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Visualizzazione dei post da dicembre, 2022
L’evoluzione della pandemia, alla luce dell’impennata dei casi in Cina, è «imprevedibile», l’Italia deve quindi «prepararsi ad affrontare un inverno» in cui si «potrebbe osservare un aumentato impatto» sulle strutture sanitarie, attribuibile «a diverse malattie respiratorie acute, prima fra tutte l’influenza, e alla possibile circolazione di nuove varianti di Sars-CoV-2».   No, baby. L'eventuale "aumentato impatto sulle strutture sanitarie" ce lo possiamo aspettare proprio solo grazie al terrorismo psicologico di medici, giornalisti e politici irresponsabili che inducono le persone condizionabili (la maggioranza, purtroppo) a precipitarsi in pronto soccorso e in ospedale per qualsiasi infezione respiratoria invernale che in anni passati avrebbero curato con qualche tisana calda, due aspirine, e qualche giorno di letto.
 Speranza Ci Ha Instillato La Libido A Continuare Imperterriti: S.C.H.I.L.L.A.C.I.
L'utilizzo di mascherine, si legge nella circolare del Ministero della Salute Interventi in atto per la gestione della circolazione del SarsCoV2 nella stagione invernale 2022-23 , “è efficace nel ridurre la trasmissione dei virus respiratori”. Cosa vuol dire “ ridurre ”? Ridurre del 99%, del 70%, del 30%, dell'1%? La vogliamo piantare di prendere in giro i cittadini italiani? In realtà la “riduzione” è minima e non tale da offrire un significativo livello di sicurezza. Pertanto, la frase “ridurre la trasmissione dei virus respiratori”, che persone non abbastanza smaliziate e attente potrebbero interpretare come “impedire la trasmissione di virus respiratori”, costituisce a tutti gli effetti un caso di “ Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico ” previsto e punito dall'articolo 656 del Codice Penale. Dov’è la Magistratura?
Forse è necessario chiarire ancora una volta la mia posizione sui vaccini. Io non sono un “no-vax”. Io sono un medico che ha sempre creduto nell’utilità dei vaccini e nella convenienza di vaccinarsi piuttosto che fare l’infezione naturale quando la malattia presenta rischi concreti e superiori a quelli della vaccinazione. E sono anche convinto che questa convenienza può esserci o non esserci a seconda della fascia d’età e delle condizioni base di salute dei soggetti da vaccinare, come ad esempio nel caso della vaccinazione anti-influenzale. Proprio in quanto medico che cerca di essere il più possibile esente da preconcetti, e quindi medico “pro-vaccini”, non posso accettare che il buon nome dei vaccini veri venga diffamato dai vaccini falsi. E, parlando di “vaccini falsi” , mi riferisco ai cosiddetti “vaccini anti-covid” basati sulla somministrazione di vettori virali o di mRNA, e non di microrganismi uccisi o attenuati o loro frammenti, iniettati per essere riconosciuti come estr...
“Covid, il ministro Schillaci accusa la Cina: "Hanno dato una lezione su come non si gestisce una pandemia"”. Ma non avevamo votato per cambiare tromboni? Come sempre, allora, tutto deve cambiare proprio perché tutto resti come prima? La lezione su come non si deve gestire una pandemia l’abbiamo data al mondo noi italiani con le corbellerie sancite per DPCM. Abbiamo vantato di aver sconfitto la diffusione del contagio non solo con il distanziamento metrico, con gli schermi in plexiglass, con le soluzioni idroalcoliche, con i guanti e le mascherine prima di Bunny e poi dei verniciatori di autocarrozzerie, con il lockdown , il “lavoro agile”, le visite mediche via internet e whatsapp , il green pass , il super green pass , e le sospensioni dal lavoro; ma anche con i vaccini che impediscono il contagio... no, non impediscono il contagio, ma impediscono di sviluppare sintomi... no, non impediscono di sviluppare sintomi, ma impediscono di ammalarsi seriamente... no, non impe...
Il Governo Cinese non fornisce più dati sul covid. Ci pensa allora la società di ricerche britannica Airfinity, secondo cui l'epidemia di Covid in Cina dopo l'allentamento delle restrizioni sta provocando oltre un milione di contagi e cinquemila morti al giorno. Ho sempre detto che la fede è un grande dono, e lo ripeto. Io che non sono così fortunato mi chiedo come faccia una startup britannica a raccogliere statistiche sanitarie quotidianamente aggiornate (o anche "qualsiasi" statistica sanitaria) in una nazione di 1,412 miliardi di abitanti sparsi su una superficie di 9.597.000 km², distante 5mila chilometri, le cui autorità sanitarie non fanno nulla per aiutarla. Poi mi chiedo anche se imprese di questo genere si mantengono davvero solo con quello che pagano gli sciocchi aver avere informazioni o non piuttosto con quello che pagano i furbi perchè vengano disseminate false informazioni appositamente manipolate.
Repubblica.it : “Non sono nè ‘lui’ nè ‘lei’. Chiamatemi ‘loro’”. Come rivolgersi ad una persona non binaria. Quali pronomi bisogna utilizzare per chi non si riconosce nel genere maschile e neppure in quello femminile?”. Allora... Andiamo con ordine. L'esistenza di due sessi in molte forme viventi, Homo sapiens compreso, può piacere o non piacere, ma è così e Madre Natura se ne frega di quello che potete pensare o volere. Poi, se qualcosa va storto nel corso della meiosi e qualcuno si trova con qualche cromosoma sessuale in più o in meno, quello è un altro discorso e non è comunque quello che interessa i cultori del "gender". La realtà è che esistono maschi ed esistono femmine. Con chi un maschio o una femmina voglia far sesso, quello è affar suo ed eventualmente, se proprio vuol farlo sapere in giro, è affare del produttore di film porno di sua fiducia e dei fruitori di quei film. Da ultimo, come uno o una voglia acconciarsi o vestirsi è ancora affar suo o sua e del suo...
Uno dei tanti talk-shows televisivi si è occupato questa sera del caso di un gioielliere che ha inseguito tre rapinatori in fuga dal suo negozio dopo la rapina e ne ha uccisi due. Una giornalista, tanto intelligente quanto simpatica, ha voluto far sapere che secondo lei il gioielliere non avrebbe dovuto tenere una pistola in negozio, e che anzi nessuno dovrebbe avere un'arma. Forse la signora non sa che in Italia esiste il porto d'armi per caccia, per tiro a segno e per difesa personale, ma non per rapina, e ciò nonostante ladri e rapinatori solitamente hanno e usano pistole e mitra. Questo significa che il nostro Stato controlla fin troppo bene le armi dei pochi cittadini onesti che ne possiedono, ma non riesce minimamente a controllare le armi dei criminali. Se un giorno lo Stato dovesse vietare ai cittadini il possesso di armi, tale divieto verrebbe quindi osservato solo dai cittadini onesti e non dai criminali, che quindi passerebbero da un rischio del 15-20%...
Proprio non siete ancora convinti che il Governo si era impegnato ad acquistare (e di conseguenza deve oggi smaltire) non tanto “i vaccini anti-covid”, quanto invece semplicemente i preparati a tecnologia mRNA? E allora, cercate di spiegarvi perché parlano di terze, quarte e quinte dosi. Le terze, quarte e quinte dosi si possono riferire SOLO ai cosiddetti vaccini anti-covid di Pfizer e Moderna, cioè ai preparati a tecnologia mRNA. Però esiste anche un vaccino NON a tecnologia mRNA, il vaccino di Novavax a base di proteina spike di sintesi, e questo vaccino richiede una dose iniziale, una seconda dose di richiamo, e poi basta, fine del cinema. Bimbi belli, ci siete arrivati o dovete andare a ripetizione?
Non so se sia colpa di un giornalismo ormai diventato spazzatura o di un giornalismo talmente asservito alle veline di regime da far sembrare esempio illustre di libertà e indipendenza quello del periodo fra le due guerre mondiali... So solo che non ce la faccio più a sopportare i servizi grondanti pietismo e buonismo che esplodono durante la stagione natalizia, ma che poi in realtà vengono propinati anche tutto il resto dell’anno dai media e in particolare dalla televisione. Alimentare un insano voyeurismo irrispettoso della privacy di povera gente chiamata a esporre al grande pubblico la propria miseria è quanto di più mostruoso e intollerabile ci possa essere. Sappiamo già che il destino non è generoso con tutti e la piccola fiammiferaia della fiaba di Hans Christian Andersen è più che sufficiente a trasmettere il messaggio. Se mai, basterebbe piantarla di demonizzare le favole e tornare a raccontarle e a farle studiare a scuola per sostenere una coscienza sociale. Chi non impara...
Proposta di legge progressista (se non l’hanno ancora fatta, la faranno). “Allo scopo di combattere la discriminazione sessuale, è fatto divieto di indicare negli annunci pubblicati dalle agenzie matrimoniali il sesso del partner desiderato”.
Cinque miliardi di euro sarebbero la cifra che gli italiani sperpereranno per queste feste. Se non sapevate cos'è l'economia diseconomica, eccovi serviti.
È curioso come in questo Paese le polemiche si trascinino per mesi o anni galleggiando sterilmente in superficie dei problemi, senza mai coglierne cause ed implicazioni. Quella sul reddito di cittadinanza ne è un esempio lampante. Basterebbe chiedere: “Se il reddito di cittadinanza è veramente così necessario, come hanno fatto a sopravvivere prima della sua istituzione coloro che attualmente lo percepiscono?”. Ma vale la pena di accettare il dibattito, dato che si ha così l’occasione di evidenziare alcuni aspetti drammatici e deleteri di un certo modo di fare politica. Anche se a chi lo percepisce non piace che se ne parli in questo modo, a tutti gli effetti il reddito di cittadinanza è una forma di beneficenza. E non si tratta di denaro stampato ad hoc dallo Stato, ma di denaro originariamente appartenente ad alcuni cittadini che viene trasferito ad altri cittadini. A questo punto è opportuno sottolineare che non è l’unico caso di beneficenza forzata. Il buonismo, a volte lodevole e...
Sul finire degli Anni Settanta venne di moda curare la “cellulite” utilizzando una tecnica introdotta per altri scopi una ventina di anni prima dal medico francese Michel Pistor, la mesoterapia, che prevedeva l’iniezione dei farmaci nel derma. Non bastava però un’iniezione singola, ma bisognava effettuarne parecchie a breve distanza l’una dall’altra, e vennero perciò messi sul mercato degli appositi “multi-iniettori”. Dato che la “cellulite” è un problema che affligge le donne e dato che come ginecologo molte mie pazienti volevano sottoporsi a quella terapia, decisi di accontentarle, anche perché avevo conosciuto il prof. Carlo Alberto Bartoletti, fondatore della Società Italiana di Medicina Estetica, e da lui avevo avuto pareri favorevoli alla mesoterapia. All’atto pratico però fu una delusione. O, meglio, lo fu per me. Quando le pazienti tornavano per un controllo ed un’eventuale continuazione della terapia, a me l’aspetto sembrava lo stesso. Le pazienti invece erano entusiaste e sos...
L’Europa fa schifo. Dobbiamo uscire dall’Europa! Ma siete sicuri che a fare schifo sia la sig.ra Europa e non invece i signori che mandiamo a Bruxelles a banchettare coi nostri soldi? Un po’ come a fare schifo non è la sig.ra Italia, ma i signori che mandiamo a Roma a fare la dolce vita...? Quello su cui posso essere e sono d’accordo è che più il potere è fisicamente lontano da chi ne affida la gestione, più le cose vanno male. Ma allora non basta dire “Via da Roma” o “Via da Bruxelles”. Bisogna anche avere un progetto su cosa fare dopo, sulla distanza che possiamo tollerare fra chi conferisce il potere a qualcuno e quel qualcuno. Il federalismo che piace tanto ad alcuni non sarebbe male, ma deve partire dalla base: i Comuni come federazioni di frazioni, le Province (sì, io manterrei le Province) come federazioni di Comuni, le Regioni come federazioni di Province, e l’Europa come federazione di Regioni. E gli Stati nazionali? Nell’indifferenziata. Quello che è essenziale è che il poter...
Oggi, 19 dicembre dell'anno III dell'era covid, dopo le previsioni di Luciano Onder sull'ecatombe prossima ventura a causa dell'influenza, è comparso sui teleschermi Mediaset il direttore dell'Istituto Mario Negri, Giuseppe Remuzzi, a sostenere che gli anziani devono fare la quarta dose del vaccino anti-covid "e anche la quinta". Come sono lontani i tempi in cui l'Istituto Mario Negri era un faro di ragionevolezza nelle nebbie della patofobia e della fede cieca nella medicalizzazione!
In genere ci si vanta di possedere qualcosa di eccezionale, non di possedere l’ovvio. Chi arriva a vantarsi di possedere l’ovvio probabilmente lo fa per nascondere che non possiede nemmeno quello. Ho pensato a questa regola empirica la prima volta che ho sentito parlare della “ Evidence Based Medicine ” (Medicina Basata sulle Evidenze). A parlarne era stato, nel 1991, un medico canadese, Gordon Henry Guyatt, in una rivista dell’American College of Physicians . Da allora l’idea ha preso piede e ha avuto una notevole espansione, in parallelo con la mania molto americana, e in particolare della “sinistra progressista” americana, di ergersi a fustigatrice dei cattivi costumi degli sciatti, approssimativi e trasandati europei. E naturalmente coloro che in Europa avevano la coda di paglia non se lo sono fatto dire due volte e hanno aderito entusiasticamente a quello che stava diventando un movimento. Personalmente, avendo già ampiamente constatato la stupidità dell’euforia classificatoria ...
Ormai per fortuna i media parlano molto meno del covid . Così però stiamo perdendo la possibilità di chiedere agli “esperti” di rispondere ai dubbi che rimangono sulla gestione politica e sanitaria della cosiddetta pandemia. Uno di questi dubbi riguarda i tamponi sui quali è stata costruita la narrazione ufficiale della diffusione dei contagi. Nella medicina di laboratorio ogni esame viene valutato in base a due parametri: la sensibilità e la specificità. Il primo indica la capacità dell’esame di accorgersi della presenza di quello che cerchiamo. Il secondo indica la capacità dell’esame di non prendere lucciole per lanterne, cioè nel nostro caso di non scambiare un virus per un altro. Ora chi acquista un tampone dovrebbe chiedere al farmacista “quale” proteina virale viene “letta” dal tampone. E chi si fa prescrive il tampone dovrebbe rivolgere la stessa domanda al medico. Se non sanno rispondere, un motivo c’è: questa informazione non è di solito riportata nei foglietti illustrativi ...
Da tempo ormai nei media abbondano e si rincorrono notizie di comportamenti non solo violenti, ma soprattutto assurdamente violenti. Giornalisti, psicologi e tuttologi girano a vuoto intorno alle possibili spiegazioni, ma io vorrei ricordare uno studio iniziato n el 1947 dall’etologo John B. Calhoun e proseguito per oltre vent’anni sulle dinamiche delle popolazioni prendendo come soggetto prima i ratti e poi i topi. Calhoun scoprì che a mantenere stabile la popolazione entro dati limiti non era, come suggerito dalla teoria di Malthus, la quantità del cibo disponibile (che veniva fornito a sufficienza), ma l’aggressività e le devianze sessuali che si creavano con l’aumentare della densità della popolazione. Negli anni seguenti c’è stato un susseguirsi di arrampicate sugli specchi da parte di “scienziati” che oggi definiremmo “mainstream” per trovare difetti in quello studio o per escludere che i risultati possano essere trasferiti a Homo sapiens . Nella società dei consumi non era (e no...
Ho visto un cartello che diceva: "Vietato sporgersi dalla balconata. La Direzione". Dunque la Direzione crede che, se non avesse messo quel cartello e qualcuno si fosse sporto e caduto, sarebbe stata ritenuta responsabile? Cerchiamo di smetterla con queste fisime paranoiche e facciamo piuttosto un po' di utile umorismo. Bastava scrivere: "Se vi sporgete e cadete, le conseguenze sono cávoli vostri".
Illustrando la figura dell’ex-parlamentare europeo Antonio Panzeri, indagato per le mazzette del Qatar, qualcuno ha ricordato che Panzeri era stato eletto con, se ricordo bene, quarantamila preferenze. Dimentichiamoci però del personaggio e concentriamo piuttosto la nostra attenzione su quelle preferenze, anche perché numeri di quella grandezza sono “normali” e sarebbe ora che ci facessimo qualche domanda, noi che partecipiamo al gioco “democratico”ogni volta che ci rechiamo ai seggi elettorali. Dare un voto di preferenza a un candidato presuppone (o dovrebbe presupporre!) una personale conoscenza di quel candidato, o quanto meno aver letto con molta attenzione una sua biografia, meglio se un’“autobiografia” che permetta di leggere tra le righe le sue idee più profonde e il suo modo di esprimerle. E allora chiedo: quarantamila preferenze equivarrebbero a quarantamila conoscenze personali e/o attente letture di una biografia o autobiografia? Io non ci credo. Le preferenze indicate sulla...
Le querele vanno presentate nelle sedi competenti, NON vanno annunciate, perché in questo caso costituiscono intimidazione e minaccia. 15 dicembre, rete 4, "Dritto e Rovescio". Facendo riferimento al noto recente episodio di corruzione al Parlamento europeo, un cittadino intervistato dice più o meno: "Ci togliete l'uso del contante e poi voi politici vi fate prendere con valige piene di banconote". Matteo Ricci, sindaco PD di Pesaro, gli si scaglia contro affermando di sentirsi, lui politico onestissimo, offeso da quelle parole e afferma che si farà dare nome e cognome di quel cittadino per querelarlo. Ora, dal punto di vista dialettico, Ricci ha perso un'occasione, dato che avrebbe potuto pacatamente rispondere: "È proprio per questo che vogliamo abolire il contante". Forse non sarebbe stata un'affermazione veritiera, ma avrebbe vinto sull'avversario. Invece ha scelto di intimidire l'avversario con la minaccia di una quer...
  Le notizie di oggi. 1) La Russia continua a usare “droni iraniani” contro l’Ucraina, dato che non possiede la tecnologia necessaria a produrre droni. 2) A Kherson viene scoperta una camera dove venivano torturati bambini ucraini, come dimostrato da pellicole in “Super 8” girate dai militari russi e dimenticate nella camera.
L'attuale crisi energetica induce ad una riflessione. L'elettricità che giunge con un certo costo alle utenze piemontesi non è "mescolata" con quella prodotta con un altro costo in Paraguay, però è "mescolata" con quella prodotta con i relativi diversi costi in altre parti d'Italia. Questo può rappresentare un vantaggio o uno svantaggio a seconda dei casi per le utenze piemontesi o per quelle di un'altra data parte d'Italia. Se però ciascuna Regione o addirittura ciascuna Provincia consumasse unicamente l'elettricità prodotta localmente, i prezzi al consumo varierebbero tra una regione e l'altra o tra una provincia e l'altra, col risultato di una responsabilizzazione POLITICA degli elettori di ogni regione o provincia, che premierebbero quegli amministratori che dimostrassero di saper risolvere nel modo migliore il problema energetico con le risorse locali, senza affidarsi alla fortuna e all'intraprendenza di altri a...
In principio ci fu il baratto. Poi, per evitare di portare in giro beni ingombranti, venne introdotto il gettone che rappresentava il bene e, per evitare truffe, lo si fece di materiale raro e prezioso: era nata la moneta. Più avanti ancora i furbacchioni inventarono la "cartamoneta": pezzi di carta su cui c'era scritto che, presentandoli a una banca, si sarebbe ottenuto il controvalore in metalli preziosi (oro o argento). Gente ancora più furba decise che quello scambio si sarebbe potuto fare solo tra banche centrali degli Stati, uno solo dei quali garantiva che quanto scritto sul pezzo di carta corrispondeva veramente all'oro depositato. E poi venne Riccardo, il figlio di Nic, che nel 1971 pose fine alla convertibilità cartamoneta-oro. Da allora i truffatori si sono scatenati a giocare a Monopoli con le tipografie di Stato che stampavano i pezzi di carta. Fine della storia? Siamo arrivati al fondo? No. L'inesauribile fantasia predatoria dei ladri in doppiopetto ...
Le notizie di oggi. 1) La Russia continua a usare “droni iraniani” contro l’Ucraina, dato che non possiede la tecnologia necessaria a produrre droni. 2) A Kherson viene scoperta una camera dove venivano torturati bambini ucraini, come dimostrato da pellicole in “Super 8” girate dai militari russi e dimenticate nella camera.
Dopo i primi due o tre mesi di disorientamento, ai pazienti che mi chiedevano cosa fare se avessero preso "il covid", consigliavo di non fare nulla. "E se non riesco a respirare?", mi chiedevano. "Prima di pensare a un ricovero, prendete un ansiolitico". Sicuramente qualcuno avrà pensato che ero "fuori di melone". Ne ho riparlato qualche giorno fa con un collega che ha pensato di me la stessa cosa. E allora, a proposito di quanto ossigeno ci serva per sopravvivere, ripropongo un vecchio diagramma che riporta quanto ossigeno c'è nell'aria che respiriamo in due condizioni: a livello del mare a a 4mila metri. Essere portati velocemente a 4mila metri ci fa star male parecchio, ma c'è gente che a quell'altitudine vive normalmente. Dare il tempo a chi si ritrova con poco ossigeno nei polmoni e nel sangue di adattarsi funziona a 4mila metri, ma funziona anche ad altitudini normali quando i polmoni perdono efficienza per un forte stato in...