Qualcuno si ricorda di Alexander Dubček e della “Primavera di Praga” del 1968? Cosa fece Alexander Dubček quando la Cecoslovacchia venne invasa dai carri armati dell’Unione Sovietica e dei suoi alleati del Patto di Varsavia? Incitò i suoi concittadini a resistere? No. Disse invece di non opporre resistenza. Cosa ha fatto invece Volodymyr Zelens'kyj in questi giorni in Ucraina? Ha detto di non opporre resistenza? No. Ha incitato i suoi sudditi a resistere a prezzo della loro vita, e non solo della loro vita, ma anche di quella dei loro concittadini che non erano d’accordo e di quella di donne e di bambini.

Dubček e Zelens'kyj: due mondi completamente diversi, due visioni diametralmente opposte del ruolo del potere, del rispetto del dissenso, del valore della vita. Dubček, un uomo. Zelens'kyj, una perniciosa nullità.

Commenti

Post popolari in questo blog