“La spesa militare italiana passerà da 68 milioni a 104
milioni di euro al giorno, e da 25 a 38 miliardi ogni anno”. E questo a causa
della guerra fra Russia e Ucraina.
Allora: io parlo sempre per me, non faccio finta di prendere le difese di altri. L’incazzatura è mia. Negli anni ’80, quando le condizioni finanziarie dello Stato erano già messe molto male, ma almeno non avevamo ancora ipotecato anche le pezze che abbiamo sul sedere, se venivo richiamato in servizio venivo pagato. Una miseria, ma venivo pagato. Dal 2000 in poi le Forze Armate hanno smesso di pagarmi quando venivo richiamato. Non c’erano soldi. E va bene. Per la Patria si fa questo e altro. Però adesso, perché alcuni capi di stato stranieri hanno deciso di risolvere con le armi i loro dissidi (curando nel contempo i loro interessi economici), il nostro Parlamento, che già rappresenta solo una minoranza del Popolo, ha deciso di incrementare ulteriormente il nostro stratosferico debito pubblico destinando il 2% del PIL alle spese militari. A vantaggio di chi? Di un comico ucraino che ha deciso di scrivere e recitare una tragedia? Di un presidente americano, guerrafondaio comandante in capo delle Forze Armate USA senza aver mai fatto il militare, fortunatissimo insabbiatore di accuse di violenza sessuale e di strani interessi economici famigliari? Di burocrati europei alla ricerca del Nobel per la cretineria? Posso dire che uno dei miei più grossi dispiaceri è dover morire senza aver potuto prendere a sputi e schiaffi tutta questa gente?
Allora: io parlo sempre per me, non faccio finta di prendere le difese di altri. L’incazzatura è mia. Negli anni ’80, quando le condizioni finanziarie dello Stato erano già messe molto male, ma almeno non avevamo ancora ipotecato anche le pezze che abbiamo sul sedere, se venivo richiamato in servizio venivo pagato. Una miseria, ma venivo pagato. Dal 2000 in poi le Forze Armate hanno smesso di pagarmi quando venivo richiamato. Non c’erano soldi. E va bene. Per la Patria si fa questo e altro. Però adesso, perché alcuni capi di stato stranieri hanno deciso di risolvere con le armi i loro dissidi (curando nel contempo i loro interessi economici), il nostro Parlamento, che già rappresenta solo una minoranza del Popolo, ha deciso di incrementare ulteriormente il nostro stratosferico debito pubblico destinando il 2% del PIL alle spese militari. A vantaggio di chi? Di un comico ucraino che ha deciso di scrivere e recitare una tragedia? Di un presidente americano, guerrafondaio comandante in capo delle Forze Armate USA senza aver mai fatto il militare, fortunatissimo insabbiatore di accuse di violenza sessuale e di strani interessi economici famigliari? Di burocrati europei alla ricerca del Nobel per la cretineria? Posso dire che uno dei miei più grossi dispiaceri è dover morire senza aver potuto prendere a sputi e schiaffi tutta questa gente?
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