E poi non devo arrabbiarmi... Sabato 19 novembre prendo il treno e alle 15,30 sono a Bologna. Annunciano che partiremo in ritardo perché fra Bologna e Imola un treno ha investito una persona. Passano i minuti, e avvertono che partiremo con un'ora di ritardo perché l'autorità giudiziaria deve fare gli accertamenti. Passa ancora un po' di tempo e annunciano che il treno è stato cancellato e ci fanno scendere. Nel frattempo arrivano altri treni e si bloccano. La stazione straripa di viaggiatori che non sanno cosa fare. Si susseguono annunci di treni cancellati e sostituiti da "servizi sostitutivi" di cui però non c'è traccia. Per farla breve, la situazione torna alla normalità dopo circa tre ore. Ora io domando: a parte la faccia tosta di annunciare servizi sostitutivi che non vengono attivati, quanto ci vuole all'autorità giudiziaria per fare "accertamenti"? Hanno dovuto organizzare un "incidente probatorio"? Hanno dovuto far arrivare il magistrato di turno da Roma? Non trovavano la chiave del cassetto dove tenevano la carta bollata? A me l'attesa al freddo in stazione non ha dato fastidio più di tanto, ma c'erano centinaia di persone disperate. Ma quelli che si beccano fior di stipendi per far funzionare la macchina dello Stato si rendono conto del disservizio che rendono, o sono convinti di essere il top dell'efficienza?

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