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Visualizzazione dei post da agosto, 2022
Ho appena sentito l'on. Lia Quartapelle affermare di aver avuto conferme alle sue opinioni parlando con la gente al mercato di Gratosoglio. Ma, signora Lia, con "quanta" gente ha parlato? Immagino che, pur senza dirlo, lei vorrebbe far intendere di aver parlato con il novanta per cento della gente che era lì al mercato. Io invece sospetto che, ammesso e non concesso che abbia davvero parlato con qualcuno, avrà parlato sì e no con tre o quattro perditempo. Non ce l'ho con lei, sia chiaro: lei è solo l'ultimo esempio di un malcostume che mi ha sempre dato la nausea. Queste fandonie populiste le sento da tutti i suoi colleghi. Mi sembra evidente che cercate consensi proprio e solo tra coloro che sono babbei al punto di credere a tutto quello che dite senza mai farsi venire alcun dubbio. Ed è per questo che l'Italia va male e andrà sempre peggio.
Se l'inglese non vi spaventa, vi consiglio di leggere il blog del dr. Vinay Prasad, Assistant Professor of Medicine nel Dipartimento di Ematologia ed Oncologia alla Oregon Health & Science University. Il 20 maggio 2020 si chiedeva: “Has the pandemic ‘infected’ our approach to medicine” ("Non sarà che la pandemia ha infettato anche il nostro modo di fare medicina?"). È proprio quello che io penso (anzi, quello di cui sono convinto). Terapie tentate a caso, spesso con più farmaci contemporaneamente, senza la possibilità di capire che cosa abbia eventualemte salvato il paziente e che cosa lo abbia eventualmente ucciso... Protocolli acquisiti per casi simili messi da parte, ignorati, disapplicati... Il dibattito scientifico ridotto a liti da pollaio (chedo scusa alle galline per l'offesa)... Aggiungo, lui non lo dice ma lo dico io, che la prima vittima di questa pandemia è proprio "la Medicina".  
 Io faccio sempre passare prima le donne. Non è cortesia. È che non so cosa c'è al di là della porta.
L’on. Andrea Romano e la sindrome di Stoccolma. In uno dei tanti talk-shows televisivi che ci affliggono ormai ogni sera, l’on. Andrea Romano il 30 agosto ha accusato la Destra di essere pro-Putin, cosa che contrasta con le affermazioni dei politici di quell’area. Quindi adesso la Destra può continuare a vantarsi di essere filo-Atlantica e anti-Putin, ma nello stesso tempo, grazie all’on. Romano, attirare i pro-Putin che fino ad oggi non sapevano dove andare. Non è chiaro? Allora mi spiego. Primo. Quanti sono i pro-Putin? Ufficialmente non lo sappiamo, dato che non ci si può dichiarare pubblicamente a favore di qualcuno che viene definito un guerrafondaio che invade pacifiche nazioni e ammazza vecchi, donne e bambini. Quando una data opinione viene demonizzata e qualificata come inaccettabile dal mainstream, nessuno più osa manifestarla in pubblico e si perde quindi la possibilità di quantizzarne il seguito reale. Secondo, è dal 1973 che è nota la “sindrome di Stoccolma”, uno stato...
Il laissez-faire va bene, ma solo se, dopo aver lasciato fare quelli che rompono le scatole al prossimo, si lascia fare anche chi rompe le ossa a quelli che gli hanno rotto le scatole.
A proposito delle taumaturgiche “cure domiciliari” che, secondo alcuni, avrebbero salvato decine di migliaia di vite umane durante la pandemia da COVID-19, riporto quello che ho scritto ad una perona che era stata “curata” con Zitromax, vitamina C ed aspirina. “L’ azitromicina ("Zitromax") è un antibiotico specifico solo per alcuni batteri e assolutamente inutile contro i virus. A volte quando si ha un sospetto che certi sintomi siano il segno di un’nfezione batterica ma non si ha la possibilità di verificare di quale battere si tratti, se si teme che il paziente non sia in grado di difendersi da solo, si somministra un antibiotico "a largo spettro" (un "prendi-tutto" insomma). Un antibiotico a spettro limitato andrebbe usato solo se si sa con certezza quale sia il battere in causa. Ciò nonostante, effettivamente, è prassi normale, per non scontentare i pazienti, prescrivere loro un antibiotico e, dato che uno a largo spettro può distruggere inutilmente ...
“È in atto una speculazione sul prezzo del gas e dell’energia”. Certo, ma quando uno speculatore dà l’esempio, altri ne approfittano e si accodano. In televisione fanno vedere bollette di esercenti e imprenditori che sono aumentate di tre, quattro o addirittura dieci volte. Io ho guardato le mie bollette, e non ho trovato grandi variazioni. Forse i vari gestori hanno deciso di partire dalle imprese e di non colpire per il momento le famiglie? Può essere, ma anche le bollette del mio studio professionale (quelle elettriche, dato che non ho il gas) sono rimaste più o meno invariate. Mi è venuto allora un dubbio. Le bollette che vengono mostrate in televisione per un confronto sono quelle del 2022 contro quelle del 2021. Sì ma, tesori miei, l’anno scorso moltissime attività imprenditoriali, soprattutto quelle di alberghi, ristoranti, e bar, sono state chiuse per mesi e, se hanno lavorato, hanno avuto meno da fare perché la maggior parte degli italiani sono rimasti chiusi in casa per dec...
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio, e così gli economisti non perdono il vizio di rubare il mestiere a maghi e indovini. Adesso è la volta di tal James Pomeroy, economista della Hongkong & Shanghai Banking Corporation, uno dei più grandi gruppi bancari al mondo, con sede a Londra nonostante il nome. Mentre secondo le Nazioni Unite la popolazione del Pianeta raggiungerà gli otto miliardi a metà novembre di quest’anno 2022 e supererà i dieci miliardi verso il 2092, il nostro amico James, con i potenti mezzi a sua disposizione, ci informa che, invece, a fine secolo la popolazione si sarà dimezzata a quattro miliardi. Profeta di sciagure, chiederete? Prevede forse una terza e una quarta guerra mondiale, oppure pandemie al cui confronto la COVID-19 e la Peste Nera del 1348 messe insieme sembreranno barzellette, oppure ancora lingue di fuoco che dal Sole surriscalderanno la Terra, o magari collisioni con asteroidi? No, niente di tutto questo. James “sa” che ci sarà un calo di ferti...
La campagna elettorale di questa fine estate del 2022 ha fattospuntare carteloni del Partito Democratico in cui si promette "Un mese di stipendio in più". Una volta per avere voti alcuni partiti promettevano un paio di scarpe (consegnando una scarpa prima del voto e l'altra se il partito aveva vinto). Poi sono passati a promettere un posto di lavoro (o, meglio, uno stipendio) a chi non ce l'aveva. Infine hanno promesso e dato un "reddito di cittadinanza" a chi, ufficialmente disoccupato, era riuscito fino ad allora a sopravvivere senza. Adesso promettono un mese di stipendio per raggranellare qualche voto in più. Peccato che non c'è più Totò: ne avrebbe ricavato un ottimo film dei suoi.
La sospensione dei medici che non si vogliono fare la vaccinazione anti-covid potrebbe terminare nei prossimi giorni con il termine dello stato di emergenza, ma vorrei ricordare in proposito alcune cose, per sottolineare ancora una volta la pochezza culturale e intellettuale di chi sta governando i nostri destini. La sospensione dalle mansioni, irrogata dalle Aziende Sanitarie ai loro dipendenti è una cosa; la sospensione irrogata da un Ordine professionale ai liberi professionisti è un'altra cosa. Si tratta di una sanzione che va da un minimo di un mese ad un massimo di sei mesi. Nel caso della sospensione per rifiuto di vaccinarsi dovrebbe quindi durare fino al momento in cui il medico cede e si vaccina. Cosa succede però se, trascorsi sei mesi, il medico non si è ancora vaccinato? La risposta più logica anche se tremenda è che, non potendosi continuare con la sospensione, si deve procedere alla radiazione, cioè alla cancellazione del medico dall’Albo professionale a vita. E fin ...
Due parole sui “classici”. Una civiltà è tenuta insieme da una comune cultura, cioè da un bagaglio di tradizioni condiviso. Forse è possibile condividere una bagaglio di tradizioni in continuo cambiamento, ma intuitivamente è estremamente difficile e complicato. Da qui nasce l’utilità di avere in comune un bagaglio cristallizzato di tradizioni, poco importa quanto difendibile sia la sua scelta. La civiltà chiamata “occidentale” ha avuto fino a qualche decennio fa come base culturale i “classici”, vale a dire la produzione letteraria dell’antica Grecia e dell’antica Roma, con l’aggiunta della tradizione religiosa della Bibbia ebraica con le chiose “cristiane” effettuate negli ultimi secoli dell’Impero Romano. Piace? Non piace? Poco importa, dato che è il legante che è stato in grado di unire la civiltà occidentale. Con la nascita della stampa e il conseguente ampliamento della produzione letteraria, ai “classici” si è aggiunta una letteratura sempre più abbondante, ma che...
Adesso è il turno dei Promessi Sposi di finire nel tritacarte della “cancelculture”. Tale Galimberti Umberto sostiene che “ È un romanzo bellissimo, scritto in una maniera folgorante, una grande letteratura, ma non puoi dare a un ragazzo, a un ginnasiale, il messaggio che quello che conta nella storia lo fa la Provvidenza e tu non conti un tubo. Ma che discorsi sono questi? Tu conti nella misura in cui agisci nel mondo e nella storia! Ecco, questo messaggio che c'è comunque un disegno superiore che risolve tutti i problemi, ma non c'è questo disegno: o ti dai da fare o ti dai da fare! Io ho chiamato nichilisti attivi quei ragazzi, che sono splendidi, perché lo toccano tutti i giorni e fanno fatica a smentirlo, però si danno da fare, anche perché il futuro è biologicamente loro, il futuro gli compete per biologia. A me non compete il futuro, a loro sì. Ecco, allora ci devono credere, con la forza della biologia. Però un conto è la verità, un conto è la salute”. “Biologicamente ...
Siamo in sette miliardi e novecento milioni su questo Pianeta, otto miliardi tra qualche mese. Provate a immaginare otto miliardi di esseri umani che vivono in ville con giardino e piscina, aria condizionata, e due SUV in garage... Dite che quel modo di vivere è solo per chi se lo merita, per chi è colto, intelligente, intraprendente, lavoratore, utile alla società? Rispetto la vostra opinione, ma vi faccio osservare che, se siete al di sotto di quel livello di vita e di consumi, allora ammettete che non ve lo siete meritati perché non siete colti, intelligenti, intraprendenti, lavoratori e utili alla società. Ammiro la vostra sincerità. Il guaio però è che se siamo vicini a esaurire le risorse del Pianeta non è a causa dei semidei che vivono a quel livello (anche se fanno di tutto per contribuire), ma a causa dei comuni mortali che vivono in un appartamento di tre stanze, senza aria condizionata, col riscaldamento centralizzato che non va mai oltre i venti gradi, che guidano un’auto...
Adesso si parla di "salario minimo", ma se si alzano i salari aumentano anche i prezzi dei beni e servizi prodotti da chi percepisce quei salari aumentati, e siamo al punto di prima. Quello che serve è un "salario giusto", che sia commisurato al valore dei beni e servizi prodotti. Ed è necessario che nel concetto di "salario" rientri anche quello che oggi viene chiamato "profitto". Non ci devono essere "profitti minimi" giustificati dal fatto che l'imprenditore corre dei rischi (non li corrono forse con lui anche i suoi dipendenti?). Ci possono e devono essere solo "profitti giusti". Hai paura di perdere i tuoi investimenti? Nessuno ti obbliga a investire. Vuoi metterti al riparo dai rischi d'impresa? Stipula un'assicurazione. E smettila di rompere!
Mi ha sorpreso sentire una giornalista peraltro intelligente come Annalisa Chirico affermare che la politica non deve essere una professione e che un cittadino che viene eletto in Parlamento deve restarci per uno o due mandati e deve poi tornare alla sua attività lavorativa. Dunque secondo lei possono andare in Parlamento solo i lavoratori dipendenti, cui per legge viene conservato il posto; i grandi imprenditori, che hanno altri che lavorano per loro e che possono dirigere la loro azienda anche da Roma o andarci con l’aereo privato tra una seduta e l’altra del Parlamento; e tutti quelli che vivono di rendita. Uno studente universitario eletto in Parlamento perde anni di studio e ritarda la laurea. Un coltivatore diretto che non abbia dipendenti e qualche famigliare che possa prendere il suo posto non può andare in Parlamento se non vuol mandare in malora la sua azienda agricola. Un libero professionista che lavori da solo e non sia il capo di uno studio associato, al ritorno dopo an...
Sarà anche vero che la specie umana è riuscita a vincere in alcuni campi la sua lotta contro le leggi della Natura, ma si tratta di vittorie parziali e temporanee. E c’è una legge granitica con la quale siamo in rotta di collisione: la popolazione di qualsiasi specie non può crescere all’infinito e, ben prima che dalla disponibilità di spazio, viene tenuta entro determinati limiti dalla disponibilità di cibo e dalla competizione intraspecifica (anche violenta) per quel cibo e per le altre risorse necessarie o ritenute tali, e dallo sviluppo di epidemie e pandemie, tanto più facili a svilupparsi quanto maggiore è la densità della   popolazione. Il rev. Thomas Robert Malthus sosteneva che quando gli uomini realizzano un surplus di risorse, invece di utilizzarlo per innalzare il livello di vita, lo vanificano aumentando la popolazione. Le sue tesi sono state rigettate dai teologi, che vi hanno visto una mancanza di fede nella Divina Provvidenza, che secondo loro interverrebbe per assi...
I ristoratori lamentano la crescita del prezzo dell’olio di girasole, dovuto, a quanto pare, al fatto che lo importiamo dall’Ucraina, dove è in atto la guerra con la Russia. Lo stesso càpita con il frumento. Abituati a vedere i soliti furbi che approfittano di ogni occasione per incrementare artficiosamente i loro profitti, possiamo legittimamente sospettare che anche in questo caso una parte di quegli aumenti sia opera loro. È però evidente che la spiegazione non può essere tutta lì. Sappiamo benissimo che siamo troppo dipendenti da altri Paesi per beni di prima necessità, oltre che per l’energia, e questo dovrebbe essere il momento per fare finalmente qualche riflessione sull’argomento. Finché l’Ucraina rifornisce di olio di girasole e di frumento i Paesi del Maghreb o la Norvegia, nulla da obiettare, ma perché rifornisce anche noi? Non ne   produciamo abbastanza? Evidentemente no, ma vogliamo allora chiedercene il perché? Non sarà per caso la vecchia storia delle preziose...
A proposito di inquinamento e di problemi ambientali: la gente continua a non capire che il problema non è quello che viene fatto, ma da quanti viene fatto. Finché non entrerà nel cervellino della gente che siamo in troppi in assoluto e che da questo deriva che finiamo con l'essere in troppi più o meno in tutte le manifestazioni del nostro vivere quotidiano, continueremo con inutili discussioni e sterili onanismi mentali. Considerato che, chiunque risulti vincitore alle prossime elezioni del 25 settembre in Italia, sarà con ogni probabilità qualcuno che si lamenta per il "calo delle nascite" e propone "rimedi" per far aumentare la popolazione, possiamo concludere che siamo definitivamente fottuti. I cosiddetti "poteri forti" hanno interesse a ridurre la popolazione quanto chi sta seduto su un ramo ha interesse a tagliare il ramo: prova ne è il fatto che in Occidente il nostro Governo non è il solo a far propaganda per un aumento della pop...
Ho cercato di leggere i programmi dei partiti che si presentano alle prossime elezioni del 25 settmbre. Dopo i primi quattro sono stato preso dalla noia e per ritemprarmi sono tornato a leggere il settimo volume di “Alla ricerca del tempo perduto”, che non ero riuscito a finire quand’ero al liceo. Ma, santo cielo!, un programma politico non può essere una mera elencazione di quello che chiunque vuole, ma deve essere una dettagliata spiegazione di come ci si propone di realizzare quei pii desideri. E a questo fine non basta elencare gli obiettivi intermedi. Ad esempio, per fermare l’inflazione e rendere tutti più ricchi e felici, c’è chi propone “più Europa” e chi invece chiede di uscire dall’euro. Sì, ma come e in che senso “più Europa”? E cosa facciamo invece dopo che siamo usciti dall’euro, oltre ad assumere più personale al Poligrafico dello Stato per stampare più lire? Oppure, sempre per fermare l’inflazione e rendere tutti più ricchi e felici, c’è chi propone di tassare i patrimon...
 Un paio di giorni fa sono stato attratto da un film in televisione sulla vita di Antonia Pozzi, poetessa nata a Milano nel 1912 e morta suicida a ventisei anni nei prati intorno all’Abbazia di Chiaravalle. Il mio interesse nasceva dal fatto che per diversi anni Antonia Pozzi aveva trascorso le vacanze estive a Pasturo, in Valsassina (dove era poi stata sepolta per sua volontà) e ne avevo letto e apprezzato le poesie. Incuriosito da quelle poesie, avevo anche letto la sua vita, scoprendo che aveva avuto fin dall’età di diciassette anni un amore impossibile col suo professore di latino e greco. Il film però è stato una delusione unica. Sequenze lente, compiaciute, improntate ad un preziosismo estetizzante che sembravano citazioni di Bergman o Antonioni di uno studente all’esame di regia... Ma non è solo questo che mi ha fatto innervosire. D’accordo, la mia tesi di laurea era sulla “Risposta ipofisaria al GnRh sintetico”, non sulla vita di Antonia Pozzi, ed è normale quindi che io ab...
La generazione dei nati prima del 1960 è l’ultima che può dire di non essere stata resa teledipendente nell’infanzia. Anche i pochi che avevano la televisione in casa sono stati esposti solo alla “TV dei ragazzi”, un’oretta di programmi intorno alle quattro del pomeriggio trasmessa dall’unico canale televisivo disponibile, dai contenuti strettamente supervisionati da organismi di controllo poco o per nulla inclini ad accettare interferenze commerciali. Quando questa generazione ha avuto dei figli la società e la televisione si erano nel frattempo “evolute”, la società nel senso che le madri avevano iniziato a lavorare fuori casa e la televisione nel senso che i canali erano aumentati di numero e i programmisti avevano cominciato a strizzare l’occhio alla pubblicità, sia manifesta che occulta. Si trattava però di una generazione che aveva scarsa o nessuna conoscenza del mezzo televisivo e che ha ingenuamente “scoperto” nei programmi televisivi per bambini, nel frattempo in progressivo...
È da quando esiste l’Unione Europea che siamo tormentati dal mantra “Ce lo chiede l’Europa”, ripetuto ogni volta che c’è da giustificare qualche corbelleria. Se ci caschiamo a rispettare norme e regole che quasi nessun altro rispetta in Europa, è per un provincialismo che, nato forse come fisiologica reazione allo sciovinismo e alle guasconerie di epoca mussoliniana, avrebbe dovuto esaurirsi già parecchio tempo fa. Il guaio è che questo provincialismo non solo si sta perpetuando, ma si è anche tramutato in un senso di inferiorità nei confronti proprio di quei popoli e di quelle culture che meno di tante altre possono vantare una qualsiasi “superiorità”. Mi riferisco in particolare al Nord Europa e alla sua filiazione transoceanica. Ignorata o addirittura snobbata fra Ottocento e Novecento, quando avrebbe invece meritato più attenzione e rispetto, la cultura nord-europea si è svalutata negli ultimi quaranta-cinquant’anni, parallelamente alla crescita della sua presunzione. È da li che c...
Fa davvero tanta tenerezza una società che tollera benevola coppie omo- ed eterosessuali che si sbaciucchiano in pubblico e poi, per rifarsi la verginità, si scandalizza se qualcuno va in giro in costume da bagno nelle località di villeggiatura.
I furbetti del Governo intendono risolvere il problema delle bollette dando soldi agli Italiani per pagarle. Ma questo significa dare agli Italiani i soldi degli Italiani per pagare chi sta speculando su di loro! E soprattutto significa quindi anche invalidare la legge della domanda e dell'offerta, che senza questo intervento governativo avrebbe prima o poi obbligato gli speculatori a tornare su più miti consigli.
Io ho un dubbio che mi disturba fin da pochi mesi dopo l’inizio della pandemia da Coronavirus del 2019, e cioè che una gran parte, se non la maggior parte, dei decessi non sia da attribuire al virus, ma al clima di terrore. A volte mi è venuto anche il dubbio che quel clima di terrore sia stato artatamente creato dalla Cina per destabilizzare la già traballante economia occidentale, considerato che la paura della malattia e della morte ha molto meno conseguenze nella cultura asiatica che in quella occidentale, ma non voglio rischiare il complottismo. Rimaniamo quindi al dubbio principale. I Coronavirus umani sono stati scoperti nel 1965 nell’àmbito di studi sul raffreddore, ma verosimilmente sono con noi dalla notte dei tempi. Nulla vieta che occasionalmente emerga qualche ceppo particolarmente aggressivo, ma la presunta incapacità della nostra specie di elaborare velocemente anticorpi contro ceppi mutanti di una sottofamiglia di virus con cui conviviamo da generazioni è tutta da dimo...
Se state seguendo le notizie di politica, avrete sentito dei litigi all’interno dei partiti a proposito delle candidature: figli di un dio minore mandati al macello in collegi ostili e beniamini del capo “catapultati” in collegi sicuri. Conosco il vostro commento: “E a noi che cosa ce ne importa?”. Be’, dovrebbe importarvene, e parecchio, anche se non si tratta del vostro partito. Soprattutto se, diversamente da me, credete nella democrazia... Queste strategie scacchistiche dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che, quando voi credete di scegliere la “persona” da cui volete essere rappresentati in Parlamento, in realtà state approvando alla cieca la scelta fatta dalla segreteria di un partito. Se di scegliere la “persona” non vi importa nulla e andate alle urne solo per scegliere un partito piuttosto che un altro, queste mie riflessioni potrebbero non riguardarvi. Però, attenzione: il voto che volete dare all’ideologia (ammesso che i partiti abbiano ancora un’ideologia) o al progra...
Da qualche tempo c'è anche chi si lamenta per il suono delle campane, ma non ha molto senso trattare il fastidio arrecato dal suono delle campane come un problema oggettivo. Se tale fosse, bisognerebbe affrontare e risolvere prima il fastidio arrecato dal rumore del traffico, dagli schiamazzi notturni, dalla musica ad alto volume prodotta da abitazioni private, bar, discoteche, spettacoli all’aperto, etc. Evitare di prendere residenza accanto a una chiesa è abbastanza facile. Evitare le altre fonti di inquinamento acustico lo è molto meno o addirittura impossibile. L’intervento dei pubblici amministratori deve quindi essere rivolto prioritariamente a eliminare le fonti sonore da cui il cittadino non può da solo porsi al riparo. Solo in un secondo tempo può eventualmente riguardare le fonti sonore dalle quali un cittadino, non gradendole, puo tenersi lontano con un minimo di previdenza e buon senso. D’altra parte il reclamo contro le campane delle chiese è solo un po’ meno illogico ...
Se non vi era chiaro cosa vuol dire “populismo”, Forza Italia vi chiarisce il concetto rispolverando a fini elettorali il tormentone dei Comuni brutti e cattivi che fanno cassa con le multe. Evidentemente, per raggranellare voti, Forza Italia conta sul popolo (ahimè numeroso) di chi vuol fare impunemente i càvoli propri. So benissimo che ci sono Comuni che multano i cittadini che sbagliano a fare la raccolta indifferenziata dei rifiuti, ma questo non è “far cassa” in nessun senso. Questo è furto aggravato, considerato che i cittadini vengono obbligati a lavorare gratuitamente alla differenziazione dei rifiuti, che vengono poi fatti raccogliere dalle imprese amiche degli amministratori comunali, pagate con le tasse estorte a quei cittadini. E poi ci sono quei Comuni che mettono un limite di velocità di 50km/h su strade extraurbane assolutamente sicure e hanno il coraggio di piazzarci anche un Autovelox. Ma questi sono abusi da eliminare caso per caso, anche destituendo e colpendo pena...
A volte ho la spiacevole impressione che, al pari della “Divina Commedia”, del “Capitale” di Karl Marx e dell’“Ulisse” di James Joyce, la Costituzione della Repubblica Italiana sia uno scritto di cui tutti parlano ma che nessuno ha letto. Mi spiego. Da qualche parte, credo all’articolo 56, forse al comma 2, nella Costituzione è prescritto che: “Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età”. Un po’ più avanti, credo al comma 2 dell’articolo 58, ma potrei sbagliarmi, è poi prescritto che: “Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno”. Ecco, o non ho letto bene io la Costituzione, o non l’hanno letta affatto quelli che hanno approvato e quelli che continuano a non impugnare per incostituzionalità la legislazione che di fatto limita l’eleggibilità a deputati e senatori (ma anche alle altre cariche rappresentative) solo ai candidati proposti dai partiti. L’unico requisito fissato dal...