si trattava davvero di salvare la popolazione del Sud Vietnam dalle ritorsioni di un regime al cui confronto i nostri peggiori carnefici erano degli angioletti. Ma i tempi cambiano, e cambiano gli ideali, i valori, e gli obiettivi. Non avevo fatto in tempo a "scusare" la politica estera americana, che sono arrivate una dopo l'altra le guerre, dichiarate e combattute o solo fomentate e supportate, in mezzo mondo, a volte per condannabili ma comprensibili motivi di interessi economici, altre volte per assoluta e incredibile stupidità. Ed è stata un'escalation di stupidità, fino a raggiungere l'acme con questa guerra fra Russia e Ucraina, che non sarebbe mai iniziata senza il supporto degli Stati Uniti e di un'Europa più succube degli Stati Uniti di quanto non fosse alla fine dell'ultima guerra mondiale.

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