La mia prima carta di credito (una Diners Club) risale al 1979. Non ricordo quando ho messo un POS nel mio studio, ma ricordo che ho dovuto superare parecchie difficoltà, perché a quell'epoca lo avevano solo gli esercizi commerciali e non gli studi medici. Non credo quindi che mi si possa accusare di essere contrario alle carte di credito e ai pagamenti elettronici. Però il POS l'avevo messo per fare un favore a quelle allora poche clienti che avevano una carta di credito o bankomat e desideravano usarla. E per me quello è e rimane l'unico motivo per avere un POS e accettare carte di credito o bankomat: fare un favore alla clientela. Punto. Non mi va che lo Stato imponga i POS per "combattere l'evasione". L'evasione fiscale è un suo problema, non mio. Anzi, specifichiàmolo chiaramente, dato che in fondo anch'io faccio parte dello "Stato": l'evasione è un problema dei dilettanti che hanno progettato e realizzato un sistema fiscale indifendibile sotto ogni punto di vista. Un sistema che in mezzo secolo non sono mai riusciti a far funzionare in modo equo e corretto non può essere rammendato obbligando i cittadini a foraggiare le banche per essere "tracciabili". Errare è umano, ma perseverare nell'errore è da coglioni. Quel sistema va ripensato e rifatto da cima a fondo, senza obbligare i cittadini a comportarsi da servi.
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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