Da quando hanno dovuto ammettere che gli attuali vaccini non proteggono dal contagio, i loro fautori sono passati a predicare che i vaccini proteggono dalla malattia grave, dall’ospedalizzazione, e dalla morte. Forse questa brava gente dimentica che i vaccini che vengono fatti attualmente in Italia inducono la produzione di anticorpi contro una sola proteina virale (la famosa “spike”). Se fossero vaccini che inducono la produzione di anticorpi contro una pluralità di proteine virali, sarebbe possibile che il venir meno di alcuni anticorpi o una mutazione in alcune proteine virali porti ad una difesa certamente minore ma non assente, per cui il soggetto vaccinato non è più protetto dal contagio ma farà la malattia in forma più lieve. Ma se il vaccino induce la produzione di anticorpi contro UNA SOLA proteina virale, il suo funzionamento puà essere unicamente TUTTO o NULLA. Se il virus, pur mutando altre proteine, non muta quella e se il soggetto continua a produrre il relativo anticorpo, non può esserci contagio e quindi non può esserci malattia, né grave, né lieve. Ma se il virus muta quella proteina, una volta che cade la difesa dal contagio, la malattia fa il corso che deve fare, lieve, grave o letale che sia. Quanto ci vorrà perché la capiscano?
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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