A me è capitato di ricevere la visita di un "rappresentante" di una certa ditta e, dopo un paio d'anni, di rivedere la stessa persona come rappresentante di una ditta concorrente. Dite che non c'è niente di strano? Infatti. Fare il rappresentante è un mestiere come un altro. Non è necessario credere nella ditta che si rappresenta. Quello che è richiesto è di essere capaci di fare il mestiere.
E allora mi spiegate perché quelli che mandate a rappresentarvi in Parlamento non dovrebbero farlo per mestiere? Lo capite o no che i parlamentari devono portare in quella sede le "vostre" idee, non le loro, perché devono fare i "vostri" interessi? E per fare bene queste cose devono "essere del mestiere", non possono essere gente che nella vita fa altro e dopo un mandato o due deve reinventarsi il mestiere che faceva prima. Non possono essere dilettanti che si fanno prendere in giro e finiscono per dimenticare il compito ricevuto e chi glielo ha dato. Se non hanno idee loro, tanto meglio: rappresenteranno più fedelmente le vostre. E cercheranno di farlo il meglio possibile, per non rischiare di essere licenziati.
Voi invece vi ostinate a eleggere "gente nuova", il che andrebbe anche bene, se i mestieranti vecchi hanno dimostrato di non essere capaci di rappresentarvi fedelmente e allora volete assumere mestieranti nuovi. Ma voi volete "gente nuova" per principio, perché credete che sia necessario un ricambio proprio per evitare che la politica diventi un mestiere, insomma perché non avete capito nulla di democrazia. Voi non volete gente che vi rappresenti. Voi volete semplicemente delegare a qualcuno i vostri diritti politici, di cui rinunciate a occuparvi, e vi illudete che se scegliete i vostri rappresentanti perché dicono di avere idee vagamente simili alle vostre, allora quelli faranno i vostri interessi, e vi illudete che se li scegliete a mezzo servizio invece che a tempo pieno, dilettanti invece che professionisti, sarete più tutelati. Ragionate insomma come quelli che, invece di assumere dipendenti con contratto a tempo indeterminato che si innamorino del proprio lavoro e della ditta, credono di essere furbi assumendo stagisti da licenziare a fine contratto che, sapendolo, cercheranno di fregare il datore di lavoro più di quanto lui vuole fregare loro.

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