Il 1 aprile 2021 alcuni dilettanti della politica in vena di scherzi avevano previsto l’obbligo di vaccinazione anti-covid per i medici. E va precisato: per “tutti” i medici, compresi i medici di laboratorio, gli anatomopatologi, gli addetti alle direzioni sanitarie, etc. E qual’era il motivo? È scritto in Gazzetta Ufficiale: “Per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette al contenimento dell’epidemia e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica, con riferimento soprattutto alle categorie più fragili”. Parrebbe ovvio che il riferimento alle “categorie più fragili” e quindi più a rischio di conseguenze gravi in caso di contagio non sia ai medici, ma ai loro pazienti. Però il fatto che l’obbligo sia stato previsto per “tutti” i medici, anche per quelli che non hanno contatti diretti con pazienti, “fragili” o meno, lascia decisamente perplessi. Se il problema è quello di un possibile contagio del paziente da parte del medico, quel problema non si presenta per quei medici che non hanno alcun contatto o hanno scarsi contatti con i pazienti e per quegli specialisti che non hanno pazienti “fragili”, almeno non più di quanti clienti “fragili” possono avere parrucchieri ed estetisti (che, rispetto ai medici, hanno contatti anche più ravvicinati e più a lungo con i loro clienti, e per i quali non era e non è previsto alcun obbligo di vaccino). Ma non è finita. Per i medici che non volevano vaccinarsi era prevista una “sospensione”, che però per i medici dipendenti implicava semplicemente l’allontanamento da mansioni che comportavano il contatto con i pazienti e lo spostamento “ad altre mansioni”, con conservazione dello stipendio. Per i medici liberi professionisti però la sospensione comportava il divieto di esercitare la professione tout-court, anche perché evidentemente non potevano “autospostarsi” ad altre mansioni. E così molti medici liberi professionisti hanno dovuto scegliere tra il vaccinarsi contro la propria informata coscienza e conoscenza oppure perdere la propria fonte di reddito. “Per fortuna” questa situazione poteva proseguire “non oltre il 31 dicembre 2021”, ma a metà dicembre gli stessi dilettanti di cui sopra hanno provveduto, "more italico", a rimangiarsi la parola e a promulgare un nuovo decreto in cui l’obbligo di vaccinazione, sempre pena la sospensione, veniva rinnovato fino al 15 giugno 2022. Alla torta manca la ciliegina? Eccola: i medici, anche se sospesi, sono tenuti a pagare l’intera quota annuale di iscrizione all’Ordine. In teoria, a parte l’ovvio caso delle elemosine, chiedere un pagamento senza dare nulla in cambio configura a rigor di logica anche se forse non a rigor di legge, la fattispecie dell’estorsione. Ma a nessuno importa nulla di tutto questo. L’importante è fare i bulli per far capire ai sudditi che chi detiene il potere non ha bisogno di dare spiegazioni logiche.

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