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Visualizzazione dei post da gennaio, 2022
Il 1 aprile 2021 alcuni dilettanti della politica in vena di scherzi avevano previsto l’obbligo di vaccinazione anti-covid per i medici. E va precisato: per “tutti” i medici, compresi i medici di laboratorio, gli anatomopatologi, gli addetti alle direzioni sanitarie, etc. E qual’era il motivo? È scritto in Gazzetta Ufficiale: “Per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette al contenimento dell’epidemia e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica, con riferimento soprattutto alle categorie più fragili”. Parrebbe ovvio che il riferimento alle “categorie più fragili” e quindi più a rischio di conseguenze gravi in caso di contagio non sia ai medici, ma ai loro pazienti. Però il fatto che l’obbligo sia stato previsto per “tutti” i medici, anche per quelli che non hanno contatti diretti con pazienti, “fragili” o meno, lascia decisamente perplessi. Se il problema è quello di un possibile contagio del paziente da parte del medico, quel problema non si pr...
Il dovere della “memoria”. Credo che abbiamo il dovere di ricordare gli errori del passato, ma per imparare a non ripeterli, non per insistere a rifarli. Il “giorno della memoria” che da qualche tempo celebriamo ricorda le vittime di quanto accadde in Europa negli anni Trenta e Quaranta del Novecento. E le altre? Le altre vittime? Senza spingerci più indietro col ricordo, anche solo nel Novecento le vittime della follia umana sono state innumerevoli, e non sono state solo quelle che ci compiaciamo di ricordare. E allora, perché ricordarne solo alcune? La risposta è semplice: non per ricordare quello che sono capaci di fare gli uomini, e quindi potremmo fare anche “noi”, ma per ricordare quello che gli “altri” hanno fatto, per sottolineare che sono stati gli “altri” e non “noi”. Purtroppo non c’è solo un allontanamento scaramantico del pensiero che al loro posto in quelle situazioni avremmo potuto fare le stesse cose anche noi. C’è anche la ripetizione dell’errore commesso da quegli “a...
Ci sono due tipi di dittature: quelle ingenue, che non pensavano a camuffarsi e si presentavano a volto scoperto, e sono state pertanto rimosse da una rivolta, e quelle sofisticate, che ti concedono libertà innocue, come la libertà di sfogarti a parole perché tanto possiedono media capaci di schiacciare i tuoi sussurri, e così prosperano col supporto di un popolo felice di essere ingannato. 
È da quando li conosciamo che i virus influenzali vengono dalle nostre parti per la stagione sciistica e poi con la primavera se ne vanno alla spicciolata a cambiarsi d'abito, per poi tornare con una nuova tuta da sci l'anno dopo. A nessuno era mai venuto in mente di fare tamponi a destra e a manca per dettargliarne ogni singolo movimento, e nessuno aveva mai fatto le tragedie greche perché la tuta da sci del virus influenzale dell'anno seguente era un po' diversa da quella dell'anno prima. Tutti sapevamo che a volte quella tuta era più bella e altre volte faceva un po' schifo. Poi è arrivato un Coronavirus che, benché non sia un Orthomyxovirus, ha voluto imitare i virus influenzali. E i nostri ineffabili virologi e igienisti cos'hanno fatto? Tamponi "a tinchité" (ho imparato l'espressione da Andrea Camilleri, ed è troppo confacente per non usarla)... Bollettini di guerra tutti i santi giorni, Ferragosto compreso... Articoloni, e non solo nelle...
Un virologo italiano che lavora alla Emory University di Atlanta, USA, intervistato il 27 gennaio da un’emittente televisiva italiana, ha detto che, rispetto alle varianti precedenti, Omicron ha subito una mutazione nella proteina spike che gli rende più facile attaccarsi ai recettori delle nostre cellule, in sostanza che lo rende “più appiccicoso”, e che questo spiega perché si sia diffuso così rapidamente. Ma, Guido caro, se un virus diventa “più appiccicoso” (uso il termine che tu hai usato con noi bambini dell’asilo), diventerà più “infettivo”, cioè più capace di invadere l’ospite dopo che vi è entrato, ma non diventerà per questo più “diffusivo”, cioè capace di entrare più velocemente in un maggior numero di ospiti. Per diventare più diffusivo deve subire una mutazione che ne aumenti l’apertura alare, che ne aumenti la potenza dei motori, e che ne aumenti la capacità dei serbatoi di carburante ad almeno diecimila litri. Scusa se ti prendo per i fondelli, ma sto solo restituendoti...
Dedicato ai miei contatti che mi rimproverano di parlare troppo spesso di covid dicendo cose che loro non condividono. 1) Se fosse in atto una campagna che contraddice quanto loro pensano di aver imparato nella loro professione, probabilmente anche loro continuerebbero a parlare delle stesse cose fino a che quella campagna non cessi. Utile o inutile che sia, se te le fanno girare, almeno ti sfoghi. 2) Capisco e giustifico chi, non essendo un medico, si fida delle “autorità sanitarie” presentate come tali dal Governo e dai media che lo sostengono. “Lo dice la TV”, “Visto in TV”, etc. sono gli efficacissimi mantra ripetuti con una certa autoreferenzialità dai pubblicitari. Non capisco e   non giustifico invece chi pretende che io non sottoponga a critica sulla base delle mie conoscenze e della mia esperienza quello che dicono quelle “autorità sanitarie”. 3) Non giustifico nemmeno quei miei contatti che, vedendo i miei post in tema di covid, invece di passare oltre senza leggerli e ...
In Israele parte la somministrazione della quarta dose di Pfizer alle persone a rischio maggiori di 18 anni. “Cette décision a été prise au regard des résultats efficaces de la 4e dose, administrée en Israël depuis le début du mois aux personnes de plus de 60 ans”. Ammàzzate oh, basta meno di un mese per stabilire l’efficacia della quarta dose di un vaccino! Speedy Gonzales è una tartaruga dilettante al confronto! https://www.marianne.net/societe/sante/4e-dose-en-israel-emplois-menaces-avec-orange-changement-de-nom-les-3-infos-de-la-nuit#xtor=cs3-25
“Presto arriverà anche questo nuovo vaccino [quello della Novavax]. Noi lo utilizzeremo come abbiamo utilizzato e stiamo utilizzando i vaccini attuali. Non verrà data la possibilità di scegliere a chi verrà a vaccinarsi nel mese di febbraio. Quando sarà disponibile probabilmente anche questo ulteriore vaccino verrà dato in modo random. Chi si prenota potrà essere vaccinato con Pfizer, Moderna oppure con il nuovo vaccino che verrà messo a disposizione”. Ma dove sono andati a prendere questo super-genio? Conosce o no la differenza fra il Nuvaxovid della Novavax e i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna? Sa che questa differenza è ciò che aspettavano alcuni di coloro che non volevano vaccinarsi con i vaccini a mRNA? Se il Nuvaxovid verrà somministrato “in modo random” (che in italiano si dice “a caso”, super-genio), vorrà dire che chi non voleva vaccinarsi prima non si vaccinerà nemmeno adesso. L’unico vantaggio è che, somministrando il Nuvaxovid a chi prima aveva fatto i vaccini di Pfize...
Sommesso avvertimento ai membri del Governo: seminare paura può rivelarsi un boomerang letale. Avreste potuto dire la verità, e cioè che la COVID-19 è una malattia molto contagiosa, magari anche più grave di altre, ma non che fa morire la gente come mosche. E invece no. Avete voluto esagerare, anche perché volevate spingere la gente a farsi fare vaccini sulla cui efficacia avete per giunta raccontato storie. E così adesso quelli che non entrano in un negozio, un bar o un ristorante non sono solo quelli ai quali lo avete vietato perché non vaccinati, ma anche moltissimi vaccinati ai quali avete dovuto dire a denti stretti che i vaccini “funzionicchiano” (cioè non fuzionano). Se non aveste terrorizzato la popolazione, adesso le attività commerciali starebbero perdendo solo quel dieci per cento scarso di non vaccinati, e solo perché a questi avete vietato voi di fare una vita sociale. Invece stanno perdendo percentuali di clienti superiori, a volte anche di molto, a quel dieci per cento....
“Il buon padre di famiglia”. Il buon padre di famiglia ha a cuore i suoi figli. Va al mercato e compra un ricostituente per farli crescere forti e sani. Se però si accorge che la miracolosa pozione non funziona e anzi ha fatto male a qualcuno di loro, torna al mercato, prende per il collo il ciarlatano che gliel’ha venduta, gli dà una sana battuta, e si fa restituire il denaro. Quel denaro infatti non era soltanto il suo, ma era anche quello con il quale avrebbe potuto comprare qualcosa di più utile per i suoi figli. Ai governanti di un Paese si chiede di comportarsi come il buon padre di famiglia, ma non sembra che nel frangente di questa pandemia di Coronavirus lo stiano facendo. Si sono fatti convincere ad adottare misure che hanno mandato a carte quarantotto piccole e grandi imprese, facendo perdere il lavoro, il reddito e la salute a centinaia di migliaia di cittadini e alle loro famiglie, determinando danni che occorreranno generazioni per porvi rimedio.   E cosa stanno fac...
I riflettori sui palazzi del potere in vista delle elezioni del presidente della Repubblica mi hanno richiamato l’attenzione su una delle tante incongruenze del nostro tempo. I più socialmente impegnati tra i fedeli della Chiesa Cattolica non perdono occasione per scagliarsi contro l’ostentazione di lusso e lo spreco di ricchezza del Vaticano e dei suoi prelati, e la cosa mi può sembrare giusta, considerato che l’insegnamento evangelico era nel segno dell’umiltà e della povertà. Però poi penso che di stridente in quel lusso e in quello spreco c’è solo il fatto che concretamente ne godono individui che si proclamano testimoni e annunciatori di quell’insegnamento. Quando penso invece che tutte quelle ricchezze sono la somma di rinunce fatte da fedeli che sinceramente credono in tal modo di onorare una Divinità, il fenomeno non mi appare affatto privo di una sua logica interna. Veniamo però ai palazzi del potere, sontuose dimore dei “servitori del popolo”, alle sedi sfarzose dei riti del...
La scienza, quella vera, procede per tentativi. Se viene osservato un nuovo fenomeno, ciascuno scienziato fa la sua ipotesi sulle cause, gli sviluppi e le conseguenze, e mette alla prova questa ipotesi con ulteriori osservazioni e con esperimenti. E lo stesso fanno gli altri scienziati, ripetendo le osservazioni e gli esperimenti di quello scienziato, e avanzando anche loro le loro ipotesi, che poi verranno messe alla prova da loro stessi e da altri. Ma può anche accadere che uno scienziato faccia ipotesi nuove su fenomeni già noti e che hanno già ricevuto spiegazioni plausibili, e anche in questo caso metterà alla prova quella sua nuova ipotesi, e lo stesso faranno gli altri scienziati. Nella scienza infatti non ci sono certezze, e quelle che vengono chiamate certezze dagli ignoranti, dagli ingenui e dagli illusi altro non sono che ipotesi che “fino a oggi” non sono state smentite, ma che lo potrebbero essere domani. Quando a fine 2019 si è presentato sulla scena mondiale un fenome...
Sono alcuni anni ormai che l’IPSOS Mori redige un report intitolato “Perils of Peception”, considerato una classifica delle nazioni più ignoranti al mondo. Per il 2021 l’Italia si classifica la più ignorante in Europa e la dodicesima nel mondo. Commentando questo risultato, il sito money.it scrive: “La classifica stilata dal report Perils of Perception realizzato da IPSOS Mori ci vede ai primi posti di questa speciale graduatoria che si basa sulla distorta percezione della realtà che ci circonda. Un sentore questo confermato anche dal rapporto 2020 dell’Istat, dove viene sottolineato come ‘l’Italia presenta livelli di scolarizzazione tra i più bassi dell’Unione Europea, purtroppo anche con riferimento alle classi d’età più giovani nonostante negli anni la diffusione dell’istruzione sia considerevolmente cresciuta’. In Italia hanno almeno un diploma quasi i tre quarti dei giovani tra i 30 e i 34 anni (+11 punti percentuali rispetto al 2009), ma nell’UE27 la media è dell’84% - si legge ...
Il sito https://biografieonline.it/biografia-fabrizio-pregliasco riporta alcune informazioni sul “virologo” Fabrizio Pregliasco, il cui tono particolarmente elogiativo dovrebbe indurre a qualche indagine. Partiamo dai “dati sintetici”: “Virologo italiano. Data di nascita Mercoledì 11 novembre 1959. Luogo di nascita Milano, Italia”. L’articolo prosgue dicendo che “Fin dalla tenera età, mostra una notevole passione per lo studio, attività alla quale si dedica con determinazione ammirevole. Non stupisce perciò che nel 1986 consegua con successo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi della sua città natale, Milano”. Dal database della FNOMCEO si ricava che Fabrizio Pregliasco si è laureato il 1 aprile 1986, quindi nell’anno dei suoi 27. Tenuto presente che normalmente ci si laurea in Medicina e Chirurgia nell'anno dei 25, non sembra che quella “notevole passione per lo studio” risulti così evidente. Sempre dal database della FNOMCEO si evince che il dott...
È probabilmente arrivato il momento della rivincita delle "cure domiciliari" sul protocollo del "paracetamolo e vigile attesa". Ci sono però due cose che non mi convincono. La prima è che "vigile attesa" vorrebbe dire stare a vedere come evolve la situazione monitorandola con la necessaria regolarità per capire se il paracetamolo è sufficiente o no. Se molti medici di base l'hanno interpretata nel senso di consigliare ai pazienti il paracetamolo per telefono senza visitarli e "attendere" che il paziente telefonasse per dire che era guarito o che telefonassero i parenti per dire che il paziente era morto, questo non è certo colpa del Ministero della Salute, ma piuttosto dei medici e dei loro Ordini, anch'essi poco vigilanti. Per quanto riguarda poi la sbandierata "tossicità" del paracetamolo, vengo alla mia seconda perplessità. Che, come tutti i farmaci, non sia acqua fresca è vero, ma è stato usato per decenni in miliardi di dos...
Pensierino ozioso: fino ad alcuni anni fa dalla targa sapevi da dove veniva la macchina, dal timbro sul francobollo sapevi da dove veniva la   lettera, e dal prefisso telefonico sapevi da dove veniva la telefonata. Oggi non più. Le targhe “europee” sono mute, il timbro sui francobolli è del “centro di smistamento postale”, e il numero del cellulare (quando non è riservato e riesci a vederlo) è buono solo per metterlo al Lotto. Tra l’altro, all’inizio, dalle prime tre cifre potevi ricavare il gestore telefonico: informazione inutile, ma era pur sempre un’informazione: adesso nemmeno quello. Ora, mi va bene la privacy , non dico di no. Mi ha sempre dato fastidio che la gente sapesse che porto i soldi in Svizzera, che il sabato sera vado per discoteche a violentare le ragazzine, e che metto la marmellata di lamponi sui tramezzini al caviale. Però, forse proprio perché sono così estremo nei miei vizi, che la gente sappia dove ho immatricolato la macchina, dove   ho imbucato la le...
Molti vaccinati si scagliano contro chi non accetta il vaccino? È vero, ma ricordiàmoci che si tratta della normale reazione di chi ha creduto ai medici e agli scienziati presentati dal Governo e dai media come le vere autorità in materia e di chi ha con senso civico obbedito a leggi e decreti promulgati dall’autorità costituita. Ad essere “strani” e “fuori legge” siamo noi che rifiutiamo il vaccino. Mi rattrista quindi vedere il disprezzo che molti di noi non vaccinati dimostrano nei confronti di coloro che si sono vaccinati, e che “osano” avere nei nostri confronti un atteggiamento di condanna. Probabilmente in altre situazioni avremmo anche noi lo stesso atteggiamento nei confronti di chi contraddice la scienza e trasgredisce le leggi e i decreti dello Stato. Personalmente sono critico nei confronti dei vaccini anti-covid (e dell’intera gestione della pandemia) perché i principi teorici su cui si fondano questi vaccini (e l’intera gestione della pandemia) cozzano clamorosamente...
Non so se Paolo Mantegazza (1831-1910), medico, antropologo e scrittore, fosse il bisnonno di Paolo Mantegazza (1923-2015), mio professore di Farmacologia, poi preside di Facoltà e infine rettore della Statale di Milano. Leggendo un suo pamphlet dal titolo “Il secolo tartufo” pubblicato nel 1889, ho avuto però l’impressione che davvero non ci sia nulla di nuovo sotto il sole. “Bugiardi i maestri, bugiardi gli scolari, bugiardi gli esami, bugiardi i diplomi, che attestano il valore dei discepoli. Bugiardi i maestri, perchè sono costretti quasi tutti a insegnare cose, che non sanno essi stessi o che in una affrettata lettura hanno dal libro di testo travasato nel quaderno di dettatura. Bugiardi gli scolari, perchè fingon di sapere ciò che non sanno e a furia di gomma e di cera lacca sanno farsi un vestito enciclopedico tolto dai cento volumi, che son forzati a leggere e a studiare. Bugiardi gli esami, perchè misurano, così come son fatti oggi, la prontezza della memoria e l’ag...
I recenti sviluppi della politica italiana ed occidentale collegati alla pandemia da COVID-19 hanno indotto alcuni, me compreso, a vedervi analogie con quanto accaduto nella terza decade del secolo scorso. In particolare sembrano evidenti i segni di una deriva oligarchica e autoritaria, con la connessa sospensione di libertà prima ritenute fondamentali, basata su pretestuosi “interessi superiori” e motivi di “sicurezza”. La risposta non si è fatta attendere. I “non allineati” come me sono stati accusati di fare paragoni fuori luogo perché “non conoscono la storia”. La realtà è però un po’ diversa. A non conoscere la storia, ma soprattutto a non averne mai fatto oggetto di riflessione, sono proprio quei pedissequi ripetitori di dogmi politici privi di riscontri storici. La teoria politico-economica da loro avversata era ammirata da Governi come quello americano e inglese, con cui il nostro Paese aveva trattati di alleanza. Il nostro nazionalismo, inviso per timore di concorrenza, era be...
“Numeri da capogiro per la seconda stagione di ‘Doc – Nelle tue mani’. [...] Già perché nella prima puntata della serie, come già vi avevamo anticipato, fa la sua comparsa il Covid tra le corsie del reparto di Andrea Fanti – Luca Argentero. E a rimanerne vittima è il medico Lorenzo Lazzarini, interpretato da Gianmarco Saurino che così diventa il primo medico di una fiction a morire per il coronavirus”. E dagli con i medici martiri! Quando i medici facevano ancora (più o meno) il loro mestiere, i media facevano a gara a buttargli addosso fango e letame. Adesso che i medici (quando si fanno trovare) visitano i pazienti per telefono e tenendo per buona misura maschere FFP3, visiere, guanti, e càmici usa e getta (perché non si sa mai che il virus corra sul filo...), i medici morti in prima linea non si contano più e tracimano anche nelle fictions della televisione-spazzatura. Ma non diventeremo mai adulti?  
Ho seri motivi per temere che l’effetto collaterale più comune dei vaccini anti-covid sia l’Alzheimer. Sento infatti minacciare continuamente la necessità di “tornare” al lockdown se non aumenteranno i vaccinati. Sì, ma ricordate quando venne decretato il lockdown? Non riuscite a ricordarvelo? Ve lo dico io: dal 9 marzo al 18 maggio 2020. E vi ricordate qual’era la percentuale di vaccinati allora? No? Ve lo dico io: 0% (eh, già: i vaccini non c’erano ancora!). Poi sono venute le zone arcobaleno, con chiusure parziali, non proprio lockdown, ma quasi. Quando? Nella primavera dell’anno appena passato, 2021, quando i vaccinati erano ancora pochi (le vaccinazioni sono state iniziate a fine dicembre 2020). Si diceva che appena fossimo arrivati al 70% avremmo potuto tornare alla normalità. E allora, mi spiegate perché oggi, con circa il 90% di vaccinati, alcuni dementi continuano a minacciare il lockdown e molti più dementi di loro si fanno la pipì nelle mutande per la fifa del lockdown e sb...
Ho già scritto da qualche parte che nella mia esperienza come medico di bordo ho conosciuto solo un paio di comandanti a cui avrei affidato le chiavi di casa. A tutti gli altri non avrei nemmeno prestato la bicicletta per un giro del cortile. Detto questo, e da quanto è evidente dalla tragedia del Costa Concordia di cui oggi ricorre il decimo anniversario, è ovvio che non posso avere una grande opinione del sig. Schettino. Però mi ribolle il sangue quando mi fanno risentire quell’altro lupo di mare che, dalla sua poltrona nel suo ufficio a terra, urla a Schettino di “risalire a bordo”. Primo: come? Bloccando i passeggeri che stanno precipitosamente scendendo dalle scalette per poter salire lui? Secondo: a far che? Se hai qualcuno con le palle, pòrtacelo tu con l’elicottero, ma cosa vuoi che ci faccia a bordo uno che è stato solo capace di squagliarsela? Nelle emergenze ci vogliono persone capaci di ragionare freddamente, non temperamenti “latini” capaci solo di urlare “Cazzo!” al tele...
Frequentare i social è istruttivo. Si imparano tante cose. Ad esempio, ci sono anche i gruppi in difesa della lingua italiana. No, non voglio dire che con questi gruppi si impara a usare bene l’italiano. Voglio dire che ci si rende conto che accanto ad un’intolleranza politica c’è anche un’intolleranza linguistica. Una lingua è viva finché permette variazioni ed errori. Quando si cristallizza, è morta. Basta pensare al latino, “lingua morta” per eccellenza. Anzi, in realtà il latino non è morto, perchè lo stiamo parlando ancora. Lingua morta è il latino di Cicerone, ma ai tempi di Cicerone anche il latino di Nevio e Plauto era una lingua morta, come ai tempi di Tertulliano e Boezio anche il latino di Cicerone era una lingua morta. E l’italiano (o latino) di Dante, Boccaccio e Petrarca? Morto anche lui. E moribondo è l’italiano (o latino) di Alessandro Manzoni. Tra l’altro, i maestrini e le maestrine di italiano che imperversano nei social non devono aver mai letto Dante e i suoi conte...
Giorgio: “Grazie alla scienza abbiamo vaccini sicuri ed efficaci”. Se a dirlo fosse “Giorgio del Lago Maggiore”, protagonista di una canzone del 1958 a base di chianti risotto e polenta, non ci sarebbe nulla di male. Il “Giorgio” dello spot a favore dei vaccini anti-covid però è un certo Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021. Be’, Giorgio, anche se i fisici ultimamente stanno sconfinando un po’ anche loro, ti assicuro che i medici con la scienza non hanno mai avuto molto a che vedere. È da cinquant’anni che sono del mestiere, e di boiate ne ho viste parecchie, e ne sto vedendo sempre di più.
Cito da “Il Fatto Quotidiano” di oggi 12 gennaio 2022: “Covid, l’occupazione delle terapie intensive sale al 18%. A Trieste e Gorizia sospesa l’attività chirurgica causa pandemia. Saranno garantite le operazioni d'urgenza. La quarta ondata sta limitando l'attività sanitaria: nelle scorse ore è arrivato l'allarme da parte degli oncologi e lunedì quello dei chirurghi”. Mi volete spiegare che nesso ci sia tra l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva e la necessità di sospendere l’attività chirurgica? L’unico nesso che mi viene in mente è che qualche coglione abbia pensato di risparmiare facendo coincidere l’organico degli anestesisti per la sale operatorie con quello degli anestesisti-rianimatori di terapia intensiva. Anche così però bisogna pensare che abbia stabilito l’organico delle terapie intensive immaginando che i letti occupati non sarebbero mai stati più del 15-18% di quelli assegnati. Se così fosse, non si tratterebbe nemmeno di incompetenza, ma di cretinaggine ...
È da quando ero allievo interno all’Istituto di Microbiologia dell’Università che mi chiedo se nel facilitare le malattie infettive non abbia qualche ruolo la nostra ossessione con l’igiene. Ci sono malattie infettive che indubbiamente hanno decimato la nostra specie quando le più basilari norme dell’igiene erano sconosciute e comunque non avremmo avuto i mezzi per applicarle. Ma ce ne sono altre che, stranamente, sembrano più frequenti e gravi proprio dove la “civiltà” è più avanzata. È verissimo che in certi Paesi è difficile tenere statistiche di morbilità e mortalità attendibili, per cui può essere che la frequenza e la gravità di quelle malattie in quei Paesi sia sottostimata, ma il dubbio comunque è difficile da scacciare completamente. E questo dubbio mi è tornato a proposito della COVID-19. Alla domanda del come mai sembra colpire meno certi Paesi, e alla quale appunto si può rispondere che non è vero e che semplicemente non vengono raccolti tutti i dati, si aggiunge la doma...
Premesso che non possiedo azioni della Novavax e che non mi entusiasma affatto un vaccino che si propone di indurre la formazione di anticorpi contro una sola delle proteine di un virus facilmente soggetto a mutazioni, dovrebbe essere chiaro che non ho particolari motivi per difendere il Nuvaxovid, il vaccino a proteina spike ricombinante che dovrebbe arrivare prosimamente. Però mi ha dato fastidio sentire medici come me critici dei vaccini attualmente in uso sostenere che la saponina (l’adiuvante usato nel Nuvaxovid) è tossica, e che è tossica anche la stessa proteina spike. La saponina è un potente tensioattivo e può causare la rottura dei globuli rossi, ma una fiala di vaccino non ha un volume sufficiente a contenerne abbastanza da provocare danni percettibili. La dose letale media nei topi è di 200mg/kg. Noi non siamo topi e non ci interessano certo le dosi letali, ma chi ci “informa” che la saponina del Nuvaxovid è tossica fa del terrorismo gratuito al pari di chi da due anni c...
Ugo Mattei, dal palco di piazza Castello a Torino l'8 gennaio 2022 ha detto: "Io sono come i 12 insegnanti che non giurarono al Duce". Non prendetemi per un nostalgico di quel regime, ma credo che oggi siamo messi molto peggio. L'episodio cui si riferisce Mattei accadde all'inizio dell'Anno Accademico 1931-'32, quando 1.225 docenti universitari furono invitati a firmare il seguente modulo di adesione al regime: "Giuro di essere fedele al Re, ai suoi Reali successori e al Regime F****a, di osservare lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato, di esercitare l'ufficio di insegnante e adempire tutti i doveri accademici col proposito di formare cittadini operosi, probi e devoti alla Patria e al Regime F***a. Giuro che non appartengo né apparterrò ad associazioni o partiti, la cui attività non si concilii coi doveri del mio ufficio". I 12 che non firmarono pagarono per aver esercitato un loro innegabile diritto e meritano il nos...
Adesso Pfizer assicura che a marzo arriverà il vaccino specifico per Omicron e i commentatori ci dicono che la velocità con cui viene sviluppato questo vaccino la dobbiamo al fatto che i vaccini anti-covid vengono prodotti con la portentosa tecnologia dell’mRNA. Ma, razza di magliari, se il vaccino per Omicron è “diverso” da quelli sviluppati per la prima forma del virus, fosse anche solo per un atomo, necessita di tutte le fasi di sperimentazione necessarie per ogni farmaco o vaccino nuovo, con tutti i relativi tempi. Avete finito di prenderci per i fondelli, o non vi siete ancora stancati?
L’onnipresente presidente della “fondazione GIMBE” (ma chi l’aveva mai sentita nominare prima, questa fondazione?) dice che l’aumento del numero dei “positivi” provoca una specie di lockdown di fatto. Ma, bimbo mio, a bloccare l’Italia non sono i “positivi”, ma il Governo che per futili motivi impone ai “positivi” (e ai “no-vax”) di starsene a casa. Chi ammazza la vittima non è la pistola, ma chi preme il grilletto.  
Continuo a sentire persone dire che i loro medici di base rifiutano di visitarle “perché non hanno tempo”. Come fanno quei medici a “non avere tempo”? Per colpa dei troppi pazienti malati di covid? Allora, certe cose, cari colleghi, potete dirle a vostra sorella ma, quando vengono riferite a me, mi incazzo. Come avete fatto a sapere che dovevate visitare proprio quei pazienti che stanno occupando tutto il vostro tempo e non gli altri? Primo arrivato, primo servito? Tirando a sorte? Lasciàtemi parlare fuori dai denti: siamo sicuri che se non avete tempo per chi vi chiede una visita è perché siete in giro per la città dalle sette del mattino a visitare gente allettata, febbricitante e moribonda, e non magari perché ve la fate sotto all’idea di rischiare di contagiarvi, o perché state giocando alla playstation? Guardo i numeri, quelli ufficiali e non certo quelli dei negazionisti, e vedo che ci sono oggi quasi due milioni di positivi in Italia, quindi circa quaranta-cinquanta a testa pe...
Le persone in grado di pensare con la propria testa sono rimaste in poche, ma purtroppo la loro attenzione è presa tutta dai vaccini anticovid. Non si rendono conto che il problema è più vasto e grave. È un problema di “sistema”. La democrazia può esistere solo quando tutti i cittadini hanno lo stesso potere. Quando alcuni cittadini o gruppi hanno un potere, soprattutto economico, nettamente maggiore degli altri, si torna automaticamente alla tirannia o, più facilmente e come è accaduto, all’oligarchia. Il problema è rimasto in embrione finché i media erano poco tecnologici e avevano scarsa diffusione, ma è esploso negli ultimi cinquant’anni con lo sviluppo del mezzo televisivo e l’affinamento delle tecniche di persuasione. A questo punto, chi avesse avuto il potere economico necessario per acquisire e condizionare i media, avrebbe ottenuto non solo il mezzo per incrementare quel potere economico, ma anche il mezzo per condizionare la mente e le opinioni della popolazione. Ed è quello...
Abbiamo bisogno di un presidente della Repubblica? Certo! Il presidente della Repubblica è quel fenomeno che fino a un'ora prima dell'elezione era un uomo (o donna) del suo partito e, dopo, diventa magicamente "super partes". Anche se magari non ha mai prestato servizio militare, il presidente della Repubblica presiede il Consiglio supremo di difesa, detiene il comando delle forze armate e dichiara lo stato di guerra! Chi altri potrebbe indire le elezioni e fissare la prima riunione delle nuove Camere; autorizzare la presentazione in Parlamento dei disegni di legge governativi, convocare le Camere in via straodinaria, e scioglierle? Roba difficile, non è per tutti! Il presidente della Repubblica “invia messaggi alle Camere” (mail o sms?). Entro un mese (salvo termine inferiore su richiesta della maggioranza assoluta delle Camere) promulga le leggi approvate in Parlamento; se non è d’accordo, rinvia alle Camere con messaggio motivato le leggi non promulgate e ...
Quando ho iniziato questa professione, cinquant’anni fa, i reparti ospedalieri erano ancora degli enormi stanzoni con venti, trenta o anche quaranta letti. Nel migliore dei casi i letti erano a gruppi di quattro o di otto, ben poco separati da paraventi. Solamente il primario aveva uno studio chiuso con una porta; gli altri medici, due o tre al massimo per reparto, erano sempre visibilissimi accanto ai letti dei pazienti. Oggi la legge prevede una dotazione media di 5 o 6 medici ogni 32 posti letto, e i letti sono solitamente situati in camere a due. Chiunque sia andato qualche volta in un ospedale negli ultimi anni si sarà certamente reso conto di quanto sia difficile trovare un medico. Se non sono via per un corso o un congresso, sono da qualche parte nell’ospedale, ma non si sa mai bene dove. Alcuni potrebbero essere rintanati nei loro studi, stanzette ben chiuse in nome della privacy. Qualcuno magari è in giro per le stanze di degenza, ma di solito è uno solo. Rimane il quesito ...
I morti di serie A e quelli di serie B... Non riesco più a sopportare gli ipocriti che dagli schermi televisivi, ogni volta che qualcuno mette in dubbio le misure anti-covid del Governo, rispondono accusando l'interlocutore di non avere pietà per i morti di covid. A parte che quei morti non sono per forza dovuti alla propaganda negazionista o no-vax e potrebbero anche dimostrare invece l'inutilità dei sacrifici imposti dal Governo alla Nazione con la scusa del covid; a parte questo, vorrei tanto sapere dov'erano questi fedelissimi del regime quando il covid non c'era e la gente moriva "solo" di influenza. L'influenza è del tutto simile al covid: l'unica differenza è che provoca meno morti. Ma ne provoca anche lei. E per l'influenza c'è un vaccino, vecchio di anni e quindi ampiamente sperimentato, di cui sappiamo praticamente tutto. Ma nessuno ha mai pensato (giustamente) di renderlo apertamente o copertamente obbligatorio. E sopra...
La febbre gialla è una malattia con una letalità di circa il 15%, che provoca circa 30mila morti ogni anno. È causata da un virus a RNA che si trasmette con la puntura di alcune zanzare, in particolare la Aedes aegypti , che vivono in alcune zone dell’Africa e del Sud America. Dal 1938 è disponibile un vaccino contro la febbre gialla. Dato che le zanzare vettrici del virus non vivono in Europa e che la malattia non si trasmette per contagio inter-umano, il rischio che si sviluppi un’epidemia di febbre gialla in Europa è pari a zero. Facciamo però un’ipotesi fantascientifica e immaginiamo che improvvisamente il virus della febbre gialla impari a passare direttamente da un essere umano all’altro. In questo caso, il primo turista che torni in Europa portandosi l’infezione farà partire un’epidemia. Come dovrebbero intervenire i Governi? La risposta è semplice: dato che esiste bello e pronto un vaccino, dovrebbero far partire immediatamente una campagna indirizzata a vaccinare nel minor ...