Ho letto che, per ridurre l'enorme surplus di denaro che ha lo Stato, divenuto ormai ingestibile, il Governo ha saggiamente deciso di rinnovare per il 2022 gli incentivi per l'acquisto di biciclette e monopattini elettrici. Fuor di ironia, quelle teste di mentula mi vogliono dire da dove mentula pensano che venga l'energia elettrica per far funzionare quei veicoli che, fino a poco tempo fa, funzionavano a energia muscolare, con vantaggio per la salute di tutti, utenti e non?
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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