Da anni vado predicando, vox clamans in deserto, che, prima della nazionalizzazione della medicina, andava fatta la nazionalizzazione dell'industria farmaceutica. Se l'industria farmaceutica fosse stata nazionalizzata, oggi non saremmo alla mercé della fame di profitti delle multinazionali dei farmaci e dei vaccini e non saremmo qui a chiederci quanto di vero e quanto di falso c'è nella produzione "scientifica" a proposito dei vaccini e delle cure per la COVID-19. Capisco e condivido la sfiducia di molti nel settore pubblico e nella nostra classe politica, ma non credo che l'imprenditoria privata stia mostrando chissà quali doti di onestà nel settore farmaceutico. La conosco da mezzo secolo, ed è stato un crescendo impressionante di spregiudicatezza, disonestà, e pelo sullo stomaco, per non usare il termine più appropriato: criminalità. I nostri politici per lo meno sono in maggioranza stupidi, mentre Big Pharma è il non plus ultra della scaltrezza.

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