Ugo Mattei, dal palco di piazza Castello a Torino l'8 gennaio 2022 ha detto: "Io sono come i 12 insegnanti che non giurarono al Duce". Non prendetemi per un nostalgico di quel regime, ma credo che oggi siamo messi molto peggio. L'episodio cui si riferisce Mattei accadde all'inizio dell'Anno Accademico 1931-'32, quando 1.225 docenti universitari furono invitati a firmare il seguente modulo di adesione al regime: "Giuro di essere fedele al Re, ai suoi Reali successori e al Regime F****a, di osservare lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato, di esercitare l'ufficio di insegnante e adempire tutti i doveri accademici col proposito di formare cittadini operosi, probi e devoti alla Patria e al Regime F***a. Giuro che non appartengo né apparterrò ad associazioni o partiti, la cui attività non si concilii coi doveri del mio ufficio". I 12 che non firmarono pagarono per aver esercitato un loro innegabile diritto e meritano il nostro rispetto, così come quel regime merita la nostra condanna, ma quanto veniva loro richiesto era a mio parere ben poca cosa rispetto a ciò che viene richiesto oggi.

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