È davvero brutto diventare vecchi. Si diventa cretini. Io ad esempio quand’ero giovane le cose le capivo. Magari non subito, mi ci voleva un po’, mi ci voleva anche qualche aiuto, ma alla fine le capivo. Adesso no. Sono settimane che cerco di capire una cosa, e ho cercato aiuto anche su Internet (che quand’ero giovane non c’era), ma niente. Non la capisco. Che cosa? Ah, già, mi ero dimenticato di dirlo (da vecchi succede anche questo). Dunque, dato che dall’Ucraina non arriva più il frumento, i Paesi africani non riescono più a fare il pane e la pasta. Questo l’ho capito, anche se non sapevo che l’Ucraina fosse l’unico fornitore di frumento dei Paesi africani. Quello che non ho capito è il seguito, quello che dicono i nostri governanti, e cioè che, non potendo più fare il pane e la pasta a casa loro, ancora altri africani si riverseranno coi barconi sulle nostre coste, per cui dovremo aspettarci un aumento dell’immigrazione. Ma non avevano detto che anche noi dipendiamo dal frumento ucraino e che è per questo che pane e pasta stanno aumentando di prezzo in attesa di diventare introvabili? Insomma, visto che la coltivazione di ananas in Italia scarseggia, voi vi mettereste su un barcone alla volta della Norvegia per farvi scorpacciate di ananas norvegese? Beati voi che siete giovani e le cose le capite al volo!
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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