L’evoluzione della pandemia, alla luce dell’impennata dei casi in Cina, è «imprevedibile», l’Italia deve quindi «prepararsi ad affrontare un inverno» in cui si «potrebbe osservare un aumentato impatto» sulle strutture sanitarie, attribuibile «a diverse malattie respiratorie acute, prima fra tutte l’influenza, e alla possibile circolazione di nuove varianti di Sars-CoV-2». 

No, baby. L'eventuale "aumentato impatto sulle strutture sanitarie" ce lo possiamo aspettare proprio solo grazie al terrorismo psicologico di medici, giornalisti e politici irresponsabili che inducono le persone condizionabili (la maggioranza, purtroppo) a precipitarsi in pronto soccorso e in ospedale per qualsiasi infezione respiratoria invernale che in anni passati avrebbero curato con qualche tisana calda, due aspirine, e qualche giorno di letto.

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