A proposito dei "vaccini" che perdono efficacia dopo pochi mesi... Al tempo “t” iniziamo a osservare un soggetto non vaccinato. Domanda: mediamente in questa pandemia di COVID-19 quanto tempo impiega questo soggetto a venire contagiato dal SARS-CoV-2? Abbiamo questo dato? Attenzione, perché se si trattasse di quattro o cinque mesi, ci sarebbe un problema. Quanto dura l’efficacia dei vaccini anti-covid a mRNA o vettore virale? Le ultime stime parlano di quattro o cinque mesi. E quando inizia l’osservazione dei soggetti vaccinati, quand’è il tempo “t” di cui sopra? Al momento della vaccinazione. E allora la domada diventa: ma quella cui assistiamo dopo quattro o cinque mesi dalla vaccinazione è la dimostrazione che l’efficacia del “vaccino” si è esaurita, o la dimostrazione che molto semplicemente quel “vaccino” non ha mai funzionato?
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
Commenti
Posta un commento