L’Europa fa schifo. Dobbiamo uscire dall’Europa! Ma siete sicuri che a fare schifo sia la sig.ra Europa e non invece i signori che mandiamo a Bruxelles a banchettare coi nostri soldi? Un po’ come a fare schifo non è la sig.ra Italia, ma i signori che mandiamo a Roma a fare la dolce vita...? Quello su cui posso essere e sono d’accordo è che più il potere è fisicamente lontano da chi ne affida la gestione, più le cose vanno male. Ma allora non basta dire “Via da Roma” o “Via da Bruxelles”. Bisogna anche avere un progetto su cosa fare dopo, sulla distanza che possiamo tollerare fra chi conferisce il potere a qualcuno e quel qualcuno. Il federalismo che piace tanto ad alcuni non sarebbe male, ma deve partire dalla base: i Comuni come federazioni di frazioni, le Province (sì, io manterrei le Province) come federazioni di Comuni, le Regioni come federazioni di Province, e l’Europa come federazione di Regioni. E gli Stati nazionali? Nell’indifferenziata. Quello che è essenziale è che il potere decisionale e le aree di competenza non crescano, ma decrescano procedendo dal basso all’alto.
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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