La competizione fra virus (e fra varianti di virus) avvantaggia quello che si diffonde meglio e quello che non uccide il suo ospite. La crescente diffusività può coesistere solo con una decrescente letalità. Mi sembra quindi un po’ peculiare che, di una nuova variante, si parli della diffusività prima che della letalità. Una maggiore diffusività accoppiata ad una maggiore letalità serve poco al virus: potrebbe essere la nostra fine, ma prima ancora è la sua. In ogni caso quello che ci importa sapere è quanto è “cattivo” il virus. Un virus che, se preso, fa vivere cent’anni in salute, quanto più si diffonde, tanto meglio. Vorremmo prenderlo tutti. O no? Allora, per quale motivo, di una nuova variante, ci parlano solo o prima della diffusività, quando quello che fa la differenza e che ci interessa è la sua “cattiveria”?
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