La "riapertura" inizia con stadi e discoteche, cioè con la parte più populista, inutile e, se fosse vera la narrazione ufficiale, anche più a rischio di diffondere il contagio. Rimangono invece in vigore le norme inutili e incostituzionali sull'obbligo di green pass per il lavoro. L'obiettivo spudoratamente dichiarato è infatti quello di costringere i renitenti a iniziare il ciclo vaccinale e i bi-vaccinati a fare la terza dose. Ma se non è accettabile costringere i cittadini a vaccinarsi per legge, lo è forse costringerli col ricatto, e per giunta con un ricatto che riguarda il diritto-dovere al lavoro? Ed ha senso affermare che la terza dose "è quella che ci protegge maggiormente dalle conseguenze gravi dalla malattia" (sottosegretario alla salute Andrea Costa), quando la stessa affermazione era stata fatta per la prima dose e poi per la seconda? Sbagliare è umano, ma perseverare nell'errore è satanico. Questa gente non ha dignità, non conosce la vergogna, è la feccia dell'umanità: affamata di potere e di denaro quanto un drogato è affamato della sua droga, non riesce più a connettere, a ragionare, a fermarsi prima del bàratro.

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