La grande pensata secondo cui nelle comunicazioni interne dell’UE è meglio evitare di nominare le festività e i nomi di persona con riferimenti religiosi è stata prima messa per iscritto e poi ritirata. La madre di quella pensata pare sia stata la laburista Helena Dalli, la Commissaria Europea all’Uguaglianza. Da quanto si evince da Wikipedia, la Dalli, nata Helena Abela, ha due figli, uno dei quali, Jean-Marc, è stato giudicato colpevole di traffico di droga nel 2013. Nel 1979 è stata eletta Miss Malta e nel 1984 ha recitato nel ruolo di Maria (non la Madonna) nel film “Final Justice”, diretto e prodotto da un certo Greydon Clark e in cui ha recitato anche il nostro Rossano Brazzi. Ha conseguito un dottorato in sociologia politica e tiene lezioni di sociologia economica e politica, politica pubblica e sociologia del diritto presso l'Università di Malta. Personalità poliedrica quindi, che però non si capisce bene che cosa ci faccia a Bruxelles ma, soprattutto, perché ci rimanga dopo un simile exploit.
Se c’è qualcosa di cui l’idea di Europa non ha bisogno è proprio il prezioso apporto di gente come questa. Eppure sembra che da qualche decennio ormai gli Stati membri dell’UE mandino a Bruxelles il fior fiore della loro intellighenzia politica affinché legiferi e si pronunci sull’inutile e l’irrilevante, e possibilmente lo faccia nel modo più ridicolo. Vien da pensare che lo facciano apposta per erodere poco a poco il consenso di cui l’idea di Europa godeva, giungere quindi al suo completo sgretolamento, e tornare al vecchio e caro nazionalismo dei singoli Stati. Un altro brutto pensiero di cui è difficile liberarsi è che l’altrimenti inspiegabile favoreggiamento dell’immigrazione da parte delle autorità UE sia dovuto al timore che, senza immigrati da adibire alla raccoltà delle fragole e dei pomodori, alla bisogna potrebbero venir adibiti loro, quelli che oggi scaldano le poltrone dei palazzi UE.

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