La dimostrazione che la Federazione Russa non è una democrazia e che Vladimir Putin è un despota sta anche nel fatto che, per riferirsi alle decisioni politiche di quel Paese, i media non dicono “la Federazione Russa ha detto, la Federazione Russa ha fatto”, ma “Putin ha detto, Putin ha fatto”. Questo è molto diverso da quanto accade per gli Stati Uniti d’America. I media infatti non menzionano mai Biden, ma dicono sempre “gli Stati Uniti hanno detto, gli Stati Uniti hanno fatto”... Ops, forse ho cannato qualcosa.
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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