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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022
Era (ed è) strano che le voci ammesse a parlare di COVID-19 e vaccini attraverso i media dicessero quasi tutte le stesse cose, ed è ugualmente strano che adesso nel conflitto fra Russia e Ucraina quelle stesse voci abbiano fatto tutte la stessa scelta di campo a favore dell'Ucraina. Forse potrebbe esserci qualcosa che unisce le due stranezze. Dove si trovano quelli che producono i vaccini a mRNA, e chi è che ha attizzato il fuoco in Ucraina, ha promesso aiuti e armi a un presidente ex attore, comico e regista? Dite che sono stati i due Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino? È una delle ipotesi da prendere in considerazione, ma io ne avrei anche un'altra, che però non dico. Certo che, chiunque sia a manovrare queste faccende, fa venire in mente l'"Armiàmoci e partite!", il film con Ciccio e Franco del 1971: il popolo ucraino come esercito di mercenari che non riceveranno mai il soldo, mandato allo sbaraglio in una sfida di equilibri e squil...
Vorrei ricordare che mentre con l'occasione della guerra fra Russia e Ucraina i tuttologi in servizio permanente effettivo ci deliziano e distraggono con dotte disquisizioni di geopolitica e strategia militare, i DPCM anti-covid continuano in silenzio a produrre i loro deleteri effetti. Madri e padri di famiglia allontanati dal lavoro e privati dei mezzi di sostentamento perché non si sono vaccinati, cittadini oltre i 50 anni multati per lo stesso motivo, attività produttive costrette a chiudere per gli effetti catastrofici di quei DPCM sull'economia, etc. I nostri politici, già prima restii a mettere in discussione seriamente quei DPCM perché troppo occupati a fare da claque a Draghi & Co., adesso perdono del tutto il loro tempo a contare i peli di Putin, e i militari, troppo "democratici" (o pavidi) per interessarsi ai problemi del loro Paese, sono in orgasmo per l'opportunità di andare a compiere atti eroici in terra straniera. Ormai, anche se...
Non so se Wikipedia sia filo-russa, ma questo è quello che riporta a proposito della guerra del Donbass: “La guerra dell'Ucraina orientale o guerra del Donbass, inizialmente indicata come rivolta (o crisi) dell'Ucraina orientale, è un conflitto in corso che ha avuto inizio il 6 aprile 2014, quando alcuni manifestanti armati, secondo le testimonianze, si sono impadroniti di alcuni palazzi governativi dell'Ucraina orientale, ossia nelle regioni di Donec'k, Luhans'k e Charkiv. Solo un mese prima le autorità della Repubblica di Crimea avevano annunciato anch'esse l'indipendenza dall'Ucraina e avevano formalizzato l'adesione alla Federazione russa. I separatisti, volendo emulare i cremaici, chiesero anch'essi un referendum per l'indipendenza che sarà negato dall'Ucraina. Il referendum si tenne l'11 maggio 2014, sicché dal 6 aprile la Repubblica Popolare di Doneck e la Repubblica Popolare di Lugansk proclamarono la loro indipendenza, riusc...
  C’è un fatto a cui forse non tutti danno sufficiente importanza. La difficoltà da superare nel far giungere un RNA messaggero all’interno delle nostre cellule non era tanto nel “veicolo” da usare (trovato nelle nanoparticelle lipidiche eredi del “grasso” usato nei primi lavori di Robert Malone), quanto nel fatto che i sistemi di difesa delle nostre cellule (i “Toll-like receptors”) l’avrebbero riconosciuto come estraneo e l’avrebbero quindi distrutto. Si deve soprattutto alla biochimica Katalin Karikó la scoperta che, sostituendo un nucleoside dell’mRNA, l’uridina, con un nucleoside simile, la pseudouridina, i “Toll-like receptors” sarebbero stati ingannati e non si sarebbero attivati. Benissimo, ma siamo sicuri che ingannare le nostre “sentinelle” non possa avere anche conseguenze indesiderate? Una molecola che “inganna” la “sentinella” che ci interessa ingannare non potrebbe ingannare anche quelle che invece vorremmo mantenere ben sveglie perché custodiscono meccanismi che non ...
Adesso il Governo stanzia fondi per combattere il caro-bollette che mette in difficoltà i contribuenti. E dove prende i soldi il Governo? Dai contribuenti!
Ho sempre fatto del dubbio sulle mie opinioni e del rispetto per le opinioni altrui una regola di vita, ma quanto sta accadendo da due anni a questa parte ormai sta facendo vacillare il mio relativismo. Comincio a capire oggi quanto mi aveva stupito trent’anni fa in un intervento su The Lancet di Petr Skrabanek, professore di medicina al Trinity College di Dublino, che consideravo (e tuttora considero) uno dei maestri che hanno più influito sulla mia formazione. Skrabanek sosteneva che la tolleranza non può essere illimitata e che a un certo punto si ha la responsabilità di indicare chiaramente le tesi sballate. E di prendere le misure necessarie a impedire che quelle tesi provochino disastri. In questi due anni ho assistito alla sfrontata presentazione di tesi sballate, in aperto contrasto con le tesi fino a quel momento acquisite e universalmente accettate, senza che chi si produceva in quelle presentazioni si curasse minimamente di fornirne motivazioni basate sulla logica e su prove...
  Lettera aperta a Draghi e Speranza. Quando i produttori vi vendono dei vaccini garantendo un'efficacia del 90-95% e una certa durata di protezione e, dopo aver comprato e somministrato qualche centinaio di milioni di dosi, vi accorgete che efficacia e durata sono ottimisticamente la metà ma realisticamente forse meno, non potete arrampicarvi sugli specchi, comprare altre dosi, consigliare o imporre richiami su richiami, e men che meno obbligare alla vaccinazione determinate categorie di cittadini. La sola cosa che potete E DOVETE fare è farvi restituire i soldi (che non sono i vostri soldi, ma quelli dei cittadini che avete lasciato ingannare e avete ingannato). E DOVETE chiedere scusa ai cittadini e punire in modo esemplare quegli "esperti" che hanno dato man forte ai produttori di quei vaccini. Se volete salvare la faccia e non finire i vostri giorni in galera, NON AVETE ALTERNATIVE.
A proposito di farmaci, vaccini, ed effetti a breve termine e a distanza. I “farmaci” possono in teoria avere anche effetti a distanza, ma il loro scopo è quello di avere un effetto immediato e di durata limitata nel tempo, al punto che tale limitazione di durata può anche essere un problema. Quando invece si somministra un “vaccino”, lo scopo è esattamente quello di indurre nell’organismo un effetto a lungo termine, e la durata di questo effetto (ma anche di eventuali effetti collaterali) non è precisabile. Quando si cercano correlazioni fra una vaccinazione e possibili effetti avversi successivi, si rischia quindi facilmente di sottostimare questi effetti, perché non si può stabilire il momento in cui si verificheranno. Per la psiche umana il rapporto di causa ed effetto richiede istintivamente che l’evento considerato effetto si verifichi subito dopo l’evento considerato causa. Se però da una parte non sempre due eventi che si verificano uno dopo l’altro sono legati da un rapporto d...
Credo di averlo già detto: gli effetti collaterali di un farmaco (o di un vaccino) non rovinano la vita alla compressa o alla fiala, ma al paziente. Di conseguenza, l'incidenza degli effetti collaterali di un farmaco (o di un vaccino) non vanno calcolati sul numero delle compresse o delle fiale (delle "dosi") somministrate, ma sul numero dei pazienti trattati. Se un vaccino viene somministrato in tre dosi e si ha un effetto collaterale ogni mille dosi, l'incidenza non è di uno su mille, ma di uno su 333 perché i pazienti trattati sono 333. Lo so che per epidemiologi, igienisti, virologi, giornalisti, conduttori televisivi, politici di Forza Italia e del PD, e ballerine può essere difficile capirlo, ma per tutti gli altri non dovrebbe essere niente di trascendentale.
Adesso, qualche nota sulle statistiche di mortalità. È dai primi mesi dell’epidemia che nei media appaiono i dati sulla mortalità da COVID-19 giorno per giorno. Ho già fatto notare che l’ISTAT ammette di essere in grado di fornire statistiche attendibili sulle cause di morte solo dopo più di un anno, ma lasciamo perdere: non ci costa nulla supporre che, in occasione di questa epidemia, i mezzi per la raccolta e l’elaborazione dei dati siano stati enormemente potenziati e che quindi le statistiche pubblicate giornalmente siano accurate e attendibili. La critica è un’altra. Quando un problema di salute pubblica si trascina nel tempo, quello che diventa importante sapere a proposito della mortalità è come varia nel tempo. In geometria, per un punto passano infinite rette, ma per due punti passa una retta sola. Quindi potremmo accontentarci di avere due dati di mortalità, uno per ognuno di due punti diversi nel tempo. Già questo potrebbe darci un’idea sull’andamento di un’epi...
A "Fuori dal coro" il 22 febbraio hanno parlato di gente che ha avuto importanti reazioni avverse "dopo" il vaccino anti-covid e non riesce a farsi dare un'esenzione da una successiva dose. Dovrebbe essere normale in questi casi che un medico, anche se non convinto della relazione fra vaccino ed effetto lamentato, per "salvarsi il culo" se non per tutelare il paziente, in nome del "non si sa mai", rilascerebbe l'esenzione. È SEMPRE STATO COSÌ. Come è possibile che adesso i medici si comportino in modo esattamente opposto? Chi ha garantito loro l'impunità qualora venga poi dimostrata una relazione di causa ed effetto che loro hanno categoricamente escluso senza alcuna indagine?
Lo so, sono un incosciente, ma non riesco a non ridere quando penso a quei fenomeni che si credono ecologisti perché hanno chiesto e ottenuto le auto elettriche e non si domandano da dove viene la quasi totalità dell'energia elettrica (o dell'energia tout-court) che sprechiam... pardon, che utilizziamo. L'unico modo per essere ecologisti (e per non finire a scannarci l'un l'altro per un tozzo di pane) è ridurre i consumi e soprattutto i consumatori (non certo ammazzando questi ultimi, ma favorendo la riduzione delle nascite E NON l'aumento, e favorendo l'emigrazione verso aree a minor densità di popolazione e non l'immigrazione da quelle aree). Purtroppo ormai quando lo capiremo, SE lo capiremo, sarà troppo tardi.
Avevo sempre riso con sarcasmo dei complottisti, e tuttora non riesco a stare dalla loro parte, ma da quando ho cominciato a seguire la narrazione della pandemia di COVID-19, man mano che questa narrazione si dipanava secondo un canovaccio sempre più grottesco e impressionante, la mia voglia di ridere dei complottisti si è di pari passo affievolita. Lasciamo pur perdere i "no-vax" duri e puri, che da decenni dubitano della scienza ufficiale, ma poi fanno atto di fede in guaritori e ciarlatani di varie tipologie e nei loro rimedi da apprendisti stregoni. Ciascuno ha diritto di credere in quello che vuole. Quello che non riesco a spiegarmi è l'atteggiamento incoerente dei numi tutelari della scienza ufficiale che, anziché difendere il metodo scientifico o comunque l'indispensabilitá del dibattito nelle scienze, sono ricaduti nell'oscurantismo e addirittura nella persecuzione che sembravano essere stati superati da oltre due secoli. Si è arrivati addiri...
Dopo la trasformazione dei tuttologi da esperti di fuorigioco a esperti di virus, è arrivata adesso la loro trasformazione in esperti di strategia militare. Ed ecco che alle famigliole riunite dopo cena davanti al televisore vengono dispensati circostanziati pareri sull’eventualità che Putin dia ordine di invadere le repubbliche baltiche. La guerra insomma vista come un gioco da tavolo: io sposto un battaglione qui, tu sposti un’armata là... Poi, tanto per non trascurare le corde dell’emotività, il telegiornale manda in onda la voce di Gianni Morandi che canta “C’era un ragazzo che...”, scritta quand’era di moda manifestare contro gli Stati Uniti che stavano facendo la guerra in Vietnam: “ta.ra.ta.ta, ta.ta.ta.ta.ta.ta”. Probabilmente adesso l’hanno rispolverata con riferimento alla Russia, ma non escluderei che qualche svitato sogni anche un possibile invio di nostri eroici soldati sul fronte ucraino. La guerra è sempre sbagliata, si sa, ma a volte per pubblicare notizie o scrivere c...
  Nel nostro Codice Penale manca un reato, quello di “idiozia politica”. Ve ne faccio un esempio. Il 1 aprile del 2021 dei politici burloni hanno promulgato un decreto-legge che obbligava i medici, tutti i medici, a vaccinarsi. Nel decreto c’era scritto che chi non si era vaccinato doveva essere sospeso finchè non accettava di vaccinarsi, e che l’obbligo durava fino al 31 dicembre 2021. A dicembre, per non smentire di essere dei burloni, gli stessi politici emanarono un altro decreto-legge, che ripeteva quello del 1 aprile, ma spostava la fine dell’obbligo al 15 giugno 2022. Ma non è la proroga che configura il reato di idiozia. La proroga configura se mai il reato di arroganza. L’idiozia sta nel fatto di obbligare i   medici a vaccinarsi per non contagiare eventuali pazienti “fragili”. Eh, già: chi volete che vada dai medici? I malati, e i malati sono persone “fragili”per definizione. E i medici devono visitare i pazienti, e quindi stare a breve distanza da loro. Tutto logico...
Molti parlano eufemisticamente del green pass come "stimolo" alla vaccinazione. In origine la parola "stimolo" (dal latino "stimulus", vocabolo indoeuropeo col significato di "cosa appuntita") indicava il "pungolo" usato per spingere i buoi a tirare l'aratro. L'etimologia non ha certo valore nello stabilire il significato "attuale" delle parole, ma allora vale la pena di ricordare che nell'uso attuale la parola "stimolo" può essere usata solo in una di due connotazioni: quella positiva, per cui lo "stimolo" è rappresentato da un premio concesso come compenso per l'azione richiesta (a cui quindi si è liberi di rinunciare per essere liberi di non compiere quell'azione); e quella negativa, che risale appunto al significato originale di punizione inflitta se non viene compiuta l'azione richiesta. Uno "stimolo" del primo caso non può mai configurare il reato previsto dall'...
Si sono chiuse in questi primi giorni di febbraio le iscrizioni alle scuole. Alle scuole post-secondarie private? No: alle scuole primarie dell’obbligo statali. E se i vostri figli non trovano posto nella scuola vicino a casa? Verranno iscritti in un’altra più lontana. A chi ha una certa età viene in mente il “desegregation busing” deciso dalla Corte Suprema americana nel 1971 allo scopo di distribuire nelle scuole in modo uguale bianchi e neri. Il guaio è che nel frattempo ci siamo sì americanizzati e abbiamo finalmente un po’ di neri per farci sentire anche noi “americani”, ma l’obbligo di iscrivere i figli a scuole lontane non ha quella motivazione. Oltre a tutto non sempre c’è un servizio di scuolabus a risolvere le difficoltà dei genitori che non possono accompagnare i figli a scuole fuori zona (per non parlare invece di quelli che lo possono fare, e lo fanno in macchina creando ingorghi paurosi). Ora, sempre chi ha un certa età ricorderà senz’altro che, ai tempi in cui la bu...
La vicenda dei genitori che chiedevano sangue di donatori non vaccinati contro il covid per il loro figlio ha indotto alcuni conduttori e frequentatori di salotti televisivi a stigmatizzare il fatto che dei pazienti possano "dire che cosa devono fare i medici". Commento interessante, ma fuori tempo massimo. Sono decenni che i pazienti dicono quello che devono fare i medici. Forse non càpita in ospedale, ma solo perché lì il rapporto medico-paziente è monodirezionale, dal medico al paziente, senza che il paziente possa fiatare. E forse è per questo che fa tanto scandalo che dei pazienti si permettano di chiedere un favore ai medici ospedalieri. Però nella medicina di base (che è appunto la “base” del sistema), è prassi normale che i pazienti dicano al loro medico quello che vogliono e in qual modo il medico deve accontentarli. Per chi non lo sapesse (cioè per la totalità degli “esperti” di sanità), questo è il motivo per cui le spese del Servizio Sanitario Nazionale per farma...
Ascoltando alcuni dei soliti invitati ai talk-shows televisivi serali, mi è venuta la curiosità di capire come fosse possibile che dicessero certe cose. Così sono andato a informarmi. 1) Davide Faraone, senatore del regno, iscrittosi a 25 anni a Scienze Politiche all’Università di Palermo nel 2000, si è laureato dopo sedici anni, nel 2016. Studente lavoratore? Se lavorare in politica è lavorare, sì. Secondo Wikipedia, a lui si deve il nome “Big Bang” dato alla seconda kermesse organizzata da Matteo Renzi alla Leopolda. Tre anni dopo ricicla il nome per battezzare come “Big Bang Sicilia” un’organizzazione politico-culturale da lui fondata. Un altro anno dopo, mentre è ancora studente di Scienze Politiche (“Princeps Sidereus Extracursus con quindici bolli”, come si sarebbe detto ai tempi della goliardia), viene nominato da Matteo Renzi Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca! 2) Sergio Klaus Mariotti, al secolo Klaus Davi, laureato in filos...
Dice il saggio cinese: “Se vi tlovate a govelnale un popolo cletino, iniziate oldinandogli di fale qualcosa di inutile e assuldo, ad esempio oldinandogli di tenele le mascheline all’apelto. Dato che è cletino non capilà che si tlatta di un oldine inutile e assuldo e obbedilà senza discutele. Tlascolso un po’ di tempo, ditegli che glazie alla vostla pelspicacia e alla sua obbedienza la situazione è migliolata e quindi quel popolo cletino ha olmai il pelmesso di non mettele più le mascheline all’apelto. Il popolo cledelà che voi siete glandi geni e falà glandi feste, e voi avlete un successo politico enolme!”.
Fedele alla tradizione italica, Mario Draghi non si è accontentato di confermare uno storico dell’Europa Mediterranea come Roberto Speranza al Ministero della Salute, ma ha nominato Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute il geometra Andrea Costa. Quello che però mi disturba profondamente è che questo geometra di area berlusconiana è omonimo di un altro Andrea Costa (1851 - 1910), alunno stimato di Giosuè Carducci, e conosciuto come anarchico e socialista prima che la damnatio memoriae lo relegasse in soffitta. Proprio uguali...  
In molte città i piccioni sono considerati causa di danni ambientali. Bene: vi risulta che per risolvere il problema siano state emanate norme per ridurre le attività dei piccioni? No. Sono state adottate misure per mettere un freno alla proliferazione dei piccioni. La causa dell'inquinamento e dei danni all'ambiente nel nostro Pianeta sono le attività della specie Homo sapiens. Mi spiegate perché allora non si fa lo stesso che con i piccioni? Che senso ha mettere limiti sempre più articolati e complessi alle attività di questa specie e non intervenire invece sulla sua proliferazione? Oltre a tutto, se la si lascia proliferare senza freni, si arriverà comunque ad un punto in cui anche attività ridotte al minimo porteranno ugualmente a compimento la distruzione dell'ambiente. Non mi sembra che sia un concetto così difficile da capire.
La "riapertura" inizia con stadi e discoteche, cioè con la parte più populista, inutile e, se fosse vera la narrazione ufficiale, anche più a rischio di diffondere il contagio. Rimangono invece in vigore le norme inutili e incostituzionali sull'obbligo di green pass per il lavoro. L'obiettivo spudoratamente dichiarato è infatti quello di costringere i renitenti a iniziare il ciclo vaccinale e i bi-vaccinati a fare la terza dose. Ma se non è accettabile costringere i cittadini a vaccinarsi per legge, lo è forse costringerli col ricatto, e per giunta con un ricatto che riguarda il diritto-dovere al lavoro? Ed ha senso affermare che la terza dose "è quella che ci protegge maggiormente dalle conseguenze gravi dalla malattia" (sottosegretario alla salute Andrea Costa), quando la stessa affermazione era stata fatta per la prima dose e poi per la seconda? Sbagliare è umano, ma perseverare nell'errore è satanico. Questa gente non ha dignità, non conosce la vergo...
Da anni vado predicando, vox clamans in deserto, che, prima della nazionalizzazione della medicina, andava fatta la nazionalizzazione dell'industria farmaceutica. Se l'industria farmaceutica fosse stata nazionalizzata, oggi non saremmo alla mercé della fame di profitti delle multinazionali dei farmaci e dei vaccini e non saremmo qui a chiederci quanto di vero e quanto di falso c'è nella produzione "scientifica" a proposito dei vaccini e delle cure per la COVID-19. Capisco e condivido la sfiducia di molti nel settore pubblico e nella nostra classe politica, ma non credo che l'imprenditoria privata stia mostrando chissà quali doti di onestà nel settore farmaceutico. La conosco da mezzo secolo, ed è stato un crescendo impressionante di spregiudicatezza, disonestà, e pelo sullo stomaco, per non usare il termine più appropriato: criminalità. I nostri politici per lo meno sono in maggioranza stupidi, mentre Big Pharma è il non plus ultra della scaltrez...
La guerra ai diritti civili e alle istituzioni democratiche deve i suoi successi soprattutto ad un piccolo esercito di utili idioti, attori di professione alcuni e pseudoscienziati prestati all’arte di Melpomene altri, che dagli schermi televisivi hanno annunciato e recitato il verbo della pandemia. Su di una popolazione ormai assuefatta e resa dipendente e condizionata dal mezzo televisivo, la loro azione non poteva non avere successo. La televisione ha iniziato a diffondersi negli anni Sessanta del Novecento, ed è inutile quindi prendersela con gente che, se è sotto i sessant’anni, ha passato tutta la vita ad assorbire messaggi televisivi e, se è più anziana, li ha assorbiti comunque per la maggior parte della sua vita. Qualcuno forse ricorderà le polemiche degli anni Ottanta e Novanta intorno alla capacità di un politico, padrone di tre reti televisive, di condizionare l’elettorato, e il patetico tira e molla giudiziario che cambiò tutto per non cambiare nulla. Il problema non era,...
A proposito di Forze dell’Ordine e di controllo del territorio: a casa mia le pulizie le faccio io, ma posso anche decidere di affidare l’incombenza a qualcun altro. Se però quel qualcuno non arriva dappertutto, quello che non riesce a fare lui o lei lo faccio ancora io. In una repubblica tutti i diritti e tutti i doveri appartengono al popolo, che può sempre affidare l’espletamento di alcuni doveri a “qualcuno” in particolare. Se però quel “qualcuno” non arriva dappertutto, il dovere di fare quello che resta rimane sempre al popolo. È assolutamente inaccettabile pretendere che il popolo non assolva direttamente a quel dovere solo perché gli “addetti” non ce la fanno. È un aut aut: o il Governo aumenta gli organici e il potere delle Forze dell’Ordine, o accetta che il popolo mantenga l’ordine da sè. Quei membri dei poteri esecutivo e giudiziario che non la capiscono devono essere passati per le armi.
Una legge è una legge, e va rispettata. Però, affinché un’imposizione sia una legge, non basta che sia scritta nella Gazzetta Ufficiale. Anche le leggi razziali sono state scritte nella Gazzetta Ufficiale, ma noi oggi ammiriamo chi le ha violate, non chi le ha rispettate. Affinché un’imposizione sia una legge degna di questo nome e degna di essere rispettata, occorre che risponda in modo perfettamente consequenziale ad un’esigenza reale, chiaramente definita, e condivisa. “Voglio, posso e comando” non è una legge, ma una pressante richiesta di finire sul patibolo.
Se la nostra economia sta andando a rotoli, non è certo colpa delle biciclette e dei monopattini elettrici. Ciò nonostante mi domando se era proprio questo il momento di permettere e addirittura incentivare il passaggio dalla propulsione muscolare a quella elettrica. Tra l’altro la quota di coloro che usano questi mezzi per recarsi al lavoro in alternativa all’auto è assolutamente trascurabile. La quasi totalità li usa a scopo esclusivamente ricreazionale, e li usa sulla rete stradale normale, mettendo a rischio sè stessi e i conducenti di autoveicoli, e determinando frenate e cambi di marce che comportano sprechi di carburanti. Per non parlare poi del fatto che molti di questi sfrecciano sui marciapiedi in totale spregio delle norme del Codice della Strada e del buon senso, e tutto questo mentre le Forze dell’Ordine guardano dall’altra parte, occupate a controllare green pass...
A molti non piace l’accostamento fra il green pass e la tessera in uso in Italia negli Anni Trenta del Novecento. Ho pensato di venir loro incontro. Forse a costoro infatti piacerà di più un altro accostamento: quello fra il green pass e il “dompas” richiesto ai “non bianchi” in Sud Africa prima dell’abolizione dell’apartheid. La citazione che segue è tratta da una pagina dell’Università dello Stato di New York a Cortland. “The Pass Laws Act of 1952 required black South Africans over the age of 16 to carry a pass book, known as a dompas, everywhere and at all times. The dompas was similar to a passport, but it contained more pages filled with more extensive information than a normal passport. Within the pages of an individual's dompas was their fingerprints, photograph, personal details of employment, permission from the government to be in a particular part of the country, qualifications to work or seek work in the area, and an employer's reports on worker performance and ...
Correva l’anno 1968 e io ero al secondo anno di Medicina. Per guadagnare qualcosa, feci domanda come insegnante supplente di scienze in un liceo classico e venni chiamato. La supplenza durò poco più di un mese, ma negli anni a seguire ne feci qualche altra. A quei tempi i laureati, soprattutto in certe materie, erano pochi, e ancor meno quindi gli insegnanti con tutte le carte in regola. Oggi le cose sono cambiate. Anche se continuiamo a sentir dire che in fatto di laureati siamo la maglia nera in Europa, i laureati si vendono un tanto al quintale nei mercati rionali, e di loro sono così tanti quelli alla ricerca di un posto di insegnante che moltissimi sono a spasso. Ciò nonostante è stata riesumata la figura del supplente basta-che-respiri. Adesso si chiama “MAD”, in italiano acronimo di “Messa a disposizione”, in inglese “matto”. Pare che ce ne sia un grande bisogno da quando l’obbligo di vaccinazione anti-covid ha portato alla sospensione di molti insegnanti effettivi. Incuriosit...
“Se non avessimo imposto misure di prevenzione dei contagi, come mascherine, guanti, distanziamento, lockdown e vaccini, avremmo avuto innumerevoli morti in più”. Assolutamente possibile. “Se non avessimo imposto misure di prevenzione dei contagi, come mascherine, guanti, distanziamento, lockdown e vaccini, non sarebbe cambiato nulla, e magari avremmo anche avuto molti morti in meno”. Altrettanto possibile. Nessuno ha fatto un esperimento per stabilire chi ha ragione. Quindi, per favore, parlate di calcio, Sanremo e Grande Fratello, ma non di scienza. Grazie.
Qualcuno si chiede come mai, pur essendo anziano e quindi ufficialmente più a rischio, dopo due anni di pandemia non si sia ancora ammalato di COVI-19. Partiamo dal fatto che “questo” Coronavirus è nuovo, ma i Coronavirus sono una famiglia di virus molto vasta che potrebbe essere anche più vecchia della specie umana. E aggiungiamo che le varie linee di Coronavirus hanno ovviamente tra loro differenze antigeniche più o meno marcate, ma possono condividere alcuni determinanti antigenici, cioè quelle porzioni in grado di stimolare in noi delle difese anticorpali. E aggiungiamo ancora che molti Coronavirus sono i responsabili di molte infezioni respiratorie e si diffondono soprattutto d’inverno, dopo di che scompaiono o quasi, per tornare con qualche mutazione l’inverno successivo. Fatte queste premesse, sembrerò fissato con i miei ricordi giovanili, ma vorrei aggiungerne un’altra. Non ricordo che tra i volontari che partecipavano agli studi sul raffreddore nella Common Cold Unit ad Harn...
Ma allora le razze esistono, o no? Il 2 febbraio 2022 il presidente della rete televisiva americana ABC News, Kim Goodwin, ha sospeso per due settimane la famosa attrice afroamericana Whoopi Goldberg per aver detto che “the Holocaust isn’t about race. It’s about man’s inhumanity to man” (L’Olocausto non c’entra con la razza. C’entra con la disumanità dell’uomo verso l’uomo). Secondo questo illuminato signore, Whoopi Goldberg ha pronunciato “wrong and hurtful comments” (commenti sbagliati e lesivi). Cominciamo col dire che un “commento sbagliato” potrebbe essere “due più due fa cinque”. Per il resto, di sbagliato c’è ben poco. Non confondiamo lo “sbagliato” col “politicamente scorretto in questo momento” o col “non sono d’accordo”. Il problema però non finisce qui. Chiamata a giustificarsi, ha sostenuto che tedeschi ed ebrei erano “two white groups of people” (due gruppi di bianchi), ma le è stato contestato che “the Nazis said this is a racial issue” (i nazisti dicevano che si tratt...
Ieri sera, girovagando fra i canali televisivi, sono capitato da qualche parte dove un tale affermava che “c’è la corsa a contagiarsi” per ottenere il green pass. Per metterlo in difficoltà, il solito deficiente sostenitore del green pass, con fare da cacciatore di bufale, gli ha chiesto se   fosse in grado di fornire dei numeri o se quello che diceva era una sua semplice invenzione. Vi chiederete perché io mi sia permesso di dare del deficiente a quel cacciatore di bufale. Rispondo subito: perché non è un insulto, ma una constatazione. Chiedere quanti sono coloro che cercano di contagiarsi per ottenere il green pass è come chiedere quanti sono i padri di famiglia che frequentano le prostitute. Ci sono “popolazioni statistiche” che, se non possono essere contate direttamente perché i singoli soggetti non sono disponibili a farsi contare, per lo stesso motivo non possono essere contate nemmeno a campione. Infatti, se gli elementi del campione sono veramente rappresentativi, lo devo...
Da quando hanno dovuto ammettere che gli attuali vaccini non proteggono dal contagio, i loro fautori sono passati a predicare che i vaccini proteggono dalla malattia grave, dall’ospedalizzazione, e dalla morte. Forse questa brava gente dimentica che i vaccini che vengono fatti attualmente in Italia inducono la produzione di anticorpi contro una sola proteina virale (la famosa “spike”). Se fossero vaccini che inducono la produzione di anticorpi contro una pluralità di proteine virali, sarebbe possibile che il venir meno di alcuni anticorpi o una mutazione in alcune proteine virali porti ad una difesa certamente minore ma non assente, per cui il soggetto vaccinato non è più protetto dal contagio ma farà la malattia in forma più lieve. Ma se il vaccino induce la produzione di anticorpi contro UNA SOLA proteina virale, il suo funzionamento puà essere unicamente TUTTO o NULLA. Se il virus, pur mutando altre proteine, non muta quella e se il soggetto continua a produrre il relativo anticor...
Non mi stancherò mai di ricordare che il modo più efficace per affossare una causa giusta è quello di difenderla con argomenti sbagliati. Ed è così che i migliori alleati dei piazzisti degli attuali vaccini anti-covid sono proprio alcuni cosiddetti “no-vax”. Uno degli argomenti favoriti di questi ultimi è il “fatto” che gli attuali vaccini non sono stati sottoposti ad una sperimentazione di durata sufficiente. Un “fatto”? Sì e no. Partiamo dai vaccini contro l’influenza. Anche se si chiama sempre “influenzale”, il virus muta quasi ogni anno, e a volte anche in modo radicale. Quindi il vaccino “antinfluenzale” è in realtà un vaccino “nuovo” ogni anno, contro un virus che sostanzialmente non è quello dell’anno precedente. E quanto dura la “sperimentazione” dei vaccini contro l’influenza? Pochi mesi, meno di quelli impiegati per sperimentare i vaccini anti-covid.   Un nuovo virus influenzale viene infatti isolato solitamente da qualche parte in Oriente verso la fine dell’estate, ...
Cartabellotta: “Senza il vaccino, la quarta ondata sarebbe stata un’ecatombe”. Nino, Nino, quando hai provato ad avere una quarta ondata senza vaccino?
I have an appreciable proportion of patients who are “skeptical”, to say the least, about COVID-19, and have complied very scarcely or not at all with the preventive measures issued by the Government. As expected, most of them have been infected, although only a few have been seriously ill, and, luckily, so far no one has died. However, I have been intrigued to notice that a small number of them, after two years of neglecting any precaution, are still testing negative with serological assays of antibodies to SARS-CoV-2. Of course this could be due merely to chance. I must recognize that I have not enough numbers to venture into any conclusion, but I cannot help wondering whether the “luck” of my SARS-CoV-2-antibodies negative patients could be explained by the fact that current assays detect only antibodies to the spike protein. And if they had “other” antibodies to the SARS-CoV-2 virus, acquired through infections with other related viruses without the spike protein or with a quite di...