Ho seri motivi per temere che l’effetto collaterale più comune dei vaccini anti-covid sia l’Alzheimer. Sento infatti minacciare continuamente la necessità di “tornare” al lockdown se non aumenteranno i vaccinati. Sì, ma ricordate quando venne decretato il lockdown? Non riuscite a ricordarvelo? Ve lo dico io: dal 9 marzo al 18 maggio 2020. E vi ricordate qual’era la percentuale di vaccinati allora? No? Ve lo dico io: 0% (eh, già: i vaccini non c’erano ancora!). Poi sono venute le zone arcobaleno, con chiusure parziali, non proprio lockdown, ma quasi. Quando? Nella primavera dell’anno appena passato, 2021, quando i vaccinati erano ancora pochi (le vaccinazioni sono state iniziate a fine dicembre 2020). Si diceva che appena fossimo arrivati al 70% avremmo potuto tornare alla normalità. E allora, mi spiegate perché oggi, con circa il 90% di vaccinati, alcuni dementi continuano a minacciare il lockdown e molti più dementi di loro si fanno la pipì nelle mutande per la fifa del lockdown e sbraitano contro chi non vaccinandosi, “provoca” il lockdown? Ma secondo questi dementi, chi “provoca” il lockdown? Il virus? La sua variante depotenziata? I no-vax brutti e cattivi? I ministri che lo decretano, invece, no? Non loro?
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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