- I russi non sono furbi. Avrebbero dovuto invadere il Donbass con soldati senza armi, accompagnati da donne e bambini, come avviene da anni in Italia, gli ucraini avrebbero dovuto sopportare, e nessuno avrebbe detto niente. - Ti sbagli. I russi che erano già in Ucraina non erano trattati affatto bene dagli ucraini, ed è su questo che nessuno ha mai detto niente. Gli ucraini non sono mica fessi come gli italiani!
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Visualizzazione dei post da giugno, 2022
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Dobbiamo risparmiare l'acqua. Questo è l'anno più siccitoso degli ultimi settanta. Be', io non conosco i dati pluviometrici di Roccapalumba, ma ho 74anni e nella mia vita nella mia città (Lecco) di anni asciutti ne ho visti più di uno, e non tutti quando andavo in passeggino. L'Adda, che scorre davanti a casa mia e che in questi giorni non è ai livelli massimi ma non si può certo guadare, in diverse occasioni soprattutto negli anni '50 poteva essere attraversata a piedi con l'acqua che arrivava alla cintola solo al centro dell'alveo. Ma non è di queste reminiscenze che volevo scrivere, quanto piuttosto della perplessità che mi provoca sentire che dobbiamo evitare di fare la doccia e dobbiamo tirare lo sciacquone solo una volta per famiglia, ma non sentire nulla in merito alla necessità di risparmiare carburanti usando meno le automobili e decidendoci magari anche a rispettare i limiti di velocità. Lo so che buona parte della nostra economia si...
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Non ero mai riuscito a immedesimarmi veramente nei miei genitori e nei miei nonni e a capire come potevano sentirsi quando i microfoni della EIAR portavano ai radioascoltatori le roboanti notizie rivedute, corrette e gonfiate dei successi militari dell’Asse. Adesso, dopo oltre due mesi di notizie dalla guerra russo-ucraina, comincio a capirlo.
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Déjà-vu... Guerra russo-afghana (1979-1989). Da Wikipedia, controllate pure. ”Il conflitto ebbe inizio con l'invasione del paese a opera delle forze dell'Armata Sovietica, intenzionate a deporre il presidente della Repubblica Democratica Afghana Hafizullah Amin per rimpiazzarlo con Babrak Karmal; l'intervento militare dell'URSS provocò una recrudescenza della guerriglia afghana contro il regime della Repubblica Democratica Afghana, già da tempo molto estesa nel paese: i combattenti mujaheddin, divisi in più schieramenti e partiti che mai nel corso del conflitto ebbero una guida unitaria, intrapresero quindi una lunga campagna di guerriglia a danno delle forze sovietico-afghane, spalleggiati in questo senso dagli armamenti, dai rifornimenti e dall'appoggio logistico fornito loro (in modo non ufficiale) da paesi come gli Stati Uniti, il Pakistan, l'Iran, l'Arabia Saudita, la Cina e il Regno Unito”. Ho esordito scrivendo "déjà-vu", e in effetti anche ...
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La Corte Suprema degli Stati Uniti non ha vietato l’aborto. Ha detto che abortire non è un diritto costituzionale. Cerchiamo di essere obiettivi. Se avesse sancito che abortire è un diritto costituzionale, avrebbe aperto la strada a tutti coloro che, dopo essersi messi nei guai, per blandire le loro coscienze pretendono che sia considerato un loro diritto “costituzionale” uscirne con qualunque mezzo. È normale e comprensibile che chi si trova nei guai desideri uscirne, ma la liceità del mezzo va giudicata caso per caso. Lo so che, quando il mezzo è subliminarmente percepito come moralmente illecito, il semplice giudizio di “non punibilità” non soddisfa e si vorrebbe avere il conforto del giudizio sociale che “il fatto non costituisce reato”, ma alla manipolazione della realtà c’è pur sempre un limite. L’aborto costituisce la soppressione di una vita, e il fatto che questa vita dipenda dal supporto indispensabile della madre non può configurare il diritto della madre di ...
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Potrei intitolare queste riflessioni “Quando la prevenzione è malattia”, e vorrei chiarire subito che la materia non mi è estranea, anche se non posso escludere che, nel conferirmi il relativo diploma di specializzazione, sia stato commesso un grave errore. Dunque, anch’io sono stato affascinato, come molti, dall’adagio “prevenire è meglio che curare” e l’ho creduto valido in medicina e non solo. Ad un certo punto però ho avuto la disavventura di conoscere attraverso la redazione di The Lancet un cecoslovacco che, con l’invasione russa del suo Paese nel 1968, si era stabilito in Irlanda ed era entrato nel Department of Community Health del Trinity College di Dublino. Il suo nome, Petr Skrabanek, è quasi sconosciuto anche tra gli addetti ai lavori in Italia, forse proprio perché le sue critiche alla medicina, alla medicalizzazione dilagante, e in particolare proprio al concetto di prevenzione sono troppo scomode e quindi si preferisce non parlarne. Sicuramente, se non fosse stato già...
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In questi tristi momenti di risvegli nazionalistici, vorrei richiamare l’attenzione su alcuni atteggiamenti che sono stati fatti scivolare surrettiziamente nelle nostre coscienze, e non solo da quell’Associazione Nazionalista Italiana fondata nel 1910 e poi confluita in un altro partito nel 1923. Non credo che sia il caso che io precisi dove ho letto il seguente passo, anche perché cose del genere si possono leggere un po’ dappertutto. “Rovereto: città del Trentino. Dopo il Congresso di Vienna del 1815 divenne parte della contea austro-ungarica del Tirolo e fu, fino al 1918, capoluogo di uno dei sette circoli della provincia. Con la sconfitta delle armi austro-ungariche alla fine della I guerra mondiale la città fu riportata sotto il governo italiano”. “RIPORTATA”? “Fu RIPORTATA sotto il governo italiano”? In realtà Rovereto era appartenuta all’Impero Asburgico fin dal 1510, ma anche prima non era stata “italiana”, bensì “veneziana”, e il fatto che oggi, dopo l’occupazione de...
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Della serie: "Che fine fanno i nostri soldi". Il gestore (pubblico!) della mia fornitura idrica, invece di mandare i suoi dipendenti a controllare le perdite dell’acquedotto, ha trovato utile far fare a qualche informatico un questionario online per stimolare l’utenza ad “evitare, o quanto meno contenere, gli sprechi e gli usi impropri di acqua potabile e i consumi non strettamente prioritari nelle ore di maggior consumo quali il mattino e la prima serata”. Ecco le domande, a cui è possibile rispondere solo o “Sì” o “No”. 1) Innaffi l'orto con l'acqua già utilizzata per lavare frutta e verdura? [dato che non ho un orto, ovviamente NON lo innaffio con l'acqua già utilizzata per lavare frutta e verdura, e quindi devo rispondere “No”, il che mi pone tra quelli che lo innaffiano con l’acqua potabile pulita]. 2) Chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti o ti fai la barba? [“No”, lo confesso, però mi è capitato di farlo durante una vacanza estiva in Sicilia anni fa]....
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Si può discutere quanto si vuole e dire che la Russia non aveva il diritto di invadere il Donbass, ma non c’è alcun dubbio che il Donbass è una regione etnicamente e linguisticamente complessa e contesa da parecchio tempo. Dopo tutto, le azioni militari russe in Ucraina hanno avuto all’inizio lo scopo dichiarato di annettere il Donbass e non, ad esempio, di annettere la regione di Leopoli (la cui mancata richiesta di annessione va se mai a onore della Polonia, considerato qual’è la costituzione etnico-linguistica di quella regione). Ora, che piaccia o no ai nazionalisti dei vari Stati del globo, di regioni di confine “ibride” ce ne sono parecchie. Spesso le diverse componenti vanno d’accordo fra di loro e nessuno pensa seriamente ad alterare uno status quo che va bene a tutti, ma ci sono anche casi in cui l’accordo è instabile e solo di facciata, e la minoranza (o a volte addirittura la maggioranza) viene discriminata più o meno palesemente. Purtroppo, quando gli attriti sfocia...
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Piccolo episodio illuminante della sensibilità, del senso civico, e del senso logico di gente che in altri (e migliori) tempi avrebbe avuto il permesso di parlare solo alle vacche. Sono in strada con i miei nipotini e do loro del riso da dare ai piccioni. Passa una donna, si ferma e, col fare della cittadina evoluta, mi apostrofa: “Non dia da mangiare ai piccioni, per favore”. Il “per favore” ha il tono di chi crede, con quella formuletta, di ottenere ciò che vuole. Poi spiega: “I piccioni si posano sui davanzali e mi hanno anche fatto i loro bisogni in testa”. In quella, si affaccia ad una finestra un uomo che mi informa che è vietato dare da mangiare ai piccioni e minaccia di chiamare i vigili. La donna rincalza affermando che i piccioni portano le malattie. I miei nipotini, spaventati, stanno per mettersi a piangere. Io faccio osservare che i piccioni sono dappertutto in città, e che non sopravvivono grazie al riso che gli possiamo dare io o i miei nipotini. L’uomo, con l’intelligen...
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In molte strade le due corsie di marcia sono separate da una linea di mezzeria continua, e quindi invalicabile a norma del Codice della Strada. La larghezza minima delle corsie, spesso corrispondente a quella reale, è di 280cm. Io guido una della auto più strette, una Citroen C1 che ha una larghezza, specchietti retrovisori compresi, di 188,4cm. La maggior parte delle auto in circolazione ha larghezze superiori (ad esempio, una Ford Kuga ha una larghezza, specchietti retrovisori compresi, di 217,8cm. Anche considerando il solo specchietto retrovisore di destra, le larghezze sono di 175cm per la Citroen C1 e di 203cmper la Ford Kuga. Sottraendo queste misure dalla larghezza della corsia, si ottengono rispettivamente 105cm per la Citroen C1 e 77cm per la Ford Kuga. Risparmio per carità di patria quel che rimane se, dalla larghezza della corsia, si dovesse sottrarre la larghezza di un autobus o di un autocarro (255-260cm). Ora, la larghezza del manubrio di una bicicletta va da 42cm a 76c...
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È davvero brutto diventare vecchi. Si diventa cretini. Io ad esempio quand’ero giovane le cose le capivo. Magari non subito, mi ci voleva un po’, mi ci voleva anche qualche aiuto, ma alla fine le capivo. Adesso no. Sono settimane che cerco di capire una cosa, e ho cercato aiuto anche su Internet (che quand’ero giovane non c’era), ma niente. Non la capisco. Che cosa? Ah, già, mi ero dimenticato di dirlo (da vecchi succede anche questo). Dunque, dato che dall’Ucraina non arriva più il frumento, i Paesi africani non riescono più a fare il pane e la pasta. Questo l’ho capito, anche se non sapevo che l’Ucraina fosse l’unico fornitore di frumento dei Paesi africani. Quello che non ho capito è il seguito, quello che dicono i nostri governanti, e cioè che, non potendo più fare il pane e la pasta a casa loro, ancora altri africani si riverseranno coi barconi sulle nostre coste, per cui dovremo aspettarci un aumento dell’immigrazione. Ma non avevano detto che anche noi dipendiamo dal frumento u...
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Sono stato giovane durante la “prima repubblica”, quando quasi tutti i politici avevano dai sessant’anni in su. Essendo giovane, ero pienamente d’accordo con chi considerava l’età avanzata dei politici un handicap per la nazione e auspicava un ringiovanimento della politica. Adesso che quell’obiettivo è stato raggiunto e che la maggior parte dei politici ha lasciato da poco l’asilo d’infanzia, io mi trovo anziano a rammaricarmi che le cose siano andate proprio come avevo voluto quand’ero giovane. Il fatto è che un politico non può essere solo un sognatore, ma deve anche essere la memoria storica del popolo che lo ha eletto. Non è tanto una lunga esperienza di politica che conta. Ripetere per trent’anni gli stessi errori non aiuta certo ad evitarli, se mai anzi rinsalda le cattive abitudini. Però, un...
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Svegliatosi adesso, a pandemia ridotta al lumicino (non è mai troppo tardi?), il “Comitato Scientifico” di una certa “Società Italiana di Medicina” ha elaborato una lettera indirizzata alle nostre autorità sanitarie intitolata "50 domande alle istituzioni". Molte di quelle domande sono assolutamente ben poste e mettono in luce gli errori commessi dalle istituzioni nella gestione della pandemia, ma altre mettono in luce invece l’imbarazzante approssimazione della preparazione “scientifica” di gente che, non trovando posto sul carrozzone delle istituzioni, ha cercato posto su quello degli oppositori. Tra le affermazioni assurde di quella lettera ce ne è una che ripropone per l’ennesima volta l’assunto che non si deve vaccinare durante un’epidemia, che qualcuno aveva scovato in qualche libercolo e che da allora circola impudentemente e imprudentemente tra i no-vax. Riporto quanto dice la lettera: "Non si dovrebbe mai vaccinare durante un’epidemia, soprattutto con quest...
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Quando l'argomento del giorno era il vaccino anti-covid, sono stato preso per no-vax perché ho osato dir male di quel vaccino. Peccato che io sia assolutamente pro-vaccini e che la mia presa di posizione contro i cosiddetti "vaccini" a vettore virale e a mRNA foss proprio in difesa del buon nome dei vaccini veri. Adesso che l'argomento del giorno è la guerra tra Russia e Ucraina, vengo preso per "putiniano" e nemico dell'Ucraina perché oso dire che il passaggio di un territorio di confine da una giurisdizione ad un'altra non vale la perdita della vita di un moscerino, figuriàmoci se può valere la perdita della vita di decine di migliaia di esseri umani. Se l'Austria volesse annettersi il Trentino e il Veneto, potrei forse arrischiare un commento all'indirizzo degli austriaci ("E la Lombardia ve la dimenticate?"), ma non andrei affato più in là, e se qualcuno mi imponesse di combattere per "difendere l'integrità dei sacri co...
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Una cinquantina di anni fa ebbi occasione di sentire un colonnello americano appena tornato dal Vietnam affermare che non è importante capire quando si ha vinto, ma piuttosto capire quando si ha perso. E aggiungeva che si trattava di un concetto tramandato da sempre tra i militari, colpevolmente ignorato dai politici e dagli alti gradi compromessi con i politici. E vorrei precisare che la guerra non era ancora finita e che non stava chiacchierando in privato, ma parlando ad altri militari. Quanto sta accadendo oggi dimostra che in questo mezzo secolo il potere politico americano (ma anche quello europeo) non è diventato affatto più intelligente. Probabilmente ciò dipende dal fatto che una guerra, anche se persa, rende sempre parecchio a coloro che non vi partecipano personalmente, per cui l’obiettivo di minimzzare le perdite, importante per chi rischia la sua vita e quella dei suoi uomini, non ha senso per loro. È così che si spiega l’incredibile accanimento con cui i Paesi della NATO ...
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È giunta una notizia tremenda. Parrebbe che Patrizio Bianchi, laurea in scienze politiche a 24 anni a Bologna nel 1976, ministro della pubblica istruzione nel governo Draghi dal febbraio 2021, abbia detto che l’obbligo di portare tuttora le mascherine a scuola sarebbe un “atto di responsabilità” con “valore educativo”. Ora, valore educativo può averlo il vostro suonare il clacson quando vedete qualcuno che viola il Codice della Strada, azione che però vi è vietata dalla normativa vigente, dato che in questo settore l’educazione è affidata in esclusiva alle forze dell’ordine, se e quando sono presenti e hanno voglia di intervenire. Valore educativo può averlo anche il vostro esprimere contrarietà nel vedere qualcuno che butta rifiuti per strada, fa la pipì contro il muro del supermercato, o stupra una fanciulla, se non che anche questa espressione del vostro pensiero, oltre ad essere pericolosa per la vostra salute ed incolumità, vi espone al rischio di condanna per violazione delle ...
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La confusione tra farmaci e vaccini è antecedente alla pandemia di COVD-19, ma non c’è dubbio che i poduttori dei “vaccini” a vettore virale e a RNA messaggero non hanno avuto scrupoli a trarne vantaggio. Propriamente, “farmaco”, da greco ϕάρμακον, indica una sostanza naturale o sintetica che, somministrata ad un organismo vivente, altera alcune sue funzioni. Col tempo sono state chiamate “farmaci” anche sostanze, come ad esempio gli antibiotici, gli antivirali o gli antiparassitari, che non alterano le funzioni dell’organismo a cui sono somministrate, ma quelle dei microrganismi (batteri, virus o protozoi) che l’hanno infettato. In ogni caso si tratta di sostanze alle quali si dà il nome di “farmaci” perché alterano una funzione di un organismo vivente Un “vaccino” invece non “altera” alcuna funzione di un organismo vivente, ma “sfrutta” senza alterarla una di quelle funzioni (quella immunitaria) per indurre la formazione di anticorpi contro il vaccino stesso, che possiede anti...
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La crisi russo-ucraina ha stimolato poche riflessioni, e tutte inutili nella loro retorica banalità. È mancata, certamente per paura di giustificare l’aggressore ma forse anche per incapacità critica, la riflessione sul significato dei confini. Tanto per cominciare, sembra che nessuno ricordi o forse sappia che gli attuali confini tra gli stati della Terra e in particolare dell’Europa non sono nati con il distacco del nostro pianeta dal Sole e non sono stati stabiliti per rivelazione da qualche divinità, ma sono il risultato di guerre di conquista, di guerre di religione, di guerre ideologiche, o di altre guerre, e sono stati fissati da trattati stipulati da principi, re, imperatori, ministri e generali che probabilmente non avrebbero mai superato un test di normalità intellettuale e caratteriale per l’assunzione in un posto di cameriere. Se oggi accettiamo i confini delle nostre “nazioni”, spesso addirittura con orgoglio e caparbia, è solo per ignoranza della storia, per inerzia e pig...
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Sono un medico. Se, facendo il medico, commetto un reato, vengo giudicato da un magistrato. Lo stesso vale per ognuno di voi. Se, nel suo mestiere o professione commette un reato, viene giudicato da un magistrato. Normale, no? Ma se un magistrato commette un reato, da chi viene giudicato? Da un altro magistrato! È normale? Anche se “cane non mangia cane”? Si potrebbe notare che, come i medici esercitano la medicina, i magistrati esercitano la giustizia, e quindi sono sempre loro che devono giudicare i magistrati che hanno commesso un reato. C’è però un inganno nelle parole. La medicina è una professione, o un servizio se preferite, ma la giustizia non è nè una professione nè un servizio. La giustizia è uno dei tre poteri dello Stato, e come tale appartiene al popolo che, solo per “praticità” lo delega ai magistrati. Il popolo non può avocare a sè la medicina, dato che non gli appartiene, ma può avocare a sè la giustizia, dato che la giustizia gli appartiene. E quando si tratta di gi...
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Sulla via di casa passo davanti a un’edicola e macchinalmente do un’occhiata alla locandina: “Oligarca di Lierna. Parlano i vicini”. Dunque Draghi si è preso una villa sul lago? O sarà qualche altro membro del governo o qualche rampollo delle famiglie che condizionano la politica italiana? No, in un lampo mi viene in mente che da qualche settimana la parola “oligarca” indica un russo extraricco che possiede beni all’estero. Ma, benedetti giornalisti, se anche non avete fatto le scuole superiori, vi costa tanta fatica verificare su Internet che cosa significa “oligarca”? Va be’, non ce la fate. Vi aiuto io. Significa “membro di un’oligarchia”. E “oligarchia” viene dal greco ὀλιγαρχία, una parola composta da ὀλίγοι, che significa “pochi” e αρχία, che significa “governo”. Membro di un’oligarchia è quindi un membro di un governo di pochi. I russi extraricchi che possiedono beni all’estero sono molto probabilmente dei “supporters” del governo di Vladimir Putin, ma da questo a dire che sono ...
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Ora che tutto sta finendo, si moltiplicano le notizie di presidenti di ordini professionali che dicono di rifiutarsi di sospendere gli iscritti non vaccinati. In realtà non si capisce chi dovrebbero sospendere ormai, considerato che la legge che li obbligava era stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 1 aprile 2021. E, stando a quanto riferiscono i media, non si tratterebbe di riammettere i medici non vaccinati che erano stati sospesi, ma di non sospendere i medici non vaccinati e non ancora sospesi dopo un anno dalla promulgazione della legge. Qualcosa in questa narrazione non torna, ma in fondo sono due anni che niente torna, da una parte e dall’altra. Piuttosto sarebbe il caso di interrogarsi sull’obbligo di rispettare le leggi. “Dura lex, sed lex”, si dice, ma anche le leggi hanno una loro gerarchia. Se il Parlamento approvasse una legge in aperto contrasto con la Costituzione, saremmo davvero obbligati a rispettarla? È vero che il contrasto è un’opinione soggettiva e che è ...
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Con 339 voti a favore, 249 contro e 24 astenuti, il parlamento europeo ha approvato lo stop alla vendita di auto benzina-diesel-gpl dal 2035. Non è che la cosa mi importi un gran che. Nel 2035 probabilmente me ne sarò già andato e, se anche dovessi essere ancora qui, non avrò molta voglia di guidare. Però sono sempre più convinto che da parecchi anni ormai alla buvette dell’europarlamento devono servire aranciata e birra inquinate da una quantità di mercurio almeno novecento volte superiore a quella permessa dalle stesse leggi europee. Sappiamo un po’ tutti che il petrolio, da cui si ricavano benzina, gasolio e gpl, è prossimo ad esaurirsi. In realtà anche il metano non se la passa troppo bene, per cui non si capisce perché il parlamento europeo non abbia decretato lo stop anche alle auto a metano. Però può darsi che l’abbia fatto e che siano stati i giornalisti a dimenticarsi di riferirlo, oppure il parlamento europeo era più preoccupato delle emissioni inquinanti che dell’esaurime...