Eravamo un piatto e noioso Paese di emigranti, bianchi e pacifisti e invidiavamo l’America, Paese di immigrati, con tanta gente di colore, sempre in guerra. Volevamo avere anche noi gli immigrati, il problema razziale, e qualche guerra per sentirci “americani”. Ci sono voluti molti anni, ma ci siamo riusciti. Con l’aiuto degli scafisti, ci siamo procurati tanti begli immigrati, e soprattutto in gran parte di colore; siamo riusciti a far nascere un problema razziale, con la possibilità di litigare fra di noi separandoci in abolizionisti (quelli buoni) e schiavisti (quelli cattivi), anche se in realtà i ruoli sono stati un po’ mescolati; e, per un colpo di fortuna, abbiamo avuto una pandemia che ci ha permesso di rispolverare una terminologia bellica per giustificare misure da tempi di guerra. Ma il destino è stato anche più generoso e ci ha fatti “entrare in guerra” contro la Russia a fianco dell’Ucraina e degli Alleati (USA e UE), anche se purtroppo non ancora con azioni militari vere e proprie. Cosa potremmo volere di più dalla vita? Più americani di così... Altro che masticare chewing-gum e ballare il boogie-woogie come i nostri nonni!

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