Per i cultori del politicamente corretto, il paragone fra la
situazione politica attuale e quella di circa novant’anni fa è irritante, ma obiettivamente
i punti di contatto sono numerosi e suggestivi. Tra di questi c’è un fatto
marginale, che però non riesco a lasciar perdere. Per quanto riguarda le misure
di prevenzione della pandemia da COVID-19, fino all’estate di questo anno 2021
l’Austria aveva meno restrizioni dell’Italia. Poi il 9 settembre il
Cancelliere Sebastian Kurz viene costretto alle dimissioni in seguito ad
accuse di “favoreggiamento della corruzione”, in merito a fondi che sarebbero
stati usati nella campagna elettorale del suo partito, e l'Austria diventa addirittura più restrittiva dell'Italia. La faccenda ricorda
molto i metodi di lotta politica già utilizzati recentemente in Italia, ma
quello che mi ha incuriosito non è tanto il mezzo usato per liberarsi di Kurz,
quanto il motivo. E un’ipotesi di motivo me l’ha offerto l’improvviso e
radicale cambiamento di “politica sanitaria” immediatamente attuato dal
successore di Kurz, Alexander Schallenberg, nonostante che Schallenber fosse
stato “suggerito” per tale carica dallo stesso Kurz. A questo punto mi è
tornato in mente un cambio simile al vertice del Governo austriaco, avvenuto in
modo però cruento nel 1934, quando Engelbert Dollfuss, contrario all’annessione
dell’Austria alla Germania, venne assassinato e venne temporaneamente sostituito
da Kurt Alois von Schuschnigg, a sua volta costretto alle dimissioni dopo poco
più di un anno per lasciar posto al filo-nazista Arthur Seyss-Inquart. Certamente
Dollfuss non è oggi un nome familiare alla maggior parte dei noi, ma a me è
tornato in mente perché me ne parlava mio padre, adirato per il “tradimento di
Mussolini nei confronti di Dollfuss” (in effetti fra l’Italia e l’Austria c’era
un patto che avrebbe assicurato all’Austria la nostra protezione in caso di
attacco da parte della Germania, che poi Mussolini disattese come sua
abitudine: l’unico patto che rispettò fu quello con la Germania, che non
avrebbe mai dovuto firmare). Comunque, in conclusione, se poteri esterni all’Austria
tolsero di mezzo Cancellieri austriaci scomodi novant’anni fa, non sarà che la
Storia si sia ripetuta in questo anno 2021, quando altri poteri “esterni”
potrebbero aver deciso di togliere di mezzo un Cancelliere poco incline a conformarsi ai loro disegni?
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