C’è stato un tempo, non moltissimi anni fa, in cui i popoli della Terra si dividevano in “sviluppati” e “sottosviluppati”. Con l’emergere del “politicamente corretto”, che non è poi un fenomeno così nuovo, si cominciò a parlare di “Paesi sviluppati” e “Paesi in via di sviluppo”. Meglio parlare di Paesi e non di popoli, e comunque “sottosviluppati” non è bello. Ad un certo punto, forse anche in conseguenza delle teorie di Aurelio Peccei e del “Club di Roma” che stavano diffondendosi sulla necessità di una “crescita zero”, si pensò bene di fare a meno del concetto di “sviluppo”, e gli Stati vennero divisi in “normali” e “Terzo Mondo”. Se c’era un “terzo” mondo (a cui venne poi aggiunto un “quarto”), a rigor di logica dovevano esserci anche un “primo” e un “secondo” mondo, ma in realtà nessuno ha mai saputo dire con precisione quali Stati dovessero confluire nel “primo” e quali nel “secondo”. Peccei è morto nel 1984 e il Club di Roma, anche se ancora vivo, non è per nulla vegeto: alzi la ...
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Visualizzazione dei post da luglio, 2022
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È decisamente demoralizzante combattere contro la stupidità di una classe politica presuntuosa e corrotta e trovare al proprio fianco gente che blatera di Nuovo Ordine Mondiale, Massoneria, Sionismo, Grande Sostituzione Etnica, etc. Ci mancava giusto un “vaccino” concepito da idioti patentati per scatenare la fantasia di questi scomodissimi “alleati” con le loro teorie (dimostrate da grandi studi del dottor o professor Tal dei Tali, non c’è dubbio!) su grafene, metalli pesanti, micro-microchips e altre diavolerie messe nel vaccino per trasformare il popolo in uno stuolo di servi obbedienti (come se allo scopo non sia già stata più che sufficiente la normale televisione). Per completare lo sputtanamento del fronte cui si è inopinatamente aggregata, questa gente parla poi di segreti militari americani svelati da qualche emulo invidioso della fama di Julian Assange, secondo i quali ci sarebbe un tunnel sotterraneo che congiunge il Vaticano con Gerusalemme. A questo punto non resta che a...
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“Il meglio è nemico del bene”. Quando, a fine anni Settanta, lasciai l’ospedale per tentare l’avventura della professione privata, si era ancora ai tempi in cui gli Ordini tentavano di preservare il decoro della medicina imponendo limiti rigidissimi alla pubblicità sanitaria. Ai medici era consentito solo porre una targa fuori dalla porta dello studio, indicante il nome e il cognome, il titolo di “medico-chirurgo”, le eventuali specializzazioni secondo la dizione ufficiale, gli orari di visita, e nient’altro. Ovviamente, per chi aveva lo studio nella piazza principale, con un po’ di fantasia quella poteva essere considerata una specie di “pubblicità”, ma per chi l’aveva in una via secondaria era solo un regalo fatto all’incisore. Sulla carta intestata poi le regole erano le stesse. Addirittura qualche pediatra venne richiamato dall’Ordine perché, invece di “specialista in pediatria”, aveva scritto “specialista in malattie dei bambini”. Io, in quanto ginecologo, fui obbligato a scriver...
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La COVID-19 (affettuosamente chiamata “il covid”) è la prima e unica malattia infettiva per la quale la scienza medica abbia dichiarato con grande dispiego di mezzi che per essere protetti dal contagio sono del tutto inutili gli anticorpi acquisiti per via naturale, ma servono solo quelli acquisiti tramite vaccino, vaccino che deve quindi essere somministrato anche ai soggetti guariti dalla malattia. È anche la prima e unica malattia infettiva per la quale sia stato introdotto un “vaccino” che in realtà non è costituito dagli antigeni del virus, ma è costituito da una molecola di DNA o di RNA messaggero che induce le nostre cellule a produrre l’antigene virale (e uno solo degli antigeni virali). Ancora, è la prima e unica malattia infettiva per la quale si ritiene che gli anticorpi contro uno solo degli antigeni virali siano più efficaci degli anticorpi prodotti contro l’insieme di tali antigeni. È la prima e unica malattia infettiva per la quale la scienza medica ha pronosticato in po...
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Credo sia giunto il momento di dire due parole sulla moda becera di difendere “il diverso”. Secondo i nostri maîtres à penser la diversità sarebbe un valore, ma è evidente che questa povera gente confonde la diversità con la varietà. La varietà implica libertà, o anche casualità nel modo di essere, e la sua positività sta nel fatto di essere alla base stessa della vita e della sua evoluzione. La diversità invece non implica nè libertà nè casualità, ma il loro esatto contrario. “ De-vertere ” ha in sè il significato di allontanarsi da qualcosa per reazione (e quindi non per caso o per libera scelta). Non si tratta di pedanteria etimologica, dato che il versus latino è entrato nella cultura e nel subconscio anche di chi non ha mai aperto un libro di latino, e vi è entrato grazie all’uso sempre più pervasivo dell’inglese proprio con il significato di “contro”. E in effetti, che venga ammesso o meno dagli interessati, nella loro diversità i “diversi” hanno sempre un atteggiamento di ost...
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Il presidente del consiglio dei ministri si è dimesso. Quando la nave affonda, i topi scappano (e anche i comandanti che l'hanno fatta affondare, Schettino insegna). Adesso sono tutti occupati a discutere su quale governo si dovrà formare e su quale parlamento avremo dopo le elezioni. Basandosi sulle esperienze degli ultimi anni, avremo un governo formato da ministri graditi ad una coalizione di partiti (non di rappresentanti del popolo!), coalizione instabile e fluida, votato da un parlamento in cui saranno stati eletti da circa la metà degli elettori (gli altri saranno rimasti a casa schifati) quei candidati e solo quei candidati che saranno stati presentati al Paese dalle segreterie dei partiti, cioè da consorterie di oscuri personaggi che nessuno ha mai eletto. Se questa la chiamate democrazia, io mi chiamo Napoleone Bonaparte. Ma non è solo questo. C'è di mezzo anche la pigrizia mentale e il supino conformismo di politologi e cittadini che, per il 99,999 per ...
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La NATO continua a fare belinate nello "scacchiere" del conflitto russo-ucraino in cui ha voluto intromettersi a tutti i costi. Se escludiamo Bobby Fischer (nato da madre polacca laureata in medicina all'Università di Mosca), in genere i campioni di scacchi sono russi e non americani. Un motivo ci sarà, o no?
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Wikipedia non sarà il Vangelo, ma vale comunque la pena di darvi un’occhiata. E cosa dice a proposito dei Coronavirus? “I coronavirus sono stati scoperti negli anni sessanta dalle cavità nasali dei pazienti con raffreddore comune. [...] Si ritiene che i coronavirus causino una percentuale significativa di tutti i raffreddori comuni negli adulti e nei bambini. I sintomi che si riscontrano più frequentemente sono febbre e adenoidite acuta con maggior incidenza durante l'inverno e l'inizio della primavera. In molti casi i coronavirus possono causare polmonite, polmonite virale diretta o polmonite batterica secondaria; inoltre possono portare anche allo sviluppo di bronchite, bronchite virale diretta o bronchite batterica secondaria”. La capacità di provocare occasionalmente sintomi gravi è sempre esistita, ma ha coinvolto in modo generalizzato alcune varianti nel 2003 (SARS-CoV-1), nel 2012 (MERS), e nel 2019 (SARS-CoV-2). La malattia diffusasi nel 2019 e dovuta al SARS-CoV-2 ...
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La siccità incombe sul nostro povero e martoriato Paese. Questo è quello che sento dai media, che non lesinano immagini di torrenti in secca e fiumi ridotti a rigagnoli. Ora obiettivamente lo scorso inverno è caduta meno neve, per cui adesso d’estate i nevai alpini e appenninici forniscono meno acqua ai fiumi. Però sono alcuni anni che cade meno neve (chiedere per conferma ai gestori di impianti sciistici), e gli anni scorsi le notizie di fiumi in secca venivano date con lo stesso senso di routine delle notizie sul costo degli ombrelloni in spiaggia, senza il catastrofismo odierno. Oltre a tutto, può darsi che stia piovendo davvero poco, lungo lo stivale, ma dalle mie parti sono settimane che piove quasi ogni giorno, e non si tratta di pioggerelline primaverili o di acquazzoni estivi della durata di dieci minuti, ma di tentativi a volte discretamente riusciti di emulare i monsoni di altre parti del globo. Non voglio dire con questo che la situazione non sia seria, ma ho l’impressi...
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Ci stupiamo degli italiani che continuano a nutrire un amore smisurato per i loro capi nonostante gli incredibili maltrattamenti che ricevono, ma i loro fratelli ucraini li surclassano alla grande, accettando senza ribellarsi che i capi chiedano loro di sacrificare tutto, compresa la vita, per impedire un futile rimaneggiamento di confini.
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L'obbligo di accettare carte di credito e bancomat imposto ad alcuni fornitori di beni e servizi dimostra inequivocabilmente che chi ci comanda non crede affatto nella concorrenza e nel libero mercato. Avere un POS e accettare carte di credito e bancomat serve ad aumentare o a fidelizzare la clientela di coloro che usano questo mezzo di pagamento. Se credi nella concorrenza e nel libero mercato non hai alcun motivo di imporre obblighi.
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Huffpost ha pubblicato il 21 maggio 2022 un articolo dal titolo “Una modesta proposta: aboliamo la «scuola dell’obbligo»”. Più che modesta, questa proposta sembrerebbe provocatoria, ma leggendo l’articolo si può constatare che in realtà l’obbligo che viene proposto di abolire è quello di adattarsi a “programmi scolastici imposti” (quella che io chiamo “scolarizzazione per pacchetti”). L’autore infatti scrive: “Non sarebbe meglio una scuola non “dell’obbligo” ma “della libertà responsabile”? Un luogo dove, al netto di pochissimi insegnamenti obbligatori (imparare a leggere, scrivere, far di conto ed essere buoni cittadini) studenti e docenti siano liberi di studiare e insegnare quello che vogliono, a seconda di cosa li appassiona di più”. In realtà, da fondatore di una start-up (“Job Club”) per l’orientamento e l’accompagnamento nel mondo del lavoro, l’autore ha una visione un po’ troppo interessatamente euforica del rapporto fra “studiare quello che si vuole” e “trovare un ...
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Va bene. Lo ammetto. Sono classista. Lo sono perché reclamo la superiorità di chi ha una tradizione famigliare e personale di cultura e di servizio rispetto a chi non ha nulla di tutto questo. Sono per ciò esecrabile, e chi mi accusa di classismo ha ragione. Quello che però mi indispone in sommo grado è che a darmi del classista sono spesso individui arricchiti o figli di arricchiti che, privi di alcuna tradizione famigliare e personale di cultura e di servizio, sono a loro volta classisti, ritenendosi superiori per i soldi che hanno e che gli permettono di possedere beni che valgono più di quanto valgono loro. La democrazia è una gran bella cosa, ma quando permette la sostituzione di una vecchia scala di valori con una nuova basata sul denaro non è più democrazia, ma volgare inganno.
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Vedo tante foto di figli e nipoti dei miei amici pubblicate su Facebook: facce pulite, sguardi innocenti e fiduciosi. Se mi vien voglia di mandare al rogo i Mangiafuoco che vivono per rovinarli, e se mi vien voglia di accendere io il fiammifero, sono per questo passibile di essere giudicato un hater?
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Quando devi ammettere a denti stretti che dei presidenti del Consiglio degli ultimi quarant'anni il meno peggio è stato Silvio Berlusconi, ti rendi conto che l'Italia non è un Paese per te. Pensi allora di scappare in America, ma quando devi ammettere, ancora a denti stretti, che dei presidenti degli ultimi quarant'anni il meno peggio è stato Donald Trump, ti rendi conto che forse l'ideale è scappare in Burundi (in Antartide fa troppo freddo).
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Da qualche anno, ai bollettini metereologici si sono aggiunti i bollettini sanitari sui contagiati, i malati e i morti per qualche malattia infettiva. Già a proposito dei bollettini metereologici, guardando fuori dalla finestra viene spesso da chiedersi se l’errore sia “normale” o se quei bollettini vengano addomesticati per governare in qualche modo i flussi turistici. A proposito poi dei bollettini sanitari, col passare del tempo i dubbi si fanno sempre più inquietanti. Almeno per me. Infatti i dati non li ho verificati io, i dati non li ho inviati e ricevuti io, e le statistiche non le ho compilate io. Se si trattasse della frequenza della porpora di Schönlein-Henoch nei Maori della Nuova Zelanda nel decennio 1981-1990, potrei anche escludere interessi vari e secondi fini, e quindi potrei anche credere a quella statistica senza farmi troppe domande anche se non ho avuto alcun controllo sulla raccolta e l’elaborazione dei dati. Ma qui la faccenda è un po’ diversa. Non occorrono...
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Il Governo stanzia soldi per aiutarci a pagare le bollette. Ma quelli sono i soldi che ci ha preso o ci prenderà con le tasse e che il Governo quindi trasferisce tramite noi a quelli che hanno aumentato le bollette per premiarli di averlo fatto! Ottimo esempio di come una partita di giro può servire a prendere per i fondelli i grulli.
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E così credete davvero che l'obbligo di accettare pagamenti elettronici serva solo a combattere l'evasione fiscale... Beata innocenza! Quando l'interesse sui conti correnti bancari era ragionevole e tale da compensare almeno in parte l'inflazione, non era necessario obbligare la gente a tenere i soldi in banca e quindi, quando ce n'era bisogno, era facile per il Governo rubare soldi dai conti correnti degli italiani (come fece Giuliano Amato in una notte di luglio del 1992). Adesso che gli interessi sui conti correnti è a zero, se non addirittura negativo, e l'inflazione galoppante non può essere compensata dagli interessi bancari, la tentazione di tenere i contanti sotto il materasso è forte. Ma dal materasso i soldi li può rubare solo un ladro in carne e ossa, non il Governo. Ecco quindi in questa contingenza sorgere la necessità di obbligare in qualche modo (ad esempio, proprio questo dei pagamenti elettronici) i sudditi ad avere i soldi in ba...
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Degassificatori, centrali nucleari... Quante cavolate! Non sarebbe più semplice piantarla con le sanzioni e gli altri giochini insulsi per bimbetti scemi? Che dobbiamo sganciarci dai combustibili fossili è vero, ma non è sganciandoci semplicemente dal petrolio e dal gas russi che raggiungeremo lo scopo. Per adesso stiamo solo facendo la figura dei pirla. Anzi, stanno facendocela fare quei dilettanti che hanno la pretesa di “governarci” e che il prossimo inverno staranno al caldo mentre molti di noi staranno a barbellare per il freddo.