"Cosa farà Putin? È in difficoltà? Userà le armi chimiche e le armi nucleari? La Cina ha interesse ad aiutarlo? E Malta?".
Scusate, ma secondo me siete più qualificati e fareste meglio a discutere del Grande Fratello e dell'Isola dei Famosi; di Milan, Inter, Imolese e Fanfulla Lodi; di MasterChef, di Fedez e Ferragni, e di Sanremo; o magari anche di Cicciolina, Luxuria, e del "bacio arcobaleno".
Certo che come scassate voi la mentula non la scassa nessuno.
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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