Adesso dicono che i vaccini a mRNA o vettore virale “perdono efficacia” dopo tot mesi (da quattro a sei, ma ciascuno dice quello che vuole). Generosa ammissione dei pro-vax ai no-vax? Può darsi, ma a me sembra piuttosto una mossa di marketing analoga alla “obsolescenza programmata” che obbliga i consumatori a riacquistare le stesse cose dopo pochi anni. Cosa vuol dire che i vaccini “perdono efficacia”? Non credo proprio che le percentuali pubblicate si riferscano ai morti tra i vaccinati. Si riferiscono evidentemente ai vaccinati nei quali i livelli anticorpali sono scesi sotto una certa soglia. Ora, che “quegli” anticorpi (gli “anti-spike”) servano a qualcosa io non lo credo affatto (i soli anticorpi in cui avrei qualche fiducia sarebbero quelli prodotti in seguito alla vaccinazione con il virus attenuato o inattivato), ma questo è un altro discorso. Proviamo a ragionare dalla parte dei fautori degli attuali vaccini e ammettiamo pure che gli anticorpi prodotti dai loro vaccini servano a qualcosa: ma se servono, non è necessario che rimangano per mesi o anni ai livelli immediatamente successivi all’inoculazione. Esiste una “memoria immunitaria”, che riporta gli anticorpi ai livelli utili quando l’organismo viene in contatto con l’agente infettivo. E allora, esistono “prove” che questi anticorpi anti-spike NON tornano ai livelli utili se l’organismo viene esposto al virus? Questa era la prima domanda. Ne ho anche una seconda: come faccio ad acquistare le azioni delle ditte produttrici degli attuali vaccini?

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