Abbiamo bisogno di un presidente della Repubblica?

Certo! Il presidente della Repubblica è quel fenomeno che fino a un'ora prima dell'elezione era un uomo (o donna) del suo partito e, dopo, diventa magicamente "super partes". Anche se magari non ha mai prestato servizio militare, il presidente della Repubblica presiede il Consiglio supremo di difesa, detiene il comando delle forze armate e dichiara lo stato di guerra!

Chi altri potrebbe indire le elezioni e fissare la prima riunione delle nuove Camere; autorizzare la presentazione in Parlamento dei disegni di legge governativi, convocare le Camere in via straodinaria, e scioglierle? Roba difficile, non è per tutti!

Il presidente della Repubblica “invia messaggi alle Camere” (mail o sms?).

Entro un mese (salvo termine inferiore su richiesta della maggioranza assoluta delle Camere) promulga le leggi approvate in Parlamento; se non è d’accordo, rinvia alle Camere con messaggio motivato le leggi non promulgate e ne chiede una nuova deliberazione (ma se le Camere approvano nuovamente è obbligato a promulgarle!).

Emana i decreti-legge, i decreti legislativi e i regolamenti adottati dal governo (il tipografo della Gazzetta Ufficiale non lo può fare...);

Indìce i referendum e, nei casi opportuni, al termine della votazione, dichiara l'abrogazione della legge a esso sottoposta (è per questo che deve saper leggere e scrivere).

In seguito a opportune consultazioni con i presidenti delle Camere, i capi dei gruppi parlamentari, i presidenti emeriti della Repubblica e le delegazioni politiche, nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Accoglie il giuramento del governo e le eventuali dimissioni; accredita e riceve i funzionari diplomatici (un notaio non andrebbe ugualmente bene e, nonostante le esose parcelle notarili, non costerebbe meno?).

Nomina fino a cinque senatori a vita (però, se non lo facesse, sarebbe meglio!).

Nomina alcuni funzionari statali di alto grado e un terzo dei componenti della Corte costituzionale; concede la grazia e commuta le pene (qualsiasi mammasantissima saprebbe farlo).

Ratifica i trattati internazionali sulle materie dell'art. 80, previa autorizzazione delle Camere (perché mai non lo fanno direttamente le Camere?).

Presiede il Consiglio superiore della magistratura (è per questo che li scelgono sempre laureati in legge?).

E allora, ragazzi, appassioniàmoci all’elezione del presidente della Repubblica! È così bello buttare i nostri soldi e soprattutto buttare la nostra democrazia parlamentare! E dopo che l'avremo buttata, potremo realizzare finalmente la tanto desiderata repubblica presidenziale. Non lasciamo che questa bella esperienza dei decreti legge emergenziali finisca! Il sig. Mussolini cav. Benito non è più disponibile, ma un sostituto lo troviamo facile facile!

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