Siamo in sette miliardi e novecento milioni su questo Pianeta, otto miliardi tra qualche mese. Provate a immaginare otto miliardi di esseri umani che vivono in ville con giardino e piscina, aria condizionata, e due SUV in garage... Dite che quel modo di vivere è solo per chi se lo merita, per chi è colto, intelligente, intraprendente, lavoratore, utile alla società? Rispetto la vostra opinione, ma vi faccio osservare che, se siete al di sotto di quel livello di vita e di consumi, allora ammettete che non ve lo siete meritati perché non siete colti, intelligenti, intraprendenti, lavoratori e utili alla società. Ammiro la vostra sincerità. Il guaio però è che se siamo vicini a esaurire le risorse del Pianeta non è a causa dei semidei che vivono a quel livello (anche se fanno di tutto per contribuire), ma a causa dei comuni mortali che vivono in un appartamento di tre stanze, senza aria condizionata, col riscaldamento centralizzato che non va mai oltre i venti gradi, che guidano un’auto normalissima, quando possono usano i trasporti pubblici, e quando escono a mangiare vanno in pizzeria. Insomma, siamo messi male a causa di coloro che conducono una vita che, secondo il modo di vedere del mondo “sviluppato”, conducono una vita piatta, anonima, senza grandi soddisfazioni. E la domanda è: ammettiamo pure che i tre quarti della popolazione mondiale che vivono nei Paesi meno sviluppati non “meritano” la villa con piscina, ma non vogliamo nemmeno ipotizzare che un giorno o l’altro possano aspirare a vivere almeno come noi poveri cittadini di serie B? E allora, nella sciagurata ipotesi che cerchino di raggiungere il nostro livello, come pensate che ce la farà il nostro povero Pianeta? Otto miliardi di cavallete umane... Detto in altre parole: se non vogliamo che la soluzione venga affidata alle armi e ai genocidi, dobbiamo convincere tutti a limitare le nascite. Non è detto che siamo ancora in tempo, ma tentare non nuoce.
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