Ugo Mattei, dal palco di piazza Castello a Torino l'8 gennaio 2022 ha detto: "Io sono come i 12 insegnanti che non giurarono al Duce". Non prendetemi per un nostalgico di quel regime, ma credo che oggi siamo messi molto peggio. L'episodio cui si riferisce Mattei accadde all'inizio dell'Anno Accademico 1931-'32, quando 1.225 docenti universitari furono invitati a firmare il seguente modulo di adesione al regime: "Giuro di essere fedele al Re, ai suoi Reali successori e al Regime F****a, di osservare lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato, di esercitare l'ufficio di insegnante e adempire tutti i doveri accademici col proposito di formare cittadini operosi, probi e devoti alla Patria e al Regime F***a. Giuro che non appartengo né apparterrò ad associazioni o partiti, la cui attività non si concilii coi doveri del mio ufficio". I 12 che non firmarono pagarono per aver esercitato un loro innegabile diritto e meritano il nostro rispetto, così come quel regime merita la nostra condanna, ma quanto veniva loro richiesto era a mio parere ben poca cosa rispetto a ciò che viene richiesto oggi.
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
Commenti
Posta un commento