E così credete davvero che l'obbligo di accettare pagamenti elettronici serva solo a combattere l'evasione fiscale... Beata innocenza! Quando l'interesse sui conti correnti bancari era ragionevole e tale da compensare almeno in parte l'inflazione, non era necessario obbligare la gente a tenere i soldi in banca e quindi, quando ce n'era bisogno, era facile per il Governo rubare soldi dai conti correnti degli italiani (come fece Giuliano Amato in una notte di luglio del 1992). Adesso che gli interessi sui conti correnti è a zero, se non addirittura negativo, e l'inflazione galoppante non può essere compensata dagli interessi bancari, la tentazione di tenere i contanti sotto il materasso è forte. Ma dal materasso i soldi li può rubare solo un ladro in carne e ossa, non il Governo. Ecco quindi in questa contingenza sorgere la necessità di obbligare in qualche modo (ad esempio, proprio questo dei pagamenti elettronici) i sudditi ad avere i soldi in banca, da dove all'occorrenza con un semplice decreto il Governo può rubarli a piacimento.

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