Se state seguendo le notizie di politica, avrete sentito dei litigi all’interno dei partiti a proposito delle candidature: figli di un dio minore mandati al macello in collegi ostili e beniamini del capo “catapultati” in collegi sicuri. Conosco il vostro commento: “E a noi che cosa ce ne importa?”. Be’, dovrebbe importarvene, e parecchio, anche se non si tratta del vostro partito. Soprattutto se, diversamente da me, credete nella democrazia...
Queste strategie scacchistiche dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che, quando voi credete di scegliere la “persona” da cui volete essere rappresentati in Parlamento, in realtà state approvando alla cieca la scelta fatta dalla segreteria di un partito. Se di scegliere la “persona” non vi importa nulla e andate alle urne solo per scegliere un partito piuttosto che un altro, queste mie riflessioni potrebbero non riguardarvi. Però, attenzione: il voto che volete dare all’ideologia (ammesso che i partiti abbiano ancora un’ideologia) o al programma (ammesso che il programma verrà poi attuato) in realtà finisce col dare consistenza a un fantasma, cioè al candidato che il partito ha designato come suo portabandiera. Leggendo i risultati delle elezioni, vi siete mai chiesti se le decine di migliaia di voti ottenuti da certi candidati sono tutti voti di elettori che conoscevano quei candidati di persona, o quanto meno che ne avevano letto attentamente il curriculum e le dichiarazioni? In ogni caso, se siete appunto di quelli che votano il partito e non il candidato, forse vi sarà sfuggito che la nostra Costituzione (articoli 56 e 58) dice che a rappresentare i cittadini in Parlamento devono essere eletti candidati in carne ed ossa, non i partiti. L’articolo 49 recita poi testualmente: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Non sono i candidati ad essere strumento dei partiti, ma sono i partiti che devono limitarsi ad agire come strumento ad uso dei cittadini. In ogni caso, non siete molto furbi se non avete ancora capito che a determinare la politica di questo Paese attraverso le elezioni non siete voi, ma le segreterie dei partiti che, dopo avervi imposto la rosa dei candidati tra cui, bontà loro, vi permettono di scegliere, giocano a scacchi con quei candidati alla faccia vostra e della democrazia.
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