Non sono un opinionista da talk-show, quindi non chiedetemi se nel conflitto russo-ucraino ha ragione Putin oppure ha ragione Zelens’kyj. So solo che in questo conflitto, senza avere il coraggio di parteciparvi direttamente, si sono immischiati gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea decretando sanzioni contro la Russia, accusata di aver invaso un territorio non suo. A dirla tutta, so anche qualcos’altro, e cioè che gli Stati Uniti hanno incorporato, sia pur non tutti militarmente, territori che dovrebbero essere indipendenti o appartenere ad altri Stati, come l’Alaska, le Hawaii, Puerto Rico, le isole Vergini, le isole Samoa, l’isola di Guam, le isole Marianne Settentrionali, e le isole Midway. E poi so che all’Unione Europea non appartengono solo Stati che non hanno mai avuto possedimenti extraterritoriali o che se ne sono liberati più o meno recentemente, ma che vi appartengono anche Stati come l’Italia, che centosessant’anni fa ha occupato militarmente il Regno delle Due Sicilie e, poco più di un secolo fa, il Sud Tirolo, parte dell’Alta Val Pusteria, e il tratto del Canal del Ferro tra Pontebba e Tarvisio; la Francia, che detta legge a Nizza e in Corsica, oltre a detenere tuttora numerosi “territori d’oltremare”; o il Regno Unito, che si estende sull’Irlanda del Nord, le isole della Manica, e Gibilterra, oltre ad avere ancora territori già conquistati come colonie, e che tra aprile e giugno del 1982 (mille NOVECENTO ottantadue, non mille OTTOCENTO ottantadue) condusse una sanguinosa guerra con l’Argentina per mantere il controllo sulle isole Falkland/Malvine. Ora, se a decretare le sanzioni contro la Russia fossero state l’Islanda o la Nuova Zelanda, avrei ben poco da obiettare, ma vedere campioni di ipocrisia come gli USA e la UE atteggiarsi a giudici e giustizieri di chi è colpevole di reati di cui sono colpevoli loro stessi mi fa ribrezzo. È del tutto evidente che per quei mocciosi assurti per sbaglio a posizioni di comando nei Paesi della NATO l’Ucraina è solo una pedina nel loro wargame e che a loro dell’Ucraina e del suo popolo, mandati cinicamente al massacro, importa meno che niente.

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