Quattro anni fa facevo queste considerazioni:
"Stiamo trovando le polveri sottili dovunque un ricercatore bisognoso di pubblicazioni le va a cercare. Le prove della loro pericolosità però sono scarse e non definitive. La tipologia fisica e chimica del particolato atmosferico è estremamente variabile e dovrebbe essere per lo meno intuitivo che la pericolosità delle particelle dipenderà sì anche dalle loro dimensioni, ma soprattutto dipende dalla loro natura chimica. Non risulta che siano molte le persone che hanno subito danni dall'uso di aerosol medicati! Quello che però è eticamente preoccupante è che non solo si continui a "presumere" la pericolosità di questo particolato "in genere", ma che si continui in ambito scientifico o pseudo-tale a ricopiare pedissequamente i risultati dei pochissimi studi concreti effettuati da altri, dando l'impressione che tali studi siano migliaia e tutti rigorosissimi. Come ben si vede, la disonestà non è appannaggio solo della politica, ma prospera rigogliosa anche nelle 'scienze'".
A parte la dimostrazione della disonestà nelle scienze venuta prepotentemente a galla con la gestione della "pandemia" da Covid-19, se rimaniamo nello stretto campo delle polveri sottili la politica conferma nel migliore dei casi una stupidità colossale. Le norme "antinquinamento" prevedono infatti che non si possano più usare i camini a legna tradizionali. Sono "legali" solo quelli chiusi, e solo a patto che siano stati costruiti con particolari accorgimenti e che brucino solo legna con particolari caratteristiche. Si potrebbe ironizzare anche sulla possibilità di controllare tutte queste cose, ma è già sufficiente chiedere quanti sono questi camini e dove vengono usati. Tanto per cominciare, non credo che a Trapani siano in funzione molti camini a legna, ma anche in città fredde come Milano o Torino i camini tradizionali sono ormai confinati per lo più a poche antiche case patrizie, dove vengono accesi forse solo per dare un po' di atmosfera al Natale. Immaginare che possano contribuire chissà quanto alle polveri sottili nell'atmosfera cittadina è da paranoici da ricovero coatto. Ce ne sono un po' di più e vengono usati un po' più spesso nei paesini di montagna, dove d'altra parte sono scarse le case e abbondano venti e precipitazioni in grado di diluire o abbattere polveri sottili anche in quantità ben maggiori. Morale: ma se certi "esperti" e certi politici andassero a raccogliere semini di sesamo, non saremmo tutti più felici e contenti?
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