La mia prima carta di credito (una Diners Club) risale al 1979. Non ricordo quando ho messo un POS nel mio studio, ma ricordo che ho dovuto superare parecchie difficoltà, perché a quell'epoca lo avevano solo gli esercizi commerciali e non gli studi medici. Non credo quindi che mi si possa accusare di essere contrario alle carte di credito e ai pagamenti elettronici. Però il POS l'avevo messo per fare un favore a quelle allora poche clienti che avevano una carta di credito o bankomat e desideravano usarla. E per me quello è e rimane l'unico motivo per avere un POS e accettare carte di credito o bankomat: fare un favore alla clientela. Punto. Non mi va che lo Stato imponga i POS per "combattere l'evasione". L'evasione fiscale è un suo problema, non mio. Anzi, specifichiàmolo chiaramente, dato che in fondo anch'io faccio parte dello "Stato": l'evasione è un problema dei dilettanti che hanno progettato e realizzato un sistema fiscale indifendibile sotto ogni punto di vista. Un sistema che in mezzo secolo non sono mai riusciti a far funzionare in modo equo e corretto non può essere rammendato obbligando i cittadini a foraggiare le banche per essere "tracciabili". Errare è umano, ma perseverare nell'errore è da coglioni. Quel sistema va ripensato e rifatto da cima a fondo, senza obbligare i cittadini a comportarsi da servi.

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