Enrico Mentana, a "Speciale TG" della 7 definisce "referendum truffa" quelli proposti da chi vorrebbe l'annessione alla Russia di alcune zone dell'Ucraina. Ma, bimbo bello, se non sono ancora stati fatti, come fai a dire che sono una truffa? Forse intendevi dire che, con parte della popolazione contraria all'annessione fuggita, il risultato potrebbe risultare falsato, ma allora perché il Governo di Kiev non ha accettato di condurre quei referendum sotto il controllo dell'ONU quando quella parte della popolazione era ancora lì?
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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