Ormai non c'è più dubbio: o siamo governati da cretini, o vogliono scoprire fino a che punto lo è il popolo.
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Visualizzazione dei post da marzo, 2022
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Da sempre uno Stato si dota di Forze Armate per impedire di essere invaso o per invadere territori di altri Stati. Dalla fondazione della Repubblica, l’Italia ha finalmente escluso la seconda funzione, ma non dimentichiamo che in realtà il Regno d’Italia e il suo predecessore Regno di Sardegna non hanno mai utilizzato le Forze Armate per impedire di essere invasi. Le hanno sempre utilizzate piuttosto per invadere territori di altri Stati. Oggi, come detto, la funzione ufficiale delle nostre Forze Armate dovrebbe quindi essere solo quella di difenderci da possibili invasioni. Possibili sì, forse, ma quanto “probabili”? In realtà l’unica invasione che abbiamo subito negli ultimi trent’anni e che stiamo tuttora subendo è quella dell’immigrazione clandestina, ma contro questa invasione, per la quale le fonti ufficiali si ostinano a negare che sia lecito usare questo termine, le nostre Forze Armate non fanno nulla. Anzi, volendo essere pignoli, l’aiutano con le navi della Marina Militare e...
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Ci dicono che l'esercito russo è allo stremo e non riuscirà mai a vincere in Ucraina, e poi ci dicono che dobbiamo far cadere Putin perché altrimenti con il suo potentissimo esercito conquisterà diversi Paesi della NATO e forse l'intero Occidente. A me sembrano due affermazioni in lieve contrasto l'una con l'altra, ma non c'è problema. Vadano pure avanti così, perché tanto ormai la gente crede anche a chi dice che gli asini volano.
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Probabilmente tra i giovani nessuno ne sa nulla, e tra gli anziani pochi se ne ricordano, ma negli anni '60 del Novecento Bernadette Devlin è stata un'icona e un'eroina ammirata in tutto il mondo (Gran Bretagna esclusa, naturalmente). Si batteva per il distacco dell'Irlanda del Nord dalla Gran Bretagna e la sua l'annessione alla Repubblica d'Irlanda. Quelli che da anni si battono per il distacco di alcune regioni dall'Ucraina e la loro annessione alla Russia non hanno mai ricevuto molta attenzione mediatica e adesso che la Russia (un po' più potente della Repubblica d'Irlanda) ha mosso guerra all'Ucraina (un po' meno potente della Gran Bretagna) non solo ci meravigliamo, ma addirittura condanniamo i separatisti che vogliono andare con la Russia, condanniamo la Russia, e facciamo di tutto per interferire nelle loro faccende. Va bene che sono cambiati i tempi ed è cambiata la nostra sensibilità, ma qualcosa a me suona comunque sto...
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“I professori non vaccinati potranno rientrare a scuola, ma non saranno autorizzati ad insegnare”. E cosa mentula faranno questi insegnanti, una volta varcato il portone della scuola? Faranno gare di velocità fra di loro sui banchi a rotelle? Oppure lucideranno i banchi senza rotelle? O stuccheranno le crepe nei muri e nei soffitti? Coloro che scrivono questi decreti DEVONO essere immediatamente interdetti a vita dai pubblici uffici per manifesta immaturità e incapacità di ragionamento logico. (In realtà, una spiegazione razionale per questo provvedimento irrazionale esiste, ma se vogliamo continuare a illuderci di vivere in una società libera dobbiamo far finta che non esista. Le due categorie per le quali è stato imposto l'obbligo di vaccinazione pena la sospensione dall'attività sono infatti i sanitari e gli insegnanti. Vi dice niente? Quali sono le categorie che con il loro esempio o il loro insegnamento possono indurre dubbi sul pensiero unico? Bravi! Indovinato!). ...
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Siete davvero convinti che i programmisti delle reti televisive abbiano fatto passare per anni sui nostri teleschermi un profluvio di film di guerra nonostante indici di gradimento bassissimi? Non vi sfiora il dubbio che, nonostante il professato pacifismo, la gente possa invece subire un'attrazione fatale per le armi, gli eserciti, e le guerre, e che per giunta dalla banalizzazione delle scene di guerra in orario dei pasti sia stata resa incapace di riflettere sulla realtà concreta della distruzione e della morte? Ormai è in via di scomparsa l'ultima generazione che ha sperimentato almeno in parte sulla propria pelle una guerra. Per la gente una guerra spettacolarizzata da cui gli eroi escono sempre segnati (e per ciò popolari) ma indenni vale sempre la pena di essere combattuta in nome di "superiori ideali". Gente che sviene alla vista del sangue, quello vero, e che diventa isterica se si procura una piccola ferita o se la connessione Internet fa le bizze guarda est...
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Se sono troppi i medici, diventa troppo alta la spesa sanitaria. Così la pensano in Svizzera ma, si sa, per gli Svizzeri sono più importanti i soldi rispetto alla salute. O forse no? Io so solo che quando in Italia avevamo meno medici di adesso dicevamo che i nostri medici erano troppi. Adesso invece non ci bastano mai e li importiamo dall'Africa, dal Vicino Oriente e ultimamente anche dall'Ucraina. Colpa della Covid-19? La narrazione ufficiale dice di sì, ma quando non c'era la Covid-19 i medici visitavano i pazienti concretamente e non virtualmente, cosa che richiedeva più tempo, e ce la facevano. E poi, sarà anche vero che qualcuno, senza o con vaccino, si è contagiato due o tre volte, ma non dìtemi che i MALATI di Covid-19 sono TUTTI gli Italiani e che la loro MALATTIA necessitante le assidue cure dei medici è iniziata nel marzo 2020 e dura tuttora! Piuttosto io ho visto con i miei occhi un hub vaccinale con TRE medici per ogni vaccinando, occupatissimi a ...
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Alcune mamme mi chiedono se è utile far fare la vaccinazione anti-covid ai loro figli. Ovviamente ho un parere personale in merito ma, proprio perché “personale”, vorrei esprimerlo anche al di fuori di un rapporto diretto con chi me lo chiede, in modo che possa essere oggetto di un contraddittorio. Inizio riportando quanto si legge nel sito del Ministero della Salute: “In Italia, i vaccini Comirnaty (BionNtech/Pfizer) e Spikevax (Moderna) possono essere somministrati al di sotto dei 18 anni di età (a partire dai 12 anni di età). Il 1° dicembre l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha autorizzato la somministrazione del vaccino Comirnaty anche ai bambini tra 5 e 11 anni , in dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica”. Dunque, primo, sotto i 5 anni il vaccino non può e non deve essere somministrato; secondo, fra i 5 e gli 11 anni “può” essere simministrato solo il Comirnaty (il vaccino “Pfizer”); terzo, f...
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La domanda è: ma i governi "occidentali" sono cretini, oppure il loro reale intendimento è spingere Putin a continuare questa guerra a oltranza? Come si fa a insistere nella propaganda secondo cui le Forze Armate russe (fra le tre più dotate di uomini e mezzi del Pianeta!) sono ridotte allo stremo, non hanno più uomini e mezzi, non ce la fanno contro la possente ed eroica resistenza ucranica; e non capire che, se a Putin venisse una mezza voglia di sedersi al tavolo delle trattative, verrebbe obbligato da questa propaganda a continuare la guerra per dimostrare che sono balle? Non dico di prendere un master in psicologia, ma almeno un po' di psicologia spicciola non guasterebbe. A meno che...
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Anch’io sono, almeno in parte, figlio di emigranti. Il mio nonno materno, “scarriolante” sugli argini del Polesine, fu costretto ad emigrare in Francia, un po’ perché il lavoro scarseggiava e un po’ perché i suoi fratelli avevano avuto guai col regime dell’epoca. Dalla Francia riuscì poi a rientrare, ma non per tornare alla sua natia Ostellato. Alcuni amici gli avevano trovato lavoro a Lecco, a spalare carbone davanti a un fornace in un impianto per la produzione del gas di città, un lavoro che in poco tempo gli sarebbe stato fatale (morì a quarantadue anni). Quando mia nonna riuscì a raggiungerlo a Lecco con le loro due bambine, l’unica sistemazione che trovò fu una stanza col pavimento in terra battuta in uno scantinato. Con la schiena già rovinata dal lavoro di mondina che aveva fatto nelle risaie della Bassa, mia nonna andò prima “a servizio” da famiglie della media borghesia locale, e poi trovò un posto come operaia a caricare e scaricare casse di cartucce in una fabbrica di muni...
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A "Mattino 5" Andrea Crisanti e Matteo Bassetti hanno messo in imbarazzo la conduttrice Federica Panicucci, tuttora strenua sostenitrice dei vaccini, con il loro dietrofront sull'utilità dei vaccini ("Nessun vaccino al mondo dà una protezione superiore alla malattia", "Fissarci a voler vaccinare gli irriducibili no-vax è stato inutile e controproducente", "I vaccini proteggono poco ed è quindi normale che persone fragili con tre dosi di vaccino possano morire", etc.). Vorrei solo aggiungere, in preda a un accesso di narcisismo, che queste cose io le sto dicendo da quasi due anni. Però non erano farina del mio sacco: erano semplicemente le cose che dicevano tutti i libri di testo di medicina preventiva.
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Nur in Italien! A chi frequenta i social arrivano di continuo pubblicità di ditte che offrono i loro prodotti e servizi a chi vuole ristrutturare la casa e usufruire del “bonus 110%” pagato dallo Stato. Vogliamo fare qualche riflessione al riguardo? La prima: con un debito pubblico alle stelle, lo Stato farebbe meglio a non elargire regali a destra e a manca. Sarà anche vero che con rottamazioni, bonus, etc. si fa “girare” l’economia e quindi i fornitori di beni e servizi realizzano redditi su cui poi pagano le tasse, ma non è detto che il bilancio fra soldi regalati e tasse incassate sia positivo. Inoltre, come ci stiamo finalmente rendendo conto con la crisi russo-ucraina, gran parte dei beni utilizzati sono d’importazione. La seconda: ammettiamo che, nonostante il debito pubblico, bonus e rottamazioni valgano la pena a fini ecologici per la riduzione dell’inquinamento e dei consumi energetici. Bene, ma allora perché vengono messe delle scadenze temporali? Se parliamo di ecologi...
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20 marzo. La televisione manda in onda le immagini di un gruppo di Ucraini che, armati di bandiere, costringono un camion russo ad arretrare. Il messaggio dovrebbe essere che il coraggio degli Ucraini vince sulla strapotenza dei Russi. D’accordo che l’importante è intortare la maggioranza, e che la maggioranza è costituita da anime semplici, incapaci di ragionare su quello che vedono, ma ho comunque l’impressione che Volodymyr e i suoi fans nostrani si fidino un po’ troppo della stupidità della gente. Quando si mostra un camion di un nemico invasore dipinto come senza scrupoli, disumano e spietato che, in guerra, invece di investirle, arretra di fronte a un gruppetto di persone, si rischia grosso di smentire quell’immagine di crudeltà così meticolosamente costruita. Posso offrirmi come creativo un po’ più prudente per tua propaganda, Volodymir? Garantisco campagne veramente efficaci e miti pretese.
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Adesso circola la notizia che, per avere qualcuno che manifestasse per lui, Putin ha dovuto pagare a ciascun manifestante 1000 rubli. Così io dovrei credere che in una nazione di oltre 140 milioni di persone non c'è proprio nessuno favorevole a Putin e disposto a farlo sapere liberamente. Ma, perdonate la curiosità: mi state prendendo per il culo oppure per il sedere?
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I primi a fare caos sono stati i Verdi, con il loro ambientalismo radical-chic della domenica. Il loro colore era, ovviamente, il verde. Poi è arrivata la Lega: tradito il localismo senza il minimo accenno a un po' di vergogna, si è saldamente installata a Roma. Il suo colore? Il verde. A ruota sono seguiti i fanatici dell'Islam che, non potendo importare i cammelli, hanno importato il terrore. La loro bandiera? Verde. A questo punto, di che colore poteva essere il certificato necessario per poter lavorare, andare a scuola, viaggiare e godere dei diritti civili? Esatto: verde! E la ciliegina sulla torta? No, le ciliegie, a parte quelle candite e colorate artificialmente, non sono verdi. E così non lo è nemmeno la bandiera sventolata da Volodymyr Zelens'kyj: quella è giallo-blu. Ma, no... Un momento! Giallo più blu che colore fanno? Ahi, ahi, ahi: VERDE. Ma è una persecuzione!
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Non so quanti amici ucraini mi sono rimasti, ma se ce ne fossero, vorrei chiarire la mia posizione sul conflitto in corso fra il loro Paese e la Russia. Non ho nulla contro chi abita nel territorio chiamato Ucraina, così come non ho nulla contro chi abita nel territorio chiamato Italia. Se ho qualcosa contro qualcuno, è contro i governanti: del vostro come del mio Paese. Un popolo può essere giustificato se crede alle sciocchezze, ma i suoi goveranti non sono giustificati se giele fanno credere e se ne approfittano. Non giudico il popolo ucraino, come non giudico il popolo italiano. Se mi permetto di giudicare i vostri governanti perchè vi hanno mandati al macello per difendere l’integrità del vostro Paese è perché mi permetto di giudicare i governanti del mio Paese, che hanno fatto morire decine di migliaia di Italiani e hanno privato i sopravvissuti dei diritti fondamentali con una politica economica e sanitaria dissennata. Non contesto il diritto di chi abita a Leopoli di preoc...
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Perché Putin vuole annettere l’Ucraina, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania (e magari anche la Polonia) alla Russia? Perchè è pazzo! E cos’è che dimostra che Putin è pazzo? Il fatto che vuole annettere l’Ucraina, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania (e magari anche la Polonia) alla Russia! Obiettivamente, il ragionamento non fa una piega. Avrei solo una domanda da fare. Che Putin vuole annettere l’Ucraina, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania (e magari anche la Polonia), te l’ha detto personalmente lui l’altra sera al bar?
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“La spesa militare italiana passerà da 68 milioni a 104 milioni di euro al giorno, e da 25 a 38 miliardi ogni anno”. E questo a causa della guerra fra Russia e Ucraina. Allora: io parlo sempre per me, non faccio finta di prendere le difese di altri. L’incazzatura è mia. Negli anni ’80, quando le condizioni finanziarie dello Stato erano già messe molto male, ma almeno non avevamo ancora ipotecato anche le pezze che abbiamo sul sedere, se venivo richiamato in servizio venivo pagato. Una miseria, ma venivo pagato. Dal 2000 in poi le Forze Armate hanno smesso di pagarmi quando venivo richiamato. Non c’erano soldi. E va bene. Per la Patria si fa questo e altro. Però adesso, perché alcuni capi di stato stranieri hanno deciso di risolvere con le armi i loro dissidi (curando nel contempo i loro interessi economici), il nostro Parlamento, che già rappresenta solo una minoranza del Popolo, ha deciso di incrementare ulteriormente il nostro stratosferico debito pubblico destinando il 2% del PIL al...
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Quando una questione è controversa, non è detto che i pro e i contro debbano dividersi per forza in parti più o meno uguali. Può darsi benissimo che percentualmente una delle due prevalga di gran lunga sull'altra. Però quando la parte che sostiene l'opinione nettamente maggioritaria in una data questione collima pressappoco con quella che sostiene l'opinione nettamente maggioritaria in una questione completamente diversa e queste due opinioni maggioritarie sono proprio quelle sostenute dai media del regime, se vi illudete di essere liberi non c'è più speranza né per voi né per la vostra Nazione.
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Che piaccia o no, i principi morali che guidano la società laica occidentale sono tuttora impregnati della morale cristiana, anche se va precisato che quella che viene chiamata “morale cristiana” è in realtà, fin dai tempi dell’imperatore Costantino I, un adattamento sincretico del Cristianesimo originale alle esigenze del potere statale. Non è quindi così paradossale che precetti di “carità cristiana” vengano predicati non solo dalla Chiesa, ma anche dal mondo laico. Bisogna però vedere se questi precetti sono veramente “religiosi”. Nell’ultimo mezzo secolo, questi precetti sono stati sempre più pressantemente individuati nell’altruismo, nell’inclusione, e nell’accoglienza: in altre parole in comportamenti e atteggiamenti che col Cristianesimo originario, religioso e senza pretese di commistioni con gli interessi dello Stato, hanno poco a che fare. Cerco di spiegare. Può darsi che non sia filologicamente preciso l’uso del vocabolo “proximus-prossimo” nella traduzione della parabol...
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Okay, non me ne intendo di economia, ma proprio per questo vorrei che qualcuno mi illuminasse. Ad esempio, che cosa c’è da essere felici se la Russia diventa “insolvente”? Se un privato è insolvente, il tribunale gli manda l’ufficiale giudiziario, che gli pignora il gamepad e la gabbia col canarino. Ma nel caso di un Paese cosa si fa? Mi sbaglierò, ma finisce che i grulli che gli hanno prestato denaro si troveranno con carta straccia in mano. E chi è che può aver prestato soldi alla Russia? La Cina? Il Belize? La Tanzania? L’Occidente no? Certo, da quel momento in poi, non ci sarà più nessuno che presterà soldi alla Russia, ma chi presta soldi non lo fa per buon cuore. Quindi, oltre ad aver perso i loro soldi, i gonzi che li avevano prestati alla Russia dovranno trovarsi altri limoni da spremere: magari il Sud Sudan o il Bangladesh... D’altra parte la Russia non è un Paese senza risorse. È più facile che sopporti l’autarchia la Russia che non l’Italia. O mi sbaglio? Qualcuno spera ch...
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Solo un quarto del mio sangue è siciliano, ma lo devo a mio nonno Manlio, che era amico di famiglia dei Pirandello. Mio padre poi ebbe come insegnante di francese Enzo, il fratello minore di Luigi. E mio padre era il tipo da arruolarsi volontario per la guerra di Spagna, mettere agli arresti due camicie nere che avevano abusato di due donne spagnole, venire per questo rimpatriato e rinchiuso nel carcere militare di Forte Boccea, e da lì scrivere a Mussolini che il suo governo sarebbe durato poco. Cosa voglio dire? Che forse era destino che io ereditassi scetticismo, pessimismo, un po’ di donchisciotteria e tanto spirito di ribellione. Così, quando la questione sul tappeto era “il covid”, non ho mai detto che negazionisti e no-vax fossero dei geni, anzi, ma ho detto chiaro e tondo che per credere alla narrazione ufficiale e ai vaccini bisognava essere dei babbei. Me li son fatti nemici tutti, insomma. Adesso che la questione è “Russi oppure Ucraini”, la faccenda si ripete. Non me la se...
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Per quale motivo il capo di uno Stato che è capace di sacrificare migliaia dei suoi concittadini facendoli morire per "resistere" a un esercito straniero che vuole destituire il suo governo non sarebbe capace di mettere in scena atrocità contro il suo popolo attribuendole a quell'esercito straniero?
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S e, quando ci sono due parti in conflitto, i media non si accontentano di dare aprioristicamente ragione a una, ma raccontano quella loro "verità" con toni enfatici, sopra le righe, e con sovrabbondanza di "prove" delle quali ne basterebbe una se fosse vera, a me viene l'orticaria. Come fa a non venire a voi almeno qualche dubbio?
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Io non sono sempre stato anti-USA, anti-NATO e anti-Europa. Anzi, per tanto tempo sono stato pro-USA, ho ritenuto la NATO necessaria, e ho sperato che l'Unione Europea potesse vigilare sui nostri politici stupidi e corrotti, e potesse correggere le deviazioni levantine del nostro povero Paese. Purtroppo da qualche anno ho dovuto rendermi conto che gli Stati Uniti non sono più quelli che avevo conosciuto da giovane; che la NATO ha perso la sua ragion d'essere e che per sopravvivere a sè stessa ha tradito i suoi principi fondanti; e che l'Italia non si è europeizzata, ma piuttosto l'Europa si è italianizzata. Peggio di così non poteva andare. Vorrei tornare giovane, non so se per rivivere le illusioni di allora o se per prendere un'altra strada e oppormi, sia pure invano, al cammino tragico che ci ha portati fin qui.
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La recente epidemia di COVID-19 ci ha fatto scoprire che in Italia non si producevano mascherine e che, sia per uso ospedaliero che per l’uso nell’industria, le importavamo tutte dall’estero. Adesso la guerra tra Russia e Ucraina ci fa scoprire che per l’energia dipendiamo in misura sproporzionata dall’estero e ci viene detto che la colpa è degli ambientalisti. Per una volta, sono d’accordo (anche se solo sulla diagnosi) con il mainstream. Per qualche tempo, tanti anni fa, ero stato affascinato dal movimento ambientalista, salvo poi tirarmene fuori schifato. Essere ambientalisti non vuol dire essere “NIMBY” (“Non In May Back Yard”: non nel mio giardino). Vuol dire fare a meno di ciò che inquina il Pianeta, e non fruirne invece spensieramente “basta che non inquini dove abito io”. È un po’ il discorso delle auto elettriche, che forse non inquinano dove vengono usate ma inquinano, e pesantemente, dove l’energia elettrica viene prodotta. Personalmente non comprerò mai un’auto elettrica ...
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Si potrebbe forse discutere su chi stia sganciando le bombe che stanno uccidendo i civili ucraini (sempre e solo i russi? mai gli stessi ucraini?), ma non c’è molto da discutere su chi tra il 1943 e il 1945 abbia sganciato le bombe che hanno ucciso 25mila civili italiani (oltre a non so quanti in altri Paesi): sono state le grandi democrazie occidentali, segnatamente l’americana e l’inglese. E adesso, dopo aver aizzato Zelenskyy contro la Russia, questi angioletti puntano il dito contro i Russi perché non stanno più attenti a dove spediscono missili e bombe? Ma che facce di tolla!
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"Cosa farà Putin? È in difficoltà? Userà le armi chimiche e le armi nucleari? La Cina ha interesse ad aiutarlo? E Malta?". Scusate, ma secondo me siete più qualificati e fareste meglio a discutere del Grande Fratello e dell'Isola dei Famosi; di Milan, Inter, Imolese e Fanfulla Lodi; di MasterChef, di Fedez e Ferragni, e di Sanremo; o magari anche di Cicciolina, Luxuria, e del "bacio arcobaleno". Certo che come scassate voi la mentula non la scassa nessuno.
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Mi dispiace per il giornalista morto in Ucraina, ma non ho mai capito cosa ci vadano a fare i giornalisti in un teatro di guerra. Da sempre i giornalisti hanno l'obiettivo di filtrare la realtà attraverso il loro modo di vedere e, soprattutto, in base alla vendibilità dei loro articoli a seconda della sensibilità del loro pubblico. La retorica oscillante tra l'iperbolico e lo strappalacrime di cui grondano i loro "pezzi" lo dimostra ampiamente. Solo gli ingenui possono credere all'oggettività e all'imparzialità dei giornalisti, che si fanno passare per eroi e martiri che rischiano e muoiono per "informarci", ma in realtà rischiano e muoiono inseguendo fama e fortuna. Non sono militari. Nessuno di noi li ha arruolati e spediti in quei posti loro malgrado. Solo osservatóri inviati dalle Nazioni Unite e scelti in nazioni geograficamente e politicamente lontane dai Paesi in guerra potrebbero fornire qualche parvenza di obiettività. È di quegli osservatór...
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Non so più dove l'ho vista, ma lo spettacolo grandguignolesco dell'Occidente che incita Zelenskyy contro Putin mi ricorda la scena di un film in cui un pubblico assetato di sangue e di morte incitava urlando un pugile stremato e barcollante a continuare il combattimento con un colosso che assestava pugni micidiali come colpi di ariete. La differenza non è solo che quello era un film e questa è la realtà. La differenza più tragica è che nel film il sangue e la morte erano di un pugile che era salito sul ring per combattere da solo, mentre nella realtà il sangue e la morte non sono di Zelenskyy, ma di migliaia di giovani, vecchi, donne e bambini. Putin non è innocente. Zelenskyy tanto meno. Ma chi in Occidente incita Zelenskyy a combattere e "consuma" avidamente lo spettacolo della guerra e delle distruzioni è ancora più colpevole, le mani grondanti del sangue di migliaia di innocenti.
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A volte mi vengono dubbi strani. Dopo un breve periodo in cui si era parlato della necessità di fermare la crescita demografica (e non solo in Asia e in Africa, ma anche nell’Occidente supersviluppato), si è inspiegabilmente passati ad auspicare e promuovere un aumento della popolazione europea sia attraverso un incremento delle nascite che attraverso l’immigrazione. E questa irrazionale inversione di rotta è avvenuta proprio in concomitanza con la terza e quarta rivoluzione industriale e la conseguente caduta in picchiata del bisogno di forza lavoro sia nell’industria che in gran parte del terziario. Strano. Poi è arrivata una pandemia magari un po’ più pesante delle ultime due o tre, ma non tragica come è stata dipinta, che ha però permesso ai governi di imporre alle popolazioni limitazioni delle libertà democratiche e comportamenti da stato di guerra. E in effetti la retorica di regime ha usato spesso la metafora della guerra a proposito della lotta alla pandemia. Strano. Da ultimo ...
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L'alterna fortuna degli USA presso il popolo italiano... Da scolaro e poi studente (anni '50 e primi anni '60) sono stato immerso in una cultura che venerava gli Stati Uniti, salvatori e liberatori del nostro Paese. Il sogno americano era anche il nostro. La scuola, i giornali, la radio: tutto magnificava l'America. Mia madre stessa ascoltava sempre la "Voce dell'America" alla radio, e mi ha trasmesso la sua ammirazione per quel Paese, al punto che poi ho deciso di andarvi a studiare con una borsa di studio. Al ritorno però (era il 1967) ho trovato un'Italia cambiata. L'imitazione dell'America era diventata un'imitazione un po' scimmiesca dei movimenti americani contro la guerra in Vietnam da parte di giovani italiani, dei quali molti non sapevano forse nemmeno dov'era il Vietnam. Inutile dire che ho dovuto spesso nascondere i miei recenti rapporti con gli USA, sentendomi un po' come San Pietro che aveva negato di a...
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Enrico Mentana, a "Speciale TG" della 7 definisce "referendum truffa" quelli proposti da chi vorrebbe l'annessione alla Russia di alcune zone dell'Ucraina. Ma, bimbo bello, se non sono ancora stati fatti, come fai a dire che sono una truffa? Forse intendevi dire che, con parte della popolazione contraria all'annessione fuggita, il risultato potrebbe risultare falsato, ma allora perché il Governo di Kiev non ha accettato di condurre quei referendum sotto il controllo dell'ONU quando quella parte della popolazione era ancora lì?
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Ma solo a me viene la nausea ad ascoltare il trionfalismo becero del regime? Siamo il Paese più bello del mondo (gli altri fanno schifo), abbiamo la Costituzione più bella del mondo, il nostro è il Governo dei migliori e le sue decisioni in materia di economia, salute, diritti civili e politica estera sono di esempio per tutti gli altri Paesi, esportiamo i migliori cervelli di tutta l'umanità, nello sport siamo i primi in assoluto, il nostro agroalimentare è il top della qualità, le nostre industrie ce le invidiano tutti... Ma neanche ai tempi di zio Benito! A quei tempi si diceva che "eravamo stati" i migliori, i più forti e i più grandi, e lo si diceva per "spronarci" a lavorare più sodo, non perché ci cullassimo in illusioni puerili stando in poltrona. Non fátemi dire cose che non dovrei facendo paragoni politicamente scorretti!
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Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922, Roma 2 novembre 1975). Poeta, scrittore, sceneggiatore, e regista, è stato un intellettuale neorealista, “impegnato” (come si diceva allora), tra i meno allineati e più scomodi. Forse per questo i media e la cultura si sono limitati a un ricordo pro-forma, senza un minimo accenno ad un’esegesi del suo pensiero. Ciò che ne fa un personaggio da menzionare solo di sfuggita è la diagnosi che aveva fatto fin dagli anni Settanta del secolo scorso a proposito del ruolo della televisione come mezzo con cui il Potere stava iniziando a distruggere il tessuto sociale del Paese. Riporto un estratto da un suo articolo del 1973. “Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fa...
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Una volta, quando la gente conservava ancora un minimo di senso critico, il Potere la abbindolava semplicemente facendo un'accurata cernita delle notizie da dare: faceva trasmettere quelle utili al regime e censurava quelle che gli avrebbero nuociuto. Però si limitava a questo, senza accompagnare le notizie utili che faceva trasmettere con troppi commenti. Gli autoincensamenti li faceva a parte. Adesso che l'abbuffata del mezzo televisivo ha cotto le menti del popolo a dovere, il Potere può permettersi di trattare i sudditi come bambini dell'asilo e accompagna con commenti esaltati e puerili il florilegio di notizie scelte ad hoc (a volte anche falsificate in modo così spudorato che colpiscono come un pugno allo stomaco i pochi individui difettosi rimasti). Le previsioni di Huxley, Orwell e Bradbury hanno iniziato ad avverarsi.
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Dalla mia posizione qualunquista posso anche permettermi di considerare "democratica" la tolleranza dei governanti ucraini nei confronti del gruppi neonazisti che inquinano la società e l'esercito di quel Paese, ma come fanno a inneggiare a quei governanti coloro che in Occidente espongono la patente di antifascisti e sono pronti a insorgere in armi contro il "pericolo nazifascista"? Non hanno proprio nessun collegamento fra i loro due emisferi cerebrali? O magari non ne hanno bisogno perché nel cranio non hanno niente?
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Per chi è digiuno di storia (cioè per i politici dell'Occidente): negli anni Venti del secolo scorso un caporale austriaco riuscì a ipnotizzare il popolo tedesco perché nel giugno del '19 delle teste di minchia riunite a banchetto a Versailles condannarono quel popolo alla fame obbligando la Germania, dopo la sconfitta subita nella Prima Guerra Mondiale, a pagare 132 miliardi di marchi oro per danni di guerra, con il che misero le basi per la Seconda Guerra Mondiale. Non del tutto estranee allo scivolamento dell'Italia verso la Germania (e quindi ad un piccolo ulteriore contributo allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale) sono state anche le sanzioni contro l'Italia, decretate dalla Società delle Nazioni nel 1935 su pressioni della Gran Bretagna in seguito all'occupazione dell'Etiopia. Come regola, le sanzioni, siano esse sotto forma di estorsioni o sotto forma di embargo, difficilmente fanno rivoltare un popolo contro il suo governo. Più facilme...
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Un giornalista italiano da Leopoli ci informa che stamattina è stato svegliato dalle sirene che annunciavano i raid aerei su... su Leopoli? No, sulle cittadine intorno. Ma se voi foste i Russi, bombardereste Gorgonzola invece di Milano? E se voi foste un giornalista in un Paese in guerra e non aveste intenzione di suicidarvi, andreste a dormire in una grande città o in un paesino? C'è qualcuno che sa qualcosa che noi non sappiamo, o mi sbaglio?
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11 marzo, sempre quei fenomeni di "Mattino 5": "Molti Ucraini non sono vaccinati anche per altre malattie". E allora? So what? Per quanto mi riguarda si sarebbe potuto evitare di dare corda al capataz di Kiev, evitando decine di migliaia di morti, miliardi di danni, e questo esilio forzato da una Nazione che, anche senza il Donbass, ha potenzialità enormemente superiori alla nostra Italietta. Ma, visto che vi siete intestarditi a giocare ai "democratici umanitari", adesso almeno aprite il libro di medicina preventiva al capitolo sulle vaccinazioni. Se NOI siamo vaccinati, non possiamo trasmettere quelle malattie agli Ucraini non vaccinati, e se loro, da non vaccinati, dovessero prendere quelle malattie (da chi? tutt'al più potrebbero portarsele dietro dall'Ucraina), non potrebbero trasmetterle a noi che siamo vaccinati. Ma, baby, guarda che i vaccini non servono solo a foraggiare chi li produce: servono "anche" a impedire la...
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Essendo filo-Putin, io mi fido solo di siti Internet creati e finanziati da Putin, come ad esempio Wikipedia. Ecco dunque cosa dice Wikpedia (filo-Putin...) del “Battaglione Azov”: “Rapporti internazionali. Dal 2016 il battaglione "Azov" viene addestrato e finanziato, come altri corpi delle forze armate ucraine, dagli Stati Uniti d'America. Il battaglione ha rapporti con diverse organizzazioni di estrema destra in Europa e negli Stati Uniti. In Italia ha contatti con Casapound. Crimini di guerra. Amnesty International, dopo un incontro avvenuto l'8 settembre 2014 tra il segretario generale di Amnesty Salil Shetty con il primo ministro Arsenij Jacenjuk, ha chiesto al governo ucraino di porre fine agli abusi e ai crimini di guerra commessi dai battaglioni di volontari che operano unitamente alle forze armate di Kiev. Il Governo ucraino ha aperto un'inchiesta ufficiale al riguardo, dichiarando che non risultano indagati ufficiali o soldati del battaglione "Azov...
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11 marzo, "Mattino 5". Il conduttore: "Molti Ucraini hanno fatto Il vaccino cinese Sinovac, che ha una copertura minore (di Pfizer e Moderna) ". Già, perché un vaccino preparato contro un virus intero copre meno di un preparato che "potrebbe", se va bene, indurre la produzione di un solo anticorpo contro un solo antigene di un virus altamente mutevole! Per capire un concetto così banale non serve essere medici, biologi o virologi. Basta avere un po' di sale in zucca. E poi non è politicamente corretto avere certi sospetti...
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Nihil novum sub sole . Sono passati quarantasei anni, i potenti hanno cambiato nome all'anagrafe dei partiti, ma siamo sempre allo stesso punto. “ C’è da chiedersi cos’è più scandaloso: se la provocatoria ostinazione dei potenti a restare al potere, o l’apolitica passività del paese ad accettare la loro stessa fisica presenza” (Pier Paolo Pasolini, “Gli insostituibili Nixon italiani”, Corriere della Sera , 18 febbraio 1975).
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La propaganda anti-Putin ha divulgato la notizia che la Russia ha mandato a combattere in Ucraina i soldati di leva. Mi occuperei di cosa stia facendo la Russia se avessi la possibilità di verificarlo di persona, ma non ne ho i mezzi, quindi lascio perdere. Ho però i mezzi per occuparmi dell’intelligenza dei media e del popolo italiano, dato che questa stessa notizia me li offre su un piatto d’argento. Secondo questa notizia infatti, una nazione di 144 milioni di abitanti, descritta da sempre come militarista, avrebbe bisogno di mandare in guerra i soldati di leva, come se fosse l’Italia con i suoi 35 milioni di abitanti all’epoca della Prima Guerra Mondiale o i suoi 44 all’epoca della Seconda. Ma guarda un po’... La gente viene indotta a interpretare questa notizia come dimostrazione di un indebolimento della Russia, e non riesce a prendere nemmeno lontanamente in considerazione la possibilità che indichi invece un entusiasmo di alcuni soldati di leva, che potrebbero aver chiesto...
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Qualcuno ha iniziato a dire che l'Ucraina non difende solo sè stessa, ma anche noi, e tutti si stanno precipitando a ripetere questo nuovo mantra. Interessante. Dunque, se l'Ucraina non si fosse messa di traverso alle mire espansionistiche di Putin, prima o poi ci saremmo trovati i carri armati russi a Cinisello Balsamo.
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Ho letto che, per ridurre l'enorme surplus di denaro che ha lo Stato, divenuto ormai ingestibile, il Governo ha saggiamente deciso di rinnovare per il 2022 gli incentivi per l'acquisto di biciclette e monopattini elettrici. Fuor di ironia, quelle teste di mentula mi vogliono dire da dove mentula pensano che venga l'energia elettrica per far funzionare quei veicoli che, fino a poco tempo fa, funzionavano a energia muscolare, con vantaggio per la salute di tutti, utenti e non?
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Sono passati due anni in questi giorni da quando ho espresso per la prima volta il desiderio di sapere come mai il laboratorio che ha fatto per la prima volta la diagnosi di SARS-CoV-2 sul tampone ricevuto da Codogno aveva i reagenti necessari, e da dove li ha ricevuti. I soli che potevano aver prodotto quei reagenti erano i Cinesi, che in teoria avevano tutto l'interesse a non mettere in piazza l'origine di quella malattia per non prenderne la colpa. Sono passati due anni senza che nessun altro abbia avuto la mia curiosità, nemmeno i "complottisti", e senza che nessuno abbia fornito informazioni al riguardo. Io sono sempre pazientemente in attesa di quelle informazioni.
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"15 mila medici russi contro Putin: 'Cessare le ostilità'. In una lettera pubblicata sul British Medical Journal il mondo sanitario si dissocia dalla guerra contro l'Ucraina... è un atto di coraggio, innanzi tutto, perché sappiamo quanto può essere rischioso manifestare il dissenso" (Repubblica). Appunto: o questi 15mila medici (ma quanto era lunga quella lettera?) verranno mandati in Siberia, oppure in Russia si può esprimere tranquillamente il proprio dissenso dalla politica del Governo. Tertium non datur.
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Ci stanno dicendo che i Russi in Ucraina bombardano palazzi civili e sparano agli abitanti che cercano di fuggire dalle città. Naturalmente i Russi lo negano. È impossibile sapere chi dice la verità. La guerra "moderna" è sempre più combattuta utilizzando anche la propaganda, in particolare quella indirizzata a screditare l'avversario. Però proprio per questo è difficile credere che a compiere atrocità contro i civili di una parte sia l'esercito della parte avversaria, a meno di non presupporre un'incapacità dei capi di controllare il loro esercito, o addirittura la loro speranza che gli osservatori facciano questo ragionamento e li scagionino. Mi sembrano però ipotesi un po' troppo contorte. Comunque mi sembra molto strano che i Russi non permettano alla popolazione ucraina di scappare. È vero che più abitanti ci sono in una città, meno tempo ci vorrà per la sua capitolazione per fame, ma tra chi scappa ci potrebbe essere qualcuno che, se fosse ...
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Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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Lettera aperta a una paziente vittima del “burnout”. Lo so, ormai la dotazione di entusiasmo con cui si parte nelle professioni “sociali” è destinata a esaurirsi, a “bruciarsi”, col passare del tempo e con l’accumularsi delle delusioni. Di solito però ci vogliono più degli undici anni che tu hai trascorso dietro la cattedra. Undici anni possono essere tanti, ma non sono nulla rispetto ai quarant’anni di insegnamento dopo i quali una volta i professori andavano in pensione recalcitranti, pieni di nostalgia per il loro lavoro. Già: “burnout” non è solo un anglicismo, ma è anche un neologismo. Credo infatti che questo termine sia stato usato per la prima volta nel 1974 in un articolo, “Staff Burnout”, dallo psicologo americano Herbert Freudenberger. Ultimamente purtroppo il tempo necessario per la consunzione delle forze nervose e dell’entusiasmo in certe professioni è andato riducendosi sempre più. Nel tuo caso poi, nel caso di chi insegna, a succhiare le energie del prestatore d’opera n...