“Per realizzare una democrazia compiuta occorre avere il coraggio di rimettere in discussione il diritto di voto. Non posso guidare un aeroplano appellandomi al principio di uguaglianza: devo prima superare un esame di volo. Perchè quindi il voto, attività non meno affascinante e pericolosa, dovrebbe essere sottratta a un esame preventivo di educazione civica e di conoscenza minima della Costituzione?” (Massimo Gramellini).

La democrazia è democrazia, caro Gramellini. Non sei obbligato a crederci e ad averne stima (io per primo non ci credo e non ne ho stima), ma non puoi inventarti significati a tuo piacimento della parola "democrazia". Cosa vuoi dire con democrazia "compiuta"? Si sa che il popolo è in gran parte ignorante e stupido e che le opinioni e decisioni della maggioranza sono quasi sempre sbagliate. Però "democrazia" vuol dire riconoscere al popolo, anche alla sua maggioranza ignorante e stupida, il diritto di decidere da che parte andare, che obiettivi avere e che cosa fare per raggiungerli. Se non ti va, raccogli i tuoi stracci e vai dove il sistema politico accontenta i tuoi gusti. Se invece preferisci, puoi anche rimanere qui e darti da fare per trasformare questa democrazia di stupidi e ignoranti in una oligocrazia di intelligenti e istruiti, ma per favore non appropriarti della parola democrazia, "compiuta" o pincopallinesca, vedi tu, per descrivere il sistema che proponi. Comunque, anche se ti ho detto che non credo nella democrazia e non la stimo, non illuderti che io voglia aiutarti a trasformarla in un'oligocrazia. Chi sono gli intelligenti e i colti, se mai, voglio dirlo io, e non lo lascio certo decidere a te.

 

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