Cito da “Il Fatto Quotidiano” di oggi 12 gennaio 2022: “Covid, l’occupazione delle terapie intensive sale al 18%. A Trieste e Gorizia sospesa l’attività chirurgica causa pandemia. Saranno garantite le operazioni d'urgenza. La quarta ondata sta limitando l'attività sanitaria: nelle scorse ore è arrivato l'allarme da parte degli oncologi e lunedì quello dei chirurghi”.
Mi volete spiegare che nesso ci sia tra l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva e la necessità di sospendere l’attività chirurgica? L’unico nesso che mi viene in mente è che qualche coglione abbia pensato di risparmiare facendo coincidere l’organico degli anestesisti per la sale operatorie con quello degli anestesisti-rianimatori di terapia intensiva. Anche così però bisogna pensare che abbia stabilito l’organico delle terapie intensive immaginando che i letti occupati non sarebbero mai stati più del 15-18% di quelli assegnati. Se così fosse, non si tratterebbe nemmeno di incompetenza, ma di cretinaggine da Guinness dei primati. E non dìtemi che non ci sono abbastanza anestesisti: i posti delle scuole di specializzazione li avete fissati voi, non io. Allora, delle due l’una: o ci state prendendo in giro, sempre con l’obiettivo di farcela fare addosso e obbligarci a vaccinarci, oppure questa epidemia sta facendo emergere colpe nella gestione della sanità che hanno del criminale. In entrambi i casi vi meritate un biglietto di sola andata per la Cayenna.
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