Anche opinionisti non particolarmente teneri verso le multinazionali occidentali (ultimo in ordine di tempo, Federico Rampini, corrispondente del Corriere della Sera) continuano a sostenere che i vaccini cinesi (quelli a virus inattivati) non sono efficaci quanto i vaccini occidentali a base di vettori virali o mRNA. Certo che se basano le loro affermazioni su quello che dicono le autorità sanitarie dei Paesi occidentali, è come se credessero al produttore del detersivo “Pincopalla” quando dice che “Pincopalla” lava più bianco degli altri detersivi. Boccaloni!
Nel suo sito, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che pure è finanziata in larga parte dai Paesi occidentali, dice chiaramente che “all of the vaccines that have achieved WHO Emergency Use Listing are highly effective in preventing severe disease and hospitalization due to COVID-19” (tutti i vaccini che hanno ottenuto di essere inclusi nella lista per l’uso di emergenza sono altamente efficaci nel prevenire l’evoluzione grave della malattia e l’ospedalizzazione da COVID-19). E la lista include i vaccini: Comirnaty (BioNTech), Vaxzevria (Astra-Zeneca), Covishield (Serum Institute of India Pvt. Ltd), COVID-19 Vaccine (Janssen-Cilag), Spikevax (Moderna), Inactivated COVID-19 Vaccine (Beijing Institute of Biological Products Co.), CoronaVac (Sinovac Life Sciences Co.), COVAXIN (Bharat Biotech International Ltd), COVOVAX (Serum Institute of India Pvt. Ltd), NUVAXOVID (Novavax CZ a.s.).
Il bello è che questi opinionisti radical-chic, incuranti di quello che dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità (che pure citano quando fa loro comodo), liquidano i vaccini cinesi a virus inattivati come una sorta di risposta politica, autarchica e populista, ai vaccini occidentali, in altre parole come una propaganda vetero-comunista alla Mao-Tse-Tung o alla Fidel Castro fatta con vaccini vecchi e superati. E ancora più bello è il fatto che non si sono limitati a fare queste affermazioni a inizio 2021, quando almeno non erano ancora emersi i fallimenti dei vaccini occidentali a vettori virali o mRNA, ma continuano a farle oggi che questi fallimenti vengono ammessi, con motivazioni variamente pretestuose, dalle stesse autorità sanitarie europee ed americane.
Forse allora questa gente non ha capito proprio nulla. Non si tratta “solo” (!) di discutere coi no-vax sui rischi dei vaccini a vettore virale o mRNA. Si tratta di discutere, ammesso che sia rimasto spazio per una discussione, sulla pretesa e supposta efficacia di questi vaccini con chi è seriamente preoccupato per la pessima gestione di questa pandemia. Anche perché non so se “Pincopallo” lava davvero più bianco e riuscirà a sbiancare i panni sporchi dei produttori dei vaccini a vettore virale e a mRNA, e dei loro amici altolocati.
Commenti
Posta un commento