I buonisti mi dicono che dovrei boicottare le multinazionali che nei Paesi in via di sviluppo fanno lavorare i bambini pagandoli pochi centesimi invece di permetter loro di giocare con la Barbie e la playstation e di andare al liceo, e se faccio notare che per quei bambini l'alternativa è la prostituzione sessuale mi dicono che non capisco niente.
Però ho poi l'impressione che mi direbbero la stessa cosa se dicessi che boicotto invece gli schiavisti che approfittano della pigrizia dei buoni borghesi per far soldi facendo lavorare a cottimo per un tozzo di pane poveri ragazzi costretti a portare a casa dei buoni borghesi pizze, hamburgers e pannolini assorbenti. Un giovane di 26 anni che lavorava a Firenze come rider per Glovo è morto in un incidente, investito da un SUV (e per giunta la ditta gli ha mandato mentre stava morendo in ospedale una mail: “Spiacenti, il tuo account è stato disattivato per non rispetto dei termini e delle condizioni”). Certo, boicottando questi schiavisti non do lavoro a questi poveri ragazzi, ma non li spingo nemmeno a morire così.
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