Non so se Wikipedia sia filo-russa, ma questo è quello che riporta a proposito della guerra del Donbass: “La guerra dell'Ucraina orientale o guerra del Donbass, inizialmente indicata come rivolta (o crisi) dell'Ucraina orientale, è un conflitto in corso che ha avuto inizio il 6 aprile 2014, quando alcuni manifestanti armati, secondo le testimonianze, si sono impadroniti di alcuni palazzi governativi dell'Ucraina orientale, ossia nelle regioni di Donec'k, Luhans'k e Charkiv. Solo un mese prima le autorità della Repubblica di Crimea avevano annunciato anch'esse l'indipendenza dall'Ucraina e avevano formalizzato l'adesione alla Federazione russa.
I separatisti, volendo emulare i cremaici, chiesero anch'essi un referendum per l'indipendenza che sarà negato dall'Ucraina. Il referendum si tenne l'11 maggio 2014, sicché dal 6 aprile la Repubblica Popolare di Doneck e la Repubblica Popolare di Lugansk proclamarono la loro indipendenza, riuscendo a prendere il controllo di parte dei rispettivi Oblast.
Tra il 22 e il 25 agosto, reparti d'artiglieria e un convoglio umanitario russi sono stati segnalati da ufficiali della NATO per essere entrati nei territori delle due repubbliche. Dato che a livello internazionale le due repubbliche non erano riconosciute come indipendenti l'Ucraina denunciò il fatto come una violazione della propria sovranità nazionale”.

Sul fatto che il Donbass sia Ucraina, la stessa fonte ricorda: “Durante la Rivoluzione russa la zona del Bacino del fiume Don si sollevò al controllo zarista e nel febbraio 1918 costituì la Repubblica Sovietica del Donec-Kivoj Rog. Nonostante gli entusiasmi la repubblica non incontrò il favore del Comitato Centrale del Partito bolscevico, che preferiva accorpare il territorio alla Repubblica Sovietica Ucraina. Il 10 marzo 1919, dopo solamente un anno di esistenza, la Repubblica del Donec-Kivoj Rog venne ufficialmente unita all'Ucraina”.

A questo punto, vedete un po’ voi nostalgici del partito bolscevico. I contrasti si risolvono con la diplomazia, ma se la diplomazia non dà risultati e il problema rimane, cosa fate voi, scaltrissimi strateghi? Continuate a fare i pacifisti nonviolenti, comodamente seduti in poltrona in una nazione nata da una guerra e che, più che "ripudiare" la guerra ne ha una fifa boia? Come si dice? Ah, sì: pacifisti col c*** degli altri.

 

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