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Visualizzazione dei post da settembre, 2022
Finita la campagna elettorale e mandati a nanna i partitini rompiscatole, siamo tornati alla vaccinomania. Questa sera, 30 settembre 2022, a "Stasera Italia" la conduttrice Barbara Palombelli ha intervistato il Direttore Generale dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “L. Spallanzani”, dott. Francesco Vaia, che, tra l'altro, ha detto: "Chi ha fatto il Covid più di 120 giorni fa è bene che faccia la quarta dose". Non ritengo corretto dire che cosa mi hanno ricordato la mimica e l'eloquio dell'esimio collega ma, a proposito di ricordi, vorrei rammentare che di qualche precedente del dott. Vaia aveva parlato in un suo libro Alessio D'Amato, consigliere regionale tutt'altro che no-vax (è stato addirittura soprannominato "Mister Vaccino"!), ma fustigatore delle cattive abitudini della Sanità. Peccato che il libro, chissà perché, non è più disponibile...
  L'arrampicata sugli specchi continua più avventurosa che mai. Adesso parlano di riaprire le centrali elettriche a carbone. A parte il fatto che di queste centrali non ne abbiamo abbastanza, ci siamo dimenticati che le avevamo chiuse perché 1) inquinavano e 2) le nostre miniere di carbone si erano praticamente esaurite e il carbone dovevamo comprarlo all'estero. Bene, non è cambiato niente. Le centrali elettriche a carbone inquinano ancora, e miniere di carbone continuiamo a non averne. Insomma, non se ne esce. Finché non riusciremo (tra diversi anni) a coprire il nostro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili e casalinghe, o togliamo le sanzioni alla Russia con tante scuse, o facciamo morire la gente con la fuliggine nei polmoni e con debiti che nemmeno i nostri nipoti riusciranno a pagare. Dato che amiamo dire che siamo in guerra, ricordiamoci almeno che vincere è importante, ma ancora più importante è saper capire in tempo quando si ha perso.
 "Depotenziare": continuo a sentire questa parola, ma non si potrebbe dire "indebolire"?
Quasi tutti ormai sono familiari con l’apologo della rana bollita. Un esempio poco citato potrebbe essere quello della raccolta dei rifiuti. All’inizio, alla cittadinanza veniva chiesto di contribuire con le tasse al pagamento di un servizio che comprendeva la pulizia capillare delle strade e l’asporto dei rifiuti sic et simpliciter dalle abitazioni. In un secondo tempo, pur lasciando inalterate le tasse o avendole addirittura aumentate, l’asportazione dei rifiuti domestici è stata mantenuta, ma la pulizia delle strade è stata limitata a pochi saltuari interventi. Un ulteriore passo è stato quello di obbligare la cittadinanza a separare i rifiuti senza riconoscere alcun compenso nè alcuna riduzione di tasse, e anzi continuando ad aumentarle. Più avanti ancora sono state introdotte sanzioni per quei cittadini che, anche senza volerlo, sbagliavano a differenziare i rifiuti. E ora è stato introdotto anche l’obbligo di pagare a peso la frazione “indifferenziata” di rifiuti, cioè quella c...
Tutto questo interesse per i diritti delle donne iraniane, un po’ come il clamore per diritti tutto sommato residuali delle minoranze nostrane, mi fa venire il sospetto che si voglia piuttosto distogliere furbescamente la nostra attenzione dalla violazione ormai continua dei diritti fondamentali dei popoli in Occidente.
Conosco l'obiezione che mi verrà fatta, e cioè che tendiamo a vedere noi stessi come il top e quindi consideriamo meritevoli di fiducia solo quelli che in qualche modo ci assomigliano. Quindi potete risparmiarvi questa obiezione, ed eventualmente fàtemene altre. Sto parlando del prossimo Ministro della Salute (che tornerei a chiamare "Ministro della Sanità", cancellando la sciocca traduzione del nome inglese della funzione). O si nòmina qualcuno che non ne capisce niente di sanità, ammette di non saperne, ed è abbastanza intelligente da circondarsi di un buon numero di esperti competenti e onesti; oppure si nòmina qualcuno del settore.  Ma per settore intendo "la sanità" e non un àmbito limitato della sanità. Quindi non un professore universitario (e che sia uno conosciuto solo da pochi amici o che sia uno di grido non cambia). L'università è ancora e sempre solo una stupida torre d'avorio, in cui per giunta è difficile arrivare ai vertici conservando ...
Anche se non riesco ad abituarmici, da innamorato del latino giudico favorevolmente la tendenza al "tu" generalizzato. Questo però non può esimere dall'obbligo di essere gentili e di rispettare il prossimo riconoscendo le eventuali differenze di età e ruoli. E, purtroppo, il "tu" non sembra mai motivato da ragioni linguistiche, quanto piuttosto da sciatteria, mancanza di cortesia e a volte persino da volgarità e supponenza.
Il mio fornitore di gas (ente pubblico o per lo meno a suo tempo nato come tale) mi ha spedito una busta con cinque fogli (diconsi "cinque") stampati a colori, per annunciarmi che da ottobre cambia nome e che, salvo recesso, mi cambia "l'indice di prezzo", cosa che "minimizza ogni ulteriore rincaro"; e che posso usufruire di "sconti continuativi sulla spesa settimanale presso catene della grande distribuzione", "offerte riservate sui migliori e-commerce di viaggi, moda, e di tanti prestigiosi brand", "coupon sconto da stampare e usare presso centinaia di negozi". Ora, il rincaro del gas è prima di tutto e in gran parte colpa di Zelens'kyj, di Putin, di Biden, della Von del Leyen, di Draghi e dei geni che gli van dietro. Però, diciàmocelo francamente: un po' dei nostri soldini marcati "gas" (ma il discorso vale anche per altri beni e servizi) vanno a foraggiare i produttori di carta e di inchiostro, e sopr...
A me è capitato di ricevere la visita di un "rappresentante" di una certa ditta e, dopo un paio d'anni, di rivedere la stessa persona come rappresentante di una ditta concorrente. Dite che non c'è niente di strano? Infatti. Fare il rappresentante è un mestiere come un altro. Non è necessario credere nella ditta che si rappresenta. Quello che è richiesto è di essere capaci di fare il mestiere. E allora mi spiegate perché quelli che mandate a rappresentarvi in Parlamento non dovrebbero farlo per mestiere? Lo capite o no che i parlamentari devono portare in quella sede le "vostre" idee, non le loro, perché devono fare i "vostri" interessi? E per fare bene queste cose devono "essere del mestiere", non possono essere gente che nella vita fa altro e dopo un mandato o due deve reinventarsi il mestiere che faceva prima. Non possono essere dilettanti che si fanno prendere in giro e finiscono per dimenticare il compito ricevuto e chi glielo ha dato...
Adesso dicono che i gasdotti sono stati danneggiati dagli USA. Possibile ma non probabile. Anche la Russia aveva interesse a farlo proprio per far pensare che fossero stati gli USA. Non saltiamo subito a conclusioni affrettate solo perché ci piacciono. La questione fondamentale non cambia: le Nazioni Unite (e non l'Europa e gli USA) dovevano interessarsi fattivamente della vertenza fra Russia e Ucraina sul Donbass, e se ne sono infischiate. La Russia non ha quindi avuto altra scelta che agire di propria iniziativa, e a questo punto nessuno ha più avuto il diritto di interferire in una questione che le Nazioni Unite hanno lasciato agli interessati. Punto.
Risultati elettorali. Salvini: "Con Giorgia lavoreremo bene". Lo diceva anche la donna di servizio: "Con la padrona lavoreremo bene". Calenda: "8% è base solida". Carlo, hai preso l'8% dei votanti, ma solo il 4% degli aventi diritto a votare. Conti come il 2 di briscola. Corre voce che Silvio voglia la Ronzulli al Ministero della Salute. Non possiamo richiamare Speranza? Ho sentito un certo Francesco Lollobrigida, del partito della Meloni, sostenere la necessità di aiutare l'Ucraina contro la Russia facendo pagare il conto agli Italiani. Se avesse parlato così chiaro prima del 25 settembre, Fratelli d'Italia avrebbe preso lo 0,5%. Io non giudico né chi ha votato (e per quale partito), né chi non è andato a votare. Ho ovviamente le mie idee, ma non presumo di sapere le motivazioni personali dei 51 milioni di italiani aventi diritto di voto: 51 milioni di storie personali che mi sono ignote. Vorrei però ricordare che, nonostante le dichi...
"Milano. Vince la Meloni: studenti occupano un liceo per protesta". Qualcuno in quell'asilo infantile si incarichi di spiegare a quei marmocchi che cos'è la democrazia, informandoli che ognuno di noi ha il diritto, SINGOLARMENTE, di dissentire dal risultato delle elezioni, ma nessuno ha il diritto di organizzare manifestazioni pubbliche di dissenso.
Qualcuno sta dicendo che in Italia hanno vinto quelli che avevano governato l’Italia dal 1922 al 1943. Sulle prime mi verrebbe da dire a quel qualcuno di andare a pettinare bambole, ma poi mi rendo conto che se si sbaglia è solo perché quelle idee non hanno vinto adesso, ma avevano vinto già da parecchi anni. No, non mi riferisco alla teoria economica (gà, se non lo sapevate, c’era anche una teoria economica alternativa al liberismo e al marxismo). Mi riferisco alla componente nazionalistica, fatta di roboanti dichiarazioni sulla competenza, la laboriosità, l’inventiva, l’originalità, l’intelligenza, la ricchezza dell’Italia, pronunciate tanto dalla Sinistra quanto dalla Destra, quella componente che nel 1923 contagiò la teoria economica con il morbo che ne determinò la dissoluzione insieme alla distruzione del Paese. E vogliamo ricordare la deriva verso il presidenzialismo, di cui allora non si parlava perché si era in una monarchia, ma che venne purtroppo realizzato con i poteri ac...
Col 35% degli aventi diritto al voto, il partito di maggioranza relativa in Italia è ormai saldamente quello che non ha fiducia nelle elezioni. Il secondo partito, che ha preso il 26% dei votanti ma dunque solo uno striminzito 17% degli aventi diritto al voto, si colloca a meno della metà del “partito di maggioranza relativa”. Il problema è che, in un Paese che si autodefinisce “democratico”, il 35% dei cittadini maggiorenni non ha trovato nessuno da cui gradisca farsi rappresentare in Parlamento, ma ciò nonostante verrà rappresentato da politicanti che non ha votato e verso i quali, non votandoli, ha dimostrato totale sfiducia. È inutile che ci arrampichiamo sugli specchi: è evidente che il sistema “democratico” rappresentativo, almeno così com’è attualmente configurato, è un totale fallimento e non è né democratico né rappresentativo. Se non verrà cambiato in Parlamento, dovrà essere cambiato nelle piazze con altri strumenti.  
Ammetto i miei limiti culturali e intellettivi, ma ho grosse difficoltà a capire chi si preoccupa per il calo demografico in una repubblica fondata sul lavoro, in cui non c’è lavoro per tutti e ce ne sarà sempre di meno a causa dell’avanzare dell’automazione. Tra l’altro a me risulta che in questo Paese una vasta proporzione di cittadini è costretta a vivere in enormi condomini e case popolari in periferie degradate di città sovraffollate. Chi pagherà le pensioni agli anziani? Ma da sempre non gliele pagano i “giovani”. Gliele pagano i “lavoratori”, e se aumenta la popolazione mentre i lavoratori non aumentano ma diminuiscono, quei pochi lavoratori non dovranno pagare solo le pensioni agli anziani, ma anche i sussidi di disoccupazione ai loro coetanei.   Ben venga dunque un calo demografico, e anche più accentuato di quello previsto!
A proposito di complottismo... Supponiamo che volete destabilizzare le economie di un certo numero di Paesi creando una pandemia. Se vi trovate sulla Terra e non su Marte, una pandemia causata da un virus a letalità effettivamente elevata comprometterebbe anche la vostra economia. Come potreste risolvere il problema? Utilizzando un virus ad alta diffusività e bassa letalità sommato a un virus diverso, a bassa diffusività e alta letalità. Il primo virus si diffonde e i pochi morti che provoca non risvegliano inizialmente grandi preoccupazioni, ma dopo poche settimane seminate il secondo virus, quello a bassa diffusività e alta mortalità. La gente, ma anche i servizi sanitari presi alla sprovvista attribuiranno al primo virus i morti provocati dal secondo, anche perché questi ultimi mostreranno una positività al primo virus grazie alla sua alta diffusività. Le terapie “eroiche” che verranno frettolosamente messe in campo saranno loro stesse a provocare la morte anche di molte di quelle p...
Elezioni per il rinnovo del Parlamento di un Paese che va a gonfie vele: è perfettamente normale che i partiti si ammazzino per ottenere un potere che permetterà al vincitore di spassarsela. Elezioni per il rinnovo del Parlamento di un Paese alla canna del gas: sarebbe perfettamente normale che i partiti si defilassero e dicessero di essere troppo occupati a organizzare un campionato di calcetto per potersi assumere l'incarico di gestire quel Paese. Conclusione: i partiti italiani non sono normali e sono guidati da persone al confronto del cui patriottismo e abnegazione è niente il sacrificio di eroi come Pietro Micca (quello che nel 1706 si era fatto saltare in aria per far crollare la galleria che avrebbe altrimenti permesso ai Francesi di entrare a Torino).  
Mentre 51 milioni di Italiani sono oggi chiamati a votare con una matita e una scheda elettorale, non posso fare a meno di pensare a Ilya Somin, professore della Mason University di Fairfax (Virginia, USA), autore di “ Democracy and Political Ignorance: Why Smaller Government Is Smarte r” (tradotto in italiano col titolo approssimativo di “ Democrazia e ignoranza politica. Perché uno Stato più snello sbaglia di meno ”) e di “ Free to Move: Foot Voting, Migration, and Political Freedom ”. Mi è tornata infatti in mente la frase “foot voting”, che non si traduce con “votare con i piedi” (quello lo fa la maggioranza di chi vota con matita e schede elettorale!), ma con “votare con le gambe”, nel senso di abbandonare un Paese che non corrisponde più ai propri valori etici e politici (e, in senso più ampio, nel senso di dare la propria approvazione o disapprovazione con azioni concrete) e di andare in cerca di un Paese più consono ai propri principi. Purtroppo questa modalità di voto non è ...
Non sono affatto favorevole alla scuola come parcheggio per una forza lavoro senza sbocchi lavorativi, per cui ritengo l’abbandono scolastico un fenomeno fisiologico se non terapeutico (anche se terapeutico non potrà essere finché questa Repubblica fondata sul lavoro non provvederà ad una distribuzione del lavoro che assicuri qualcosa da fare a tutti i cittadini abili). Fatta questa premessa però, obiettivamente, una parte di quell’abbandono, e soprattutto una parte enorme dello scarso livello raggiunto da coloro che rimangono nella scuola fino al termine del corso di studi, si spiega con una pessima organizzazione del nostro sistema scolastico che in ogni caso deve assolutamente essere corretta. Il difetto di fondo, che condiziona tutto il resto del sistema, è nell’ordinamento della scuola secondaria superiore, che rimane costituito “per pacchetti”. I “pacchetti” esistevano fino al 1962 anche nella scuola media inferiore, suddivisa fino al 1940 in Ginnasio, Istituto Tecnico Inferiore...
  Ma dai! Un Paese da sempre accusato di essere guerrafondaio che non può dare ai suoi soldati altro che "armi arrugginite"! Ma il MinCulPop della NATO non ne ha più da raccontare?
Con i potenti mezzi informatici del Governo, se compri un pacchetto di profilattici il Fisco lo viene a sapere in tempo reale, però se hai perso la tessera elettorale cartacea, per poter votare devi andare in Comune a rifarla. Credo che questo dia la misura di quanto i nostri governanti hanno capito degli impieghi dell'informatica in una società tecnologica.
Non parliamo di onestà. Aspettarsi l'onestà nei partiti politici è come aspettarsi la neve nei deserti africani. Cerchiamo però almeno di votare per partiti che abbiano dimostrato un minimo di intelligenza nelle avversità degli ultimi tre anni. Non ce ne sono? Ma io ho detto "un minimo"...
Di norma la pubblicità ha lo scopo di accalappiare coloro che hanno abbastanza mezzi per trasformarsi in consumatori del prodotto reclamizzato, non viene sprecata per altri. Dato che da qualche anno un po’ tutti gli spot pubblicitari includono persone di colore, dovrei dedurne che gli immigrati africani hanno fatto abbastanza fortuna in Italia da costituire un ghiotto mercato non solo per chi vende pane (che di pubblicità non ne fa tanta), ma anche per i mercanti di “inutilia”, cioè per i fornitori di ciò che affascina chi ha la pancia piena. O ci sono forse altre spiegazioni?
Il 28 giugno 1919, per scongiurare altre guerre come la Prima Guerra Mondiale appena terminata, venne fondata a Ginevra la Società delle Nazioni (di cui non facevano parte gli Stati Uniti d’America). Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il 19 aprile 1946 la Società delle Nazioni venne sciolta in seguito all’evidente fallimento, ma venne prontamente sostituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, con sede a New York e con la partecipazione questa volta anche degli Stati Uniti d’America. Il 7 maggio 1947 l’Italia chiese di entrare a far parte delle Nazioni Unite, ma la sua domanda venne respinta per non alterare i precari equilibri al tempo della guerra fredda fra USA e URSS. L’ammissione dell’Italia avvenne solo il 14 dicembre 1955. Da qualche anno adesso è in atto una vertenza fra Russia e Ucraina in merito a una regione dell’Ucraina reclamata dalla Russia. Le Nazioni Unite sono hanno brillato per la loro assenza dalla scena, lasciando che nel vuoto si inserissero gli Stati Uniti e...
Eravamo un piatto e noioso Paese di emigranti, bianchi e pacifisti e invidiavamo l’America, Paese di immigrati, con tanta gente di colore, sempre in guerra. Volevamo avere anche noi gli immigrati, il problema razziale, e qualche guerra per sentirci “americani”. Ci sono voluti molti anni, ma ci siamo riusciti. Con l’aiuto degli scafisti, ci siamo procurati tanti begli immigrati, e soprattutto in gran parte di colore; siamo riusciti a far nascere un problema razziale, con la possibilità di litigare fra di noi separandoci in abolizionisti (quelli buoni) e schiavisti (quelli cattivi), anche se in realtà i ruoli sono stati un po’ mescolati; e, per un colpo di fortuna, abbiamo avuto una pandemia che ci ha permesso di rispolverare una terminologia bellica per giustificare misure da tempi di guerra. Ma il destino è stato anche più generoso e ci ha fatti “entrare in guerra” contro la Russia a fianco dell’Ucraina e degli Alleati (USA e UE), anche se purtroppo non ancora con azioni militari ver...
Comincio a trovare stucchevole la ripetizione ossessiva, quasi come se servisse a coprire reconditi dubbi, di chi è l’aggressore e di chi è l’aggredito in una nota guerra in corso. Se vedete un bambino aggredire un altro bambino per imposssessarsi della palla che quest’ultimo tiene in mano, voi siete certi di sapere chi è l’aggressore. Ma vi siete chiesti di chi era la palla, che cos’era successo prima? O anche, se avevate visto il primo bambino chiedere la palla al secondo con le buone maniere e poi minacciarlo, perché non siete intervenuti per dirimere la questione, magari anche quando uno dei due ve lo aveva chiesto? Se adesso quei due bambini si ammazzano di botte, vi basta dire chi è l’aggressore e aiutare l’aggredito per placare così la vostra coscienza? Begli ipocriti che siete!
Di Maio: "Lo Stato deve pagare le bollette per chi non riesce a pagarle". Giggino, lo Stato siamo noi, compresi quelli di noi che non riescono a pagare le bollette!
Come mai la carta di identità, anche se scaduta, è valida per l’identificazione dell’elettore e dell’elettrice al seggio, ma per qualsiasi altro uso, anche un solo giorno dopo la scadenza, non viene accettata?
Adesso vogliono spostare il Ministero dell’Innovazione (ma avevamo davvero bisogno di un simile Ministero?) da Roma a Milano, perché la Lombardia è la regione più innovativa. In sostanza, con tutta la loro “innovazione” le imprese e i centri di ricerca lombardi non sanno ancora usare il telefono e Internet per collegarsi con un Ministero fuori regione? Se proprio a Roma non va bene, spostàtelo da qualche parte al Sud, sperando che possa servire a far decollare quelle regioni. Io però lo sposterei nel contenitore dell’indifferenziata.
Premesso che, per rispetto verso chi ha fatto fatica ad apprederle, cerco sempre di scrivere secondo le regole ufficiali della lingua italiana, devo dire che provo un certo fastidio quando qualche maestrino o maestrina si arma di matita blu per stigmatizzare gli errori di chi scrive sui "social" (e già scrivere "social" sarebbe secondo alcuni un errore, perché come neologismo è accettato in quanto aggettivo e non sostantivo!). La nostra è, come tutte, una lingua in evoluzione, e l'evoluzione è affidata a chi la parla e la scrive, non ai teorici con cattedra all'università o rubrica in un settimanale, e men che meno agli accademici della Crusca. Faccio qualche esempio a caso. "Hanno" si scrive con l'acca per distinguerlo da "anno". Bravi, e quando, invece di scrivere, parlate, come fate la distinzione? "Ah, ma l'acca di 'hanno' ha una spiegazione etimologica, perché in latino si diceva 'habent'...". E allo...
Oggi la parola d’ordine è “buttar fuori Orbàn dall’Europa”. Se questo comporta buttar fuori dall’Europa anche 9 milioni di Ungheresi, chissenefrega... Da parte mia però io sarei più dell’idea di buttar fuori dalle stanze del potere quei rimbambiti pieni di sè che la pensano in quel modo. Il guaio è che di rimbambiti ce ne sono scorte inesauribili. Provate a vedere come i politologi definiscono il governo di Orbàn: “democrazia illiberale”. A parte il gusto un po’ kitsch dell’ossimoro presente in questa definizione, faccio notare che le grandi menti l’hanno coniata per riferirsi a chi, dopo essere stato democraticamente eletto, fa il bello e il cattivo tempo come vuole limitando le libertà del popolo. Però queste menti eccelse non si sono rese conto che questa definizione non si adatta, per fare due esempi, alla Cina di Mao o alla Cambogia di Pol Pot (dove i capoccia avevano preso il potere in punta di fucile), ma si adatta perfettamente all’Italia di Mussolini e perfino alla Germa...
Chi mi conosce sa che quando sento parlare di veicoli elettrici mi viene l’orticaria. Tuttavia c’è un piccolo settore in cui potrei tollerare e anzi auspicare la trazione elettrica: le biciclette. Non intendo le bici elettriche in sostituzione delle bici a pedali (comunque sia, sostituire l’energia elettrica a quella muscolare è una cavolata solenne). Intendo le bici elettriche in sostituzione dei ciclomotori (i veicoli a due ruote con motore sotto i 125cc alimentato a miscela). Parliamo tanto di ambiente, di inquinamento, di salute respiratoria, etc., e poi continuiamo a tollerare queste camere a gas semoventi, che oltre a tutto, sulle nostre strade poco più larghe di calli veneziane, obbligano i veicoli a quattro ruote a star loro dietro facendo respirare ai conducenti quella schifezza per tempi insopportabili. Ecco quindi la mia proposta: mettere fuori legge i ciclomotori a miscela   e sostituirli con ciclomotori a motore elettrico.
Oggi Salvini sta imperversando: “Quando qualcuno accoltella il prossimo, quando c’è un incidente, ci sono i cretini che filmano col telefonino invece di intervenire o di fare un massaggio cardiaco”. No, Matteo, non è cretino chi filma col telefonino. È cretino chi tollera che la legge non dia forza di prova ai filmati fatti dai cittadini. E cretino è chi tollera che la legge possa far passare per criminale chi interviene se “fa la bua” al delinquente. E poi non dimenticare che non tutti siamo armati, e se non si è armati di bazooka e bombe a mano non è igienico intervenire contro gli accoltellatori che la “giustizia” italica lascia circolare, e persino nemmeno se, nel caso improbabile che uno sappia farlo davvero, cerchi di rianimare la vittima.
Grazie e un Draghi qualsiasi che ha fatto comunella con preziose braccia rubate alla vanga (Joe) e all’uncinetto (Orsetta), gas e petrolio cominciano a scarseggiare, e i nostri geni della tecnologia e dell’economia stanno rispolverano l’energia nucleare. Personalmente, non ho mai avuto nulla contro il nucleare, ma vorrei che mi spiegassero chiaramente dove andiamo a procurarci il combustibile e dove andiamo a smaltire le scorie.
Matteo Salvini: “Il divieto del Parlamento europeo alla vendita di nuove auto benzina, diesel e con motori a combustione dal 2035 farà perdere il lavoro a migliaia di operai e di artigiani”. E fin qui probabilmente hai ragione, Matteo, ma per carità férmati qui. No, lui va avanti: “Questo divieto aiuta la Cina”. Senti, Matteo, non te l’ha mai detto nessuno che è meglio non lasciarsi prendere la mano dall’entusiasmo? Se quest’ennesima vaccata del Parlamento europeo aiuterà o   no la Cina, solo la Cina o anche altre nazioni, se ci sia dietro qualche disegno oscuro a favore della Cina o no, né tu né io siamo in grado di saperlo. È una vaccata, e basta. Acconténtati di dire questo, che è più che sufficiente. Il dietrologo làscialo fare ai tuoi amici al bar.
Il Ministro Speranza, al TG2: “Io la mascherina la porto sempre dietro”. Che sia un estimatore della feijoada?
Primi anni '50 (del Novecento, non dell'Ottocento). Sul mio pianerottolo abitava una maestra in pensione presso cui era parcheggiata quasi in pianta stabile la nipotina, di un paio d'anni più grande di me e che era la mia unica compagna di giochi. Un mattino che andai a trovarla, Isa (quello era il suo nome) mi accolse tutta orgogliosa col fare di chi ha compiuto una grande impresa. "Sai," mi disse, "ieri sera io e la nonna siamo state alzate fino alle dieci!". Ricordo ancora la meraviglia mista a incredulità e invidia che provai per quella rivelazione. Spiegazione per chi ha meno di sessant'anni: a quell'epoca non c'era la televisione (no, davvero, non scherzo: non c'era), e si andava a letto alle otto, gli adulti massimo alle nove.
Vorrei spezzare una lancia a favore degli astensionisti. Prima di tutto, se fossi un italiano all’estero e anche se avessi avuto intenzione di votare per uno dei partiti presenti nella scheda elettorale, rifiuterei di votare per solidarietà con chi avrebbe voluto votare per uno dei partiti che sono stati esclusi. Poi vorrei ricordare che votare è un diritto, e magari anche un dovere, ma votare non significa mettere una croce sulla scheda a caso. Per “votare” occorre sapere che cosa si sta facendo, sapere chi sono e che cosa propongono tutti quelli che chiedono il voto. Diritto e dovere quindi è, prima di votare, dedicare un po’ del proprio tempo a informarsi. Se si è mancato a questo diritto e dovere, si deve stare a casa. La politica non è il campionato di calcio. Ma, a proposito dell’informarsi sulla personalità dei candidati e sui programmi dei partiti politici, non vedo perché i miei soldi   debbano essere utilizzati, attraverso il finanziamento pubblico ai partiti, per finan...
Da un po’ di tempo a questa parte, basta che ti distrai un attimo e qualcuno tira fuori locuzioni mai sentite prima. “Autarchia elettiva”, ad esempio. L’hanno confezionata per l’Ungheria di Orban ma, siccome gli è piaciuta, l’utilizzano anche per la Russia di Putin e la Russia Bianca di Lukašėnka. Poi, giusto per non sembrare troppo parziali, l’hanno affibbiata anche alla Turchia di Erdoğan. Sì ma, gratta gratta, si scopre che, escluse solo le democrazie dirette di qualche villaggio svizzero, “autarchia elettiva” è un sinonimo di “democrazia”, o per essere più precisi, di “democrazia indiretta”, quella in cui il “potere del popolo” non è amministrato dal popolo, ma da suoi rappresentanti “eletti”. In altre parole, “autarchie elettive” sono tutti gli Stati dell’Occidente. Una volta eletti, gli organismi di queste “democrazie” fanno il bello e il cattivo tempo a loro esclusivo piacimento, senza che le opposizioni possano fare altro che recitare senza conseguenze la loro parte nella scene...
Tutti in questi giorni ad ascoltare "God save the Queen/King", e nessuno che si sia reso conto che quel "save", più che un ottativo, è un imperativo. E poi rimproverano i Tedeschi per il loro ingenuo "Gott mit uns"! Comandare anche a Dio è molto "British"...
  Noi ci lamentiamo per le conseguenze che stiamo subendo noi per colpa dei politici europei in abiti giallo-blu che a noi sembrano dei comici, ma pensate alle conseguenze che sta subendo il popolo ucraino, nei cui confronti questi politici non stanno comportandosi come comici, ma come carnefici.
Parma, 12 settembre 2022 – Mascherine obbligatorie in aula e negli spazi didattici, comprese sale studio e biblioteche, e fortemente raccomandate in tutti gli altri spazi dell’Ateneo. Ottone I di Sassonia si sta chiedendo chi glielo ha fatto fare di promulgare il decreto imperiale che autorizzava il vescovo Uberto a istituire lo "Studium" parmense. Se avesse saputo che lo "Studium" si sarebbe ridotto così avrebbe risparmiato l'oca a cui aveva fatto strappare una penna per firmare il decreto
Lo Stato ficcanaso. Ultimamente vi state preoccupando perchè, con la tracciabilità della moneta elettronica, lo Stato spia quanto denaro veramente avete e come veramente lo spendete. Sì ma, bambini belli, è da una vita che lo Stato ficca il naso negli affari vostri. Voi non ve ne siete accorti e lo avete lasciato fare. Inutile lamentarsi adesso. Vi faccio un esempio. Per motivi di lavoro, ho dovuto cambiare residenza diverse volte e conosco bene la questione. Ogni volta ho dovuto dimostrare che ero davvero nella nuova residenza rimanendo ivi agli arresti domiciliari in attesa che il messo comunale venisse a fare entro quarantacinque giorni la sua verifica a sorpresa. Ma, minchia e straminchia, non è che uno cambia residenza come cambia albergo, portandosi dietro la valigia dopo aver saldato il conto. C’è un periodo durante il quale uno va avanti e indietro per il trasloco e per chiudere le varie faccende che aveva aperto nella vecchia residenza. E se il messo non lo trova, sono càv...
Io starei molto attento a fare una crociata contro la Russia dicendo che l’attacco all’Ucraina è il primo passo di un attacco della Russia a “tutto l’Occidente” e alla “democrazia”. È passato troppo poco tempo dalla crociata contro la Germania che ha innescato la Seconda Guerra Mondiale, e la gente potrebbe cominciare a fare parallelismi che diventerebbero alquanto imbarazzanti. La Russia ha invaso l’Ucraina con motivazioni in gran parte pretestuose, ma non del tutto, più o meno come aveva fatto la Germania invadendo la Polonia. Gli aiuti all’Ucraina stanno prolungando una guerra e moltiplicando distruzioni e vittime, col rischio che il conflitto si estenda come nel 1939, e tutto per impedire che alcune regioni dell’Ucraina passino alla Russia e per far sì che passino, se non sotto il dominio, certamente nella sfera d’influenza degli Stati Uniti. L’intervento di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti a sostegno della Polonia ha permesso nel 1939 di evitare che la Polonia finisse sotto l...
Ammiro e capisco l'onestà politica di quei partiti che specificano agli elettori per filo e per segno TUTTO quello che intendono fare in merito a TUTTI i problemi della nazione; machiavellicamente però, più problemi e relative soluzioni si mettono sul tappeto, più si assottiglia il proprio seguito. È qualcosa di analogo alla probabilità di imbroccare la via giusta in una serie di bivi. La probabilità di indovinare al primo bivio è del 50%; di indovinare anche al secondo bivio è del 25%, di indovinare anche al terzo bivio è del 12,5%, e così via. Più problemi e soluzioni aggiungiamo, e più ci avviciniamo al punto in cui solo un elettore è d'accordo con noi, e forse nemmeno quello. È per questo che se vogliamo scardinare il sistema occorre mettere a fuoco solo i due o tre problemi principali al massimo, se proprio non vogliamo impegnarci solo su uno. E quindi è ancora per questo che alle prossime elezioni non cambierà nulla e che la maggior parte di chi andrà a votare voterà, p...
Piccolo paradosso sul diritto di possedere e portare armi, dedicato agli amici politicamente corretti. Se vivi in un Paese in cui quasi tutti possiedono e portano armi, ti puoi permettere di non averne. Tanto, il malintenzionato che volesse aggredirti ci penserebbe dieci volte prima di farlo, dato che presumerebbe che anche tu e le persone intorno a te siano armate, e penserebbe di avere poche probabilità di uscirne indenne. Se invece vivi in un Paese in cui quasi nessuno possiede e porta armi, quella è proprio la situazione in cui ti conviene armarti, perché qualsiasi balordo intenzionato ad aggredirti non si farebbe scrupolo a farlo, dato che, sia che abbia in mano un mitra o un semplice coltello, presumerebbe di essere l’unico ad essere armato. Certo, poi ti vengono a dire che nei Paesi dove chiunque può acquistare pistole e fucili senza tante formalità la percentuale dei decessi per armi da fuoco è molto più alta che da noi. Ci sono però due cose da considerare. La prima è che nes...
Non c'è nessuno di più intollerabile di chi, dall'alto della sua spocchia, trova intollerabile chi non sopporta quelli che violano leggi e regole.
Ho visto lo spot TV che vuol convincere i giovani a votare, che termina con 3 ragazzi che tracciano una X sullo schermo. Fanno bene a cancellare i politici con una X.
“È necessario vaccinare chi è guarito dal covid (o rivaccinare chi era stato vaccinato) se i suoi livelli anticorpali si sono abbassati”. Nossignori. Nient’affatto. Primo. Partiamo da un concetto generale. È sempre lecito e anzi necessario mettere in discussione le idee ricevute, ma per farlo è necessario supportare le nuove teorie con studi e ricerche almeno dello stesso peso di quelle che avevano supportato le vecchie teorie. Secondo. Nel caso dell’immunologia, l’idea ricevuta è che esiste una “memoria immunitaria” che consiste nel “ricordare” gli antigeni con cui si è venuti in contatto una prima volta anche dopo che i relativi livelli anticorpali sono scesi al minimo, e che grazie a questa “memoria immunitaria” siamo in grado di risintetizzare i relativi anticorpi più prontamente ed efficacemente in occasione di un successivo incontro, senza che ci sia bisogno di mantenere livelli anticorpali alti per un tempo indefinito. Terzo. Coloro che negano che questo accada con la CO...
A volte penso che sarà meglio se vincerà il PD. Troppo comodo rompere il vetro con una pallonata e poi scappare. Tanto, di vetri da rompere ne sono rimasti pochi.
DPR 445/2000, art. 35, comma 2: “Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato”. Bene, se dovete rinnovare la patente di guida non ancora scaduta, sapete che cosa vi chiedono? Patente di guida, carta d'identità o passaporto, e tessera sanitaria. Ma, beata minchia!, se la patente di guida è “equipollente” alla carta d’identità e al passaporto, mi spiegate a cosa vi serve che vi presenti anche la carta d’identità o il passaporto? E poi ci stupiamo se, partendo da questo vivaio di eccellenze intellettuali, una volta giunti ai massimi livelli, i nostri burocrati aderiscono a sanzioni contro la Russia che fanno ridere Putin e mettono in mutande noi. Ma facciàmoglieli ‘sti test d’intel...
  La prima, e unica, domanda che dobbiamo farci quando parliamo di giustizia economica è se ogni cittadino riceve il giusto compenso per il suo lavoro. Se la risposta è positiva, è evidente che non servono correttivi di alcun genere. Se la risposta è negativa, il primo, e unico, rimedio che dobbiamo adottare è rendere equo il compenso di ogni cittadino per il suo lavoro.