Arrivo a casa e accendo il televisore per sapere cosa è successo nel mondo mentre non guardavo e mi trovo invece un consesso di oche intente a starnazzare. Argomento? Due genitori hanno scoperto che la figlia è omosessuale e l’hanno portata dall’esorcista. Come notizia non mi sembra un gran che, ma d’altra parte questo non è ancora il telegiornale. Però non mi sembra nemmeno un argomento di dibattito. Se a quella ragazza piacciono le donne, saranno fatti suoi, o no? E se quei genitori non approvano la cosa, saranno anche questi fatti loro, o no? E se quei genitori credono agli esorcisti, cosa c’è di strano? Più di tre quarti della popolazione italiana ha creduto e crede tuttora all’utilità delle mascherine, del distanziamento e dei disinfettanti nella prevenzione del covid... E qualcuno si stupisce se due genitori sconvolti nelle loro aspettative sulla figlia chiedono aiuto a un esorcista!. Ma andiamo! Che poi i figli siano liberi di amare chi vogliono e far sesso con chi vogliono (ops... “con chi vuole la società”, se vogliamo essere più precisi), va bene; ma perché i genitori non devono essere liberi di approvare o disapprovare le scelte dei figli? Se sono scelte che non collimano con quelle dei genitori (cioè di chi ha messo al mondo e mantiene quei figli), è evidente che devono essere scelte che altre “agenzie educative” (che non hanno messo al mondo e non mantengono quei figli) hanno fatto percolare nella loro testa. I genitori non hanno il diritto di imporre le loro scelte ai figli, ma per lo meno il diritto di preoccuparsi e dispiacersi quando i figli fanno scelte diverse glielo vogliamo riconoscere, o no? E allora, che genitori e figli si smazzino la questione in casa loro! Cosa c’entrano i salotti televisivi? Devono per forza soddifare i bisogni di sesso di quei telespettatori che non osano guardare i canali porno? Oppure devono per forza fare opera di “rieducazione” della borghesia bigotta?
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