L'arrampicata sugli specchi continua più avventurosa che mai. Adesso parlano di riaprire le centrali elettriche a carbone. A parte il fatto che di queste centrali non ne abbiamo abbastanza, ci siamo dimenticati che le avevamo chiuse perché 1) inquinavano e 2) le nostre miniere di carbone si erano praticamente esaurite e il carbone dovevamo comprarlo all'estero. Bene, non è cambiato niente. Le centrali elettriche a carbone inquinano ancora, e miniere di carbone continuiamo a non averne. Insomma, non se ne esce. Finché non riusciremo (tra diversi anni) a coprire il nostro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili e casalinghe, o togliamo le sanzioni alla Russia con tante scuse, o facciamo morire la gente con la fuliggine nei polmoni e con debiti che nemmeno i nostri nipoti riusciranno a pagare. Dato che amiamo dire che siamo in guerra, ricordiamoci almeno che vincere è importante, ma ancora più importante è saper capire in tempo quando si ha perso.

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