Tra le motivazioni addotte da chi rifiuta un’offerta di lavoro e “preferisce” il reddito di cittadinanza, la più ragionevole è quella secondo cui il lavoro offerto è in un’altra città, e il salario per quel lavoro è troppo basso e non permette di pagare un affitto in quella città. Be’, non vedo il problema: invece di dare il reddito di cittadinanza per non far nulla, perché non si dà una sovvenzione a chi accetta un lavoro fuori sede, finalizzata a pagare l’affitto (preferibilmente in sistemazioni di edilizia popolare o comunque non principesche)? Questo potrebbe costituire un risparmio per lo Stato, ma anche se non ci fosse alcun risparmio e magari addirittura si avesse una spesa maggiore, per lo meno quei soldi pubblici servirebbero a produrre qualcosa e non a scaldare il divano.
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