“Il buon padre di famiglia”. Il buon padre di famiglia ha a cuore i suoi figli. Va al mercato e compra un ricostituente per farli crescere forti e sani. Se però si accorge che la miracolosa pozione non funziona e anzi ha fatto male a qualcuno di loro, torna al mercato, prende per il collo il ciarlatano che gliel’ha venduta, gli dà una sana battuta, e si fa restituire il denaro. Quel denaro infatti non era soltanto il suo, ma era anche quello con il quale avrebbe potuto comprare qualcosa di più utile per i suoi figli.

Ai governanti di un Paese si chiede di comportarsi come il buon padre di famiglia, ma non sembra che nel frangente di questa pandemia di Coronavirus lo stiano facendo. Si sono fatti convincere ad adottare misure che hanno mandato a carte quarantotto piccole e grandi imprese, facendo perdere il lavoro, il reddito e la salute a centinaia di migliaia di cittadini e alle loro famiglie, determinando danni che occorreranno generazioni per porvi rimedio.  E cosa stanno facendo questi nostri governanti? Hanno messo ai lavori forzati questi pessimi consiglieri? No. Ne stanno tuttora seguendo i consigli, incensandoli e pagandoli.

Ma avevano poi anche comprato “vaccini” che avrebbero dovuto bloccare il diffondersi del contagio e impedire ai cittadini di ammalarsi e di morire. Nonostante quello che vanno dicendo alcuni coglioni, è proprio questo che si chiede ad un vaccino: bloccare il contagio e impedire ai vaccinati di ammalarsi e di morire. Certo: nessun vaccino funziona nel cento per cento di coloro che lo ricevono, ma perché possa essere considerato “vaccino” deve bloccare la diffusione della malattia nella popolazione, e deve impedire la malattia in almeno il novanta per cento delle persone che l’hanno ricevuto. Inoltre non deve provocare esso stesso danni alla salute in misura maggiore o pari alla malattia che si vuole evitare. Anzi, questi danni, e soprattutti gli eventi letali, devono essere inferiori di molti ordini di grandezza rispetto a quelli provocati dalla malattia. E va ancora precisato che, per un vaccino che si somministra in dose unica, calcolare gli effetti collaterali sul numero delle dosi o sul numero dei vaccinati è la stessa cosa, ma per vaccini che vengono somministrati in più dosi, la reale pericolosità va calcolata sul numero dei vaccinati e non sul numero delle dosi somministrate. I vaccini si usano nelle persone, non nelle “dosi”. Di conseguenza, la pericolosità dei vaccini anti-covid, pudicamente calcolata sul numero delle dosi somministrate, va moltiplicata per due se non per tre. In ogni caso, per farla breve, i vaccini anti-covid che i nostri governanti hanno acquistato con i nostri soldi si sono rivelati per lo meno inefficaci, e quindi un solenne imbroglio. E cos’hanno fatto i nostri governanti? Sono andati da quelli che glieli hanno venduti, li hanno presi per il collo, gli hanno dato una sana battuta, e si sono fatti dare indietro i soldi, i “nostri” soldi? No, e non sembrano minimamente intenzionati a farlo. Stanno piuttosto continuando a farsi infinocchiare e addirittura a infinocchiare noi cittadini. Sono questi i nostri “buoni padri di famiglia”? Nossignori. Questa è gente che va messa ai lavori forzati a vita, e il più lontano possibile dagli sguardi indiscreti di Amnesty International.

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