La Germania ha una lunga e fortunata tradizione nello sventare colpi di stato, tradizione di cui ha più volte beneficiato a suo tempo anche un imbianchino di Braunau am Inn. Questa volta però hanno preso due piccioni con una fava, dato che l'ex-colonnello Maximilian Eder "si è distinto nei mesi scorsi per aver capeggiato - in uniforme e basco amaranto - proteste contro le restrizioni imposte dal Governo tedesco per il Coronavirus". Insomma, questa volta non si è salvato solo il Governo, ma anche tutto l'indotto della fiorente industria della pandemia.
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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